lunedì 16 luglio 2007

Volontari cercasi...

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Con l'avvento dei grandi programmi di osservazione e delle nuove tecnologie informatiche sono oggi disponibili molti più dati di quanti gli astronomi possano immaginare e analizzare. Così, tempo fa, è nata l'idea di coinvolgere anche gli astrofili e altri amanti del cielo che desiderino contribuire in qualche modo all'analisi dati.

L'ultimo di questi programmi è appena partito e si chiama Galaxy Zoo. Si basa sui dati raccolti dalla Sloan Digital Sky Survey, che sta effettuando una scansione del cielo alle frequenze ottiche fino alla magnitudine 22 circa (dipende dal filtro). L'ultima release contiene 10 Terabytes di dati ... per cui diventa comprensibile che si chieda aiuto per analizzarli...

Per partecipare, basta iscriversi al sito di Galaxy Zoo, avere un computer, un paio di occhi e un cervello (fin qui ci siamo, no? ;o) ). Poi si seguono le istruzioni che compaiono sul sito e... buon divertimento!

domenica 15 luglio 2007

Ai confini dello spazio e del tempo - Seconda parte

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Riparto dal post "Ai confini dello spazio e del tempo" del 23 giugno in quanto tornato d'attualità per una notizia resa nota l'11 luglio. Un team del California Institute of Technology ha annunciato di aver individuato 6 galassie tra le più distanti mai osservate fino ad oggi. La scoperta è stata effettuata grazie ad una survey spettroscopica condotta nel vicino infrarosso con lo spettrometro NIRSPEC del KeckII di Mauna Kea e sfruttando l'amplificazione del segnale (circa 20 volte) prodotta da fenomeni di lensing gravitazionale dovuti alla presenza di massicci ammassi di galassie interposti.
Per giungere fino a noi la luce di queste galassie ha impiegato oltre 13 miliardi di anni; infatti si sarebbero formate quando l'Universo non aveva più di 500 milioni di anni, meno del 4 per cento della sua attuale età.
Secondo la teoria più accreditata, l'Universo sarebbe nato 13,7 miliardi di anni con il grande scoppio, il Big Bang. Dopo la cosidetta fase inflativa (inflation), una brevissima fase in cui l'Universo si è "gonfiato" a dismisura acquisendo le sue caratteristiche di omogeneità, è seguita una naturale espansione a seguito dello scoppio iniziale. Dopo 400.000 anni la temperatura dell 'Universo era tale da permettere la formazione degli atomi. E' in questa fase che è stato liberato quel bagliore (afterglow light) che oggi percepiamo come radiazione cosmica di fondo. Iniziava l'era oscura (dark ages), dal momento che atomi e materia (idrogeno, elio e poco altro) formatisi non potevano emettere luce. Si ritiene che solo dopo oltre 200 milioni di anni si formarono le prime stelle e l'Universo ritrovò la luce! Dopo 400 milioni di anni iniziarono a formarsi le prime galassie.
Le galassie osservate sarebbero quindi la prima testimonianza della cosiddetta alba cosmica che segnò l'inizio dell'Universo come oggi noi lo conosciamo, con stelle, galassie e ammassi di galassie.
Proprio allo studio dell'alba cosmica saranno destinati il futuro telescopio europeo di 40 metri, l'Extremely Large Telescope, il Thirty Meter Telescope canadese-statunitense e il nuovo telescopio spaziale James Webb Telescope della NASA, il cui lancio è previsto per il 2013.

martedì 3 luglio 2007

Due supernovae nella stessa galassia

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La galassia MCG +05-43-16 è un anonimo oggetto che dista 380 milioni di anni luce in direzione della costellazione di Ercole. Nel breve volgere di 16 giorni l'osservatorio spaziale Swift, un satellite progettato proprio per individuare esplosioni cosmiche di varia natura (principalmente i gamma ray burst) ha individuato in questa lontana galassia ben due supernovae.
La prima, denominata SN 2007ck, è stata individuata il 19 maggio ed è stata classificata supenova di tipo II, cioé riconducibile alla violenta esplosione del nucleo di una stella massiccia che collassa sotto la sua stessa gravità. La seconda, denominata SN 2007co, è stata individuata da Swift il 4 giugno. In questo caso si è trattato di una supernova di tipo I, cioè di una nana bianca esplosa dopo aver rubato enormi quantità di materia ad una stella compagna fino a superare un valore di massa critica, detto limite di Chandrasekhar.
Vedi: http://www.nasa.gov/centers/goddard/news/topstory/2007/double_supernova.html

La statistica dice che in una galassia come la nostra dovrebbe esplodere una supernova ogni 100-200 anni; purtroppo, però, l'ultima supernova esplosa nella nostra galassia risale al 1604, conosciuta anche come la supernova di Keplero. Galileo puntò il cannocchiale al cielo solo 5 anni più tardi...
Da allora ci siamo dovuti accontentare della supernova SN 1987a, osservata il 24 febbraio 1987. Trovandosi nella Grande Nube di Magellano, è la supernova più vicina ad essere stata osservata dall'invenzione del telescopio, ma pur sempre a 170.000 anni-luce di distanza.
Oggi numerosi occhi (telescopi nell'ottico, nell'infrarosso, alle alte energie, rilevatori di neutrini e di onde gravitazionali) scrutano il cielo in attesa di un tale evento sufficientemente vicino (ma non troppo...!) da poter essere studiato come mai è successo prima d'ora, e poter capire gli ultimi istanti della vita di una stella.

lunedì 2 luglio 2007

Un lampo, poi la fine

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È un fenomeno mai osservato in precedenza.
In una remota galassia, la galassia UGC4904 distante circa 78 milioni di anni luce, un “lampo” luminoso scoperto nel 2004 e della durata di alcuni giorni è stato seguito nel 2006 dall'esplosione di una supernova, denominata SN2006jc. I due eventi sarebbero stati prodotti dallo stesso oggetto celeste, una stella di almeno 60 volte la massa del nostro Sole giunta alla fine del proprio processo evolutivo. La scoperta, pubblicata su Nature, è opera di un’equipe internazionale di astronomi, molti dei quali italiani e dell’INAF. Determinate anche il contributo fornito dai dati raccolti dai telescopi dell’INAF.
L'evento non è previsto in alcuna teoria astrofisica e potremmo trovarci di fronte ad una classe di oggetti completamente nuova.
Vedere l'articolo: http://www.inaf.it/ufficio-stampa/comunicati-stampa-del-2007/CS_16_140607/

domenica 1 luglio 2007

Eventi del mese - Luglio 2007

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2 luglio: Venere (magnitudine -4,44) e Saturno (magnitudine 0,58) ad appena 0,8° di distanza
Il massimo avvicinamento avverrà alle 0re 02e44 (tempo locale) ma i due pianeti saranno molto vicini già nella prima serata del 1 luglio; Luna calante al 98%.
7 luglio: Terra all'afelio, cioé alla massima distanza dal Sole (vedi post del 8 gennaio) pari a 152.097.053 km
7 luglio: ultimo quarto di Luna (ore 18e53 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 373.966 km
Dimensione apparente della Luna: 32'40"
14 luglio: Luna nuova (ore 14e03 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 371.632 km
17 luglio: la Luna tramonta vicino a Saturno, Venere e Regolo (vedi immagine)
20 luglio: Mercurio alla massima elongazione ovest (ore 16e51 tempo locale)

Il pianeta, che si trova nella costellazione dei Gemelli, raggiunge una distanza dal Sole di 20° ed è visibile verso est, prima del sorgere del Sole, con magnitudine +0,39
22 luglio: Luna al primo quarto (ore 08e28 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 409.377 km
Dimensione apparente della Luna: 29'48"
28 luglio: massimo della pioggia di meteore Delta Acquaridi
Il corpo progenitore è sconosciuto; le date attive sono dal 15 luglio al 19 agosto, lo ZHR massimo è stimato pari a 20, anche se l'illuminazione lunare è decisamente fastidiosa (95%)
30 luglio: Luna piena (ore 02e47 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 376.435 km
Dimensione apparente della Luna: 31'45"