domenica 25 febbraio 2007

I pericoli non sono finiti...

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Nelle ultime settimane Apophis è tornato a far parlare di sé. Si, perché scongiurato il pericolo di impatto per il 13 aprile 2029 ci si è accorti che proprio durante quel passaggio ravvicinato si potrebbero creare i presupposti per un impatto successivo: il 13 aprile 2036, domenica di Pasqua.

Quando il 13 aprile 2029 Apophis passerà vicino alla Terra, diventando una stellina di magnitudine 3,3 e spostandosi in cielo alla velocità di quasi 1° al minuto, l'asteoride potrebbe infilare quello che viene denominato il "buco della serratura gravitazionale", una finestra di appena 610 km di larghezza dove la gravità terrestre ci giocherebbe un brutto scherzo. Infatti Apophis entrebbe in risonanza orbitale con il nostro pianeta e questo aumenterebbe le probabilità di un impatto futuro. In pratica dopo 7 anni l'asteroide ripasserebbe dallo stesso punto... e la Terra pure! L'affinamento dei parametri orbitali ha , al momento, spostato Apophis un po' fuori dal buco della serratura e la probabilità di impatto per il 13 aprile 2036 è di 1 su 48.000.
Le cose si stanno quindi mettendo al meglio, ma servono misure più precise e queste si potranno ottenere solo verso il 2010 quando l'asteroide sarà di nuovo vicino alla Terra.
Nel febbraio 2007 Schweickart, astronauta dell'Apollo 9, ha invitato le Nazioni Unite ad assumere il coordinamento di una missione spaziale internazionale basata sul progetto innovativo di un "trattore gravitazionale" per deviare il corpo ed evitare il possibile impatto con il nostro pianeta.

Un tipo "devastante"!

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Quando fu scoperto, nel giugno 2004, ricevette la denominazione provvisoria di 2004 MN4; Quando fu riscoperto, nel dicembre dello stesso anno e fu possibile calcolare un'orbita sufficientemente precisa, venne numerato 99942 e denominato Apophis, dal nome del dio dell'Antico Egitto Apòfi, "il Distruttore", Nemesi di Ra, che dimora nelle oscurità eterne del mondo sotterraneo e tenta di distruggere il Sole nel suo ciclico passaggio notturno.
Contrariamente a quanto è sempre accaduto con tutti gli altri asteroidi potenzialmente pericolosi (http://en.wikipedia.org/wiki/Potentially_hazardous_asteroid), mano a mano che le osservazioni si accumulavano aumentavano anche le probabilità di un impatto dell'asteroide con il nostro pianeta. Nel giro di pochi giorni, a cavallo tra il Natale e la fine del 2004, le probabilità di un impatto salivano da 1 su 200 a 1 su 20!! La data prevista per l'impatto era il venerdì (sic) 13 aprile 2029 in una zona del globo che partiva dalla Groenlandia per arrivare fino al sud-est asiatico, attraversando quindi zone decisamente popolose come l'Europa e l'India...

Apophis balzò così in pochi giorni al livello 4 della Scala di Torino, una scala che da 1 a 10 misura e combina la probabilità di un impatto e la sua pericolosità in termini di danni sulla popolazione e sull'ambiente terrestre. Naturalmente divenne anche un fenomeno mediatico, finendo sulle pagine dei giornali e nei notiziari televisivi.

Successive osservazioni tuttavia abbassarono il livello di pericolo. Oggi si sa che possiede un diametro di 320 metri, che è una condrite carbonacea (per cui meno compatto e resistente agli stress termici e meccanici) e che il 13 aprile 2029 passerà ad appena 35.000 km dalla Terra, in pratica alla stessa distanza a cui si trovano i satelliti geostazionari e a meno di 1/10 della distanza Terra-Luna. (http://it.wikipedia.org/wiki/99942_Apophis)

Pericolo scampato? Forse... [continua sopra...]

martedì 20 febbraio 2007

Una bella Congiunzione

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Ieri sera bella congiunzione tra Venere e Luna! ecco qualche scatto!



Nikon D50 con tele 180 mm e 500 mm (foto 2) e qualche crop. Esposizioni a 400 e 800 ISO

sabato 17 febbraio 2007

La strada per il Cielo - Sottotitolo: ma quanta fatica!

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I cartelli lungo ciglio della strada ti fanno compagnia: "Azienda Faunistica Venatoria", "Divieto di caccia", "Pericolo: attraversamento bestiame" e tanti altri. Una di queste volte li conterò... certo il tempo non manca, sempre che la fatica non mi annebbi la mente!
Passato un cartello, fissi quello successivo e ti agganci a quel traguardo temporaneo con un elastico ideale, aspettando la vetta, il traguardo finale.
La salita che porta a Monteromano ha un fascino particolare ma è decisamente dura per un ciclista della domenica come me! Mette subito le carte in tavola; il primo chilometro, con la sua pendenza media dell'11,5% ti ricorda che... "siamo nati per soffrire, ma ci riusciamo benissimo!" come scriveva Leo Longanesi. E poi c'è sempre quella preoccupazione che ti trascini per tutta la salita, pesante come un macigno: gli ultimi 400 metri al 17%. Avanzi alla minima velocità che ti permette di rimanere in sella, confidando nell'effetto giroscopico di pedali e ruote, anche se la frequenza di pedalata rasenta lo zero! Imprechi contro te stesso spergiurando che questa è l'ultima volta che si fa una fatica così... In fondo la mia piccola auto ha pur sempre 80 comodi cavalli ben disposti.
Dopo quasi 5 chilometri di ascesa ecco la visione: il cartello di località recita "MONTEROMANO (703 metri s.l.m.)". Sante parole!!
Passate le poche case, si sale ancora un poco per raggiungere la sommità della montagna.
E lì si apre il balcone sul mondo! Il paesaggio è impagabile; montagne a perdita d'occhio e sotto di te la pianura che fa compagnia all'Adriatico. Il silenzio è il respiro della Natura che ti avvolge.
Lassù, come un vero e proprio santuario del Cielo, si erge dal 1999 l'Osservatorio Astronomico costruito dal Gruppo Astrofili Antares.

Lassù, nelle notti d'estate il Cielo, accecato dalla nostra civiltà artificiosa e artificiale che dimentica le sue origini, sembra veramente più vicino!
Ed ogni estate si rinnova il miracolo: vedere lo sguardo rapìto di tanti bambini mentre ascoltano le storie che il Cielo racconta notte dopo notte.
Si, ne vale veramente la pena. Venite a trovarci all'Osservatorio di Monteromano... non necessariamente in bici...
Il calendario delle serate di apertura al pubblico si può trovare sul sito (http://www.gruppoantares.com/antares/) e su questo blog (vedere il post).

giovedì 15 febbraio 2007

C'è poi sempre SATURNO ... "immagini amatoriali" ?!

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Sempre dalla mailing list di astronomia "ITASTRO"... una foto amatoriale (... definizione abbastanza "impressionante no?!).

Autore : Andrea Tasselli

----- Original Message -----
Sent: Tuesday, February 13, 2007 1:17 AM
Subject: [itastro] Saturno 04-02-07

Salve a tutti,

Ritorno a postare un soggetto planetario, dato che il
tempo inclemente non concede molto altro...

------ End Message -----



... e la Cometa McNaught ?!

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Se qualcuno dovesse porsi la domanda, è bene aggiornarsi ad OGGI con alcune immagini ESPLICATIVE eseguite da Rolando Ligustri (del CAST) che allego insieme al testo inviato alla mailing list ITASTRO : >> Vi inoltro l'immagine a colori fatta ieri sera in remoto dall'AUSTRALIA. E' molto interessante la predominanza di polveri (colore marrone) sul gas (il verdino-acqua del nucleo), fortissima, poi, la struttura a "disco" a NO. <<

... e continuava a dare spettacolo... imperterrita.

giovedì 8 febbraio 2007

Calendario Osservatorio anno 2007

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Ecco il nuovo calendario dell'Osservatorio di Monteromano! (cliccare l'immagine per ingradirla)

Vi segnalo già da adesso che il 3 Marzo saremo aperti per la bella ECLISSI TOTALE DI LUNA.

In tarda serata il satellite della Terra verrà eclissato e assumerà la classica colorazione rossastra.

Siete tutti invitati, come sempre in occasione delle serate pubbliche l'ingresso è libero!

mercoledì 7 febbraio 2007

"Nuovi orizzonti" in vista di Giove

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Alla considerevole velocità di 68.000 km orari la sonda New Horizons si sta avvicinando rapidamente a Giove, e ci ha regalato una immagine del pianeta Re del Sistema Solare, mentre si trovava a circa 80 milioni di chilometri di ditanza.

Il 28 Febbraio prossimo la sonda effettuerà il fly-by a "soli" 2,2 milioni di chilometri da Giove e grazie all'effetto fionda gravitazionale, la sua velocità verrà aumentata fino al considerevole valore di 83.000 km all'ora!

Si è evitato un passaggio più ravvicinato proprio per evitare che le radiazioni di Giove possano danneggiare la sonda. Serve davvero tutta questa accellerazione supplementare, ricordiamo che la New Horizons (nuovi orizzonti) ha come obiettivo Plutone e Caronte che verranno raggiunti nel 2015. E' da considerare l'ottima performance della sonda che in soli 13 mesi dal lancio raggiungerà Giove, un primato che batte i precedenti voli delle altre sonde americane.

Appuntamento quindi a fine mese, con altre immagini di Giove e delle sue lune!

martedì 6 febbraio 2007

Piccoli compagni di viaggio!

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Si potrebbe fare del catastrofismo... e dire che quasi quotidianamente il nostro pianeta rischia l'impatto con un grosso asteroide che potrebbe spazzare via la vita dalla faccia della Terra...
Ma non è così che stanno propriamente le cose.



Sono noti circa 1.000 asteroidi Near-Earth, con dimensioni fino a circa 32 km (1036 Ganymed) e alcuni di questi sono potenzialmente pericolosi perché intersecano l'orbita terrestre. Il numero totale potrebbe essere di qualche decina di migliaia, di cui più di 2.000 con diametro superiore ad un chilometro.
Questi asteroidi possono sopravvivere nelle loro orbite solo per un periodo che varia da 10 a 100 milioni di anni: prima o poi tendono ad essere eliminati a causa di decadimenti orbitali, collisioni con pianeti interni o possono essere scaraventati fuori dal Sistema Solare a seguito di un passaggio ravvicinato con un pianeta. Siccome in base a questi fenomeni sarebbero dovuti essere già stati eliminati completamente, l'insieme di asteroidi Near-Earth viene "rifornito" regolarmente da oggetti provenienti dalla fascia di asteroidi.

Nel mese di Febbraio, in particolare, la Terra viene particolarmente avvicinata da due NEA (Near Earth Asteroid):

  1. 2006 AM4, che è passato il 1 febbraio a 0,134 UA dal nostro pianeta, pari a poco più di 20 milioni di chilometri; praticamente 5,2 volte la distanza della Luna. Le dimensioni di questo grande sasso sono stimate in 110-250 metri.
  2. 2007 BZ48, che il 7 febbraio transiterà a 0,115 UA dal nostro pianeta, pari a 17,25 milioni di chilometri; 4,5 volte la distanza della Luna. Le dimensioni stimate per questo oggetto sono comprese fra 17 e 38 metri.

Serantares al Liceo di Lugo

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Come tutti i secondi venerdì del mese, da ottobre a maggio, si svolgerà venerdì 9 febbraio 2007 nell'Aula Magna del Liceo Scientifico "Gregorio Ricci Curbastro" di Lugo il tradizionale incontro di astronomia, aperto a tutti coloro che amano il Cielo e le sue meraviglie.

Conferenze, news, approfondimenti e osservazioni al telescopio sono, di volta in volta, gli argomenti degli incontri. Naturalmente... l'ingresso è libero!

Come indicato nella locandina, l'incontro del 9 febbraio sarà dedicato alle osservazioni di Saturno e delle bellissime costellazioni del cielo invernale. In caso di maltempo, l'incontro si terrà nell'aula magna della scuola; in videoproiezione le ultime scoperte in campo astronomico e le più belle immagini dai grandi osservatori.

venerdì 2 febbraio 2007

Sic transit gloria mundi

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Neppure il tempo di essere declassato a pianeta nano al Congresso di Praga, che Plutone si è visto assegnare dall'Unione Astronomica Internazionale (IAU) e dal Minor Planet Center (MPC) un numero asteroidale.
Dal 7 settembre 2006 Plutone è catalogato con il numero asteroidale 134340. Con questo atto formale l'ex nono pianeta diviene a tutti gli effetti un corpo minore del Sistema Solare.
Come è effimera la gloria terrena...
Nel frattempo il più grande degli oggetti transnettuniani, 2003 UB313, anch'esso catalogato come pianeta nano, ha ricevuto un nome ufficiale: si chiamerà Eris, mentre la sua piccola luna Dysnomia. Viene così bocciata la proposta dei suoi scopritori Michael Brown, Chad Trujillo e David Rabinowitz che avevano pensato a Xena.


Un problema per il telescopio spaziale

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La comunità internazionale degli astronomi aveva accolto con grande soddisfazione la notizia di una quinta missione di servizio al telescopio spaziale, intitolato ad Edwin Hubble, e tutti speravamo che da qui all'estate 2008, periodo in cui dovrebbe avvenire tale missione, questa meravigliosa macchina osservativa potesse continuare a funzionare bene.
E invece ecco arrivare i problemi...
Sia in giugno che nel mese di settembre 2006 si è spenta in automatico la camera ACS, l'occhio elettronico montato a bordo del telescopio nell'ultima missione di servizio e responsabile di immagini memorabili! Da allora la ACS funziona con il sistema di backup secondario.
Lo scorso 27 gennaio la Advanced Camera for Surveys ha nuovamente smesso di funzionare, facendo entrare Hubble in modalità protetta. La probabile causa, i tecnici sono tuttora al lavoro per capirne di più, potrebbe essere un corto circuito che ha interessato proprio la camera elettronica.