mercoledì 28 novembre 2007

INQUINAMENTO LUMINOSO - Un pericolo effettivo

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE L'APPELLO RICEVUTO




Cari amici e colleghi,

sono Ferruccio Zanotti referente regionale di Cielobuio nonche consigliere del Gruppo Astrofili Ferraresi, con molti di voi ci si conosce personalmente, vi scrivo visto che ad oggi nessuna associazione si è attivata per la richiesta delle zone di rispetto attorno agli osservatori,
vorrei ricordarvi che sarebbe opportuno inserire al più presto i vostri osservatori nelle zone di rispetto previste dalla Legge n.19 del 29/09/2003 della Regione Emilia Romagna
"NORME IN MATERIA DI RIDUZIONE DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO E DI RISPARMIO ENERGETICO".

In questo modo gli osservatori astronomici amatoriali e le aree circostanti fino ad un raggio di 15 km, verrebbero ufficialmente riconosciute dalla Regione come meritevoli di rispetto e sottoposti a particolari vincoli, equiparati in questo alle aree naturali protette.

Nelle zone di rispetto degli osservatori, oltre a prevedere come su tutto il territorio regionale la realizzazione di impianti anti inquinamento luminoso, è previsto l'adeguamento degli impianti esistenti.

L'urgenza sta anche nel fatto che i detrattori della legge (alcuni enti legati al mondo dell'illuminazione ), vedendo che nessun osservatorio ha chiesto di essere protetto, sostengono che agli astrofili in fondo non importa nulla di inquinamento luminoso, e si stanno muovendo per attaccare pesantemente le leggi regionali più efficaci in materia.

Vogliamo dare dimostrazione del contrario e iniziare a proteggere il nostro cielo e poter continuare a svolgere le nostre attività, che siano di divulgazione, ricerca, hobby, ecc.. ?



Questa la procedura, contattate l'assessorato all'ambiente della vostra provincia per un appuntamento in proposito e fornite il seguente materiale:

a) i dati georeferenziati relativi alla localizzazione dell'osservatorio;
b) una relazione sulla tipologia dell'osservatorio che ne dimostri l'appartenenza ad una delle fasce
c) il programma scientifico (di ricerca e/o divulgazione) culturale annuale o pluriennale;
d) la relazione storica sull'attivita' svolta (per gli osservatori in attivita' che richiedono l'inserimento nell'elenco ufficiale);
e) la documentazione relativa alle attivita' a sostegno della legge in termini di formazione, divulgazione e controllo del territorio ed i progetti di lavoro che si intende promuovere a favore dell'applicazione delle legge.

In allegato la scheda di richiesta della zona di protezione e uno stralcio della circolare della regione dove viene spiegato come si determina la zona di protezione.

La circolare completa CIRCOLARE QUADRO DA REGIONE EMILIA - CIELOBUIO - UAI - IDA - APIL SULL'APPLICAZIONE DELLA LR.19/03

che vi invito a scaricare la trovate qui:
http://cielobuio.org/index.php?name=News&file=article&sid=1048 a pagina 41 trovate la scheda di richiesta originale che và utilizzata e fino a pagina 45 trovate informazioni utili per la compilazione.

Rimango a disposizione per qualsiasi informazione riguardante la compilazione o la richiesta, e in ogni caso vi chiederei di tenermi aggiornato sull'evoluzione della faccenda. Grazie.

Mi raccomando il cielo conta su tutti noi.

A presti e cieli sereni.

Ferruccio Zanotti

Referente Emilia-Romagna
Associazione CIELOBUIO-Coordinamento Nazionale per la protezione del Cielo
Notturno
http://www.cielobuio.org/

e-mail: fzanotti1@alice.it

tel.338/4772550

mercoledì 21 novembre 2007

Cometa Holmes : imperterrita...

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La cometa non demorde e prosegue imperterrita a dare spettacolo. Non avendo particolari notizie da sottolineare approfittiamo delle immagini che circolano in rete e ve ne proponiamo alcune delle più "fresche" :-)


Fulvio Mete (2007-11-19) - pagina personale: http://www.lightfrominfinity.org


Questa invece viene dalla Astronomy Picture Of The Day di oggi , insieme al suo commento originale.

Expansive Comet Holmes
Credit & Copyright: Jean-Charles Cuillandre (CFHT), Hawaiian Starlight, CFHT

Explanation: The spherical coma of Comet Holmes has swollen to a diameter of over 1.4 million kilometers, making the tenuous, dusty cloud even bigger than the Sun. Scattering sunlight, all that dust and gas came from the comet's remarkably active nucleus, whose diameter before the late October outburst was estimated to be a mere 3.4 kilometers. In this sharp image, recorded on November 14 with the Canada-France-Hawaii Telescope, stars are easily visible right through the outer coma, while the nucleus is buried inside the condensed, bright region. The bright region of the coma seems offset from the center, consistent with the idea that a large fragment drifted away from the nucleus and disintegrated, producing the comet's spectacular outburst. Of course, more recent images of Holmes also show the bright star Mirfak (Alpha Persei) shining through as the comet sweeps slowly through the constellation Perseus.

domenica 11 novembre 2007

Aggiornamento Holmes

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Ieri sera, sabato 10 Novembre, ho effettuato una mini spedizione a Monteromano per fotografare la cometa 17/P Holmes. Vento impetuoso e sono stato costretto a trovare rifugio tra le case di Monteromano...ma alla fine missione compiuta! In anteprima il risultato preliminare delle pose.


La cometa era splendida, nonostante i cirri e il vento!
Un saluto anche ad Umberto, giunto dalla Toscana per osservare in tal bufera! :-(


Somma di 27 scatti di 20 secondi ciascuno, la stella luminosa è Mirfak, alfa del Perseo.


Enrico

SerAntares di successo!!

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Buona affluenza di appassionati, venerdi sera 9 novembre, al Liceo Scientifico di Lugo, per il tradizionale secondo venerdì del mese dedicato all'Astronomia. Programma rivoluzionato all'ultimo momento (vedi il post con il programma dei SerAntares) per l'inaspettato quanto gradito aumento di luminosità della cometa Holmes 17/P.


Dopo una descrizione in videoproiezione delle caratteristiche della cometa e del suo aumento di luminosità manifestatosi dalla notte del 23 ottobre, i presenti si sono trasferiti sul tetto del Liceo per individuare dapprima la cometa ad occhio nudo, per poi osservarla con grande attenzione con il "binocolone" di Enrico.

Grazie anche ad un Cielo particolarmente terso, anche in un luogo decisamente inquinato dal punto di vista luminoso come il centro di Lugo, il pubblico accorso ha potuto osservare l'enorme chioma della cometa.

Naturalmente non poteva mancare una sbirciatina alle Pleiadi, alla galassia di Andromeda, al doppio ammasso del Perseo e alla nebulosa di Orione che spuntava appena sopra gli alberi.


A coronare una bella serata, la ciliegina sulla torta... e che ciliegina! Alle 21e58 un bolide (magnitudine stimata -6) ha solcato per almeno 3 secondi il Cielo sopra Lugo, direzione Nord-NordEst verso Sud-SudOvest.




Ricostruzione provvisoria della traiettoria in computer grafica (R.Baldini - G.A.Antares - 09-11-2007)

Appuntamento per tutti gli appassionati di Astronomia al prossimo SerAntares; il 14 dicembre ci sarà una serata speciale all'osservatorio di Monteromano per osservare le Geminidi. A breve troverete sul blog i dettagli organizzativi della spedizione.

sabato 10 novembre 2007

Da dove (cavolo) vengono quelle "sberle" di raggi cosmici?

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L'origine dei raggi cosmici (RC) è ancora oggi una delle grandi incognite dell'astrofisica moderna. Si tratta di particelle e nuclei pesanti che arrivano ogni giorno sugli strati più esterni dell'atmosfera terrestre e lì, interagendo con gli atomi e molecole di aria, danno origine a cascate di particelle, che possono essere rilevate con opportuni mezzi. L'energia a cui possono arrivare i RC è spaventosamente elevata e questo rende il mistero dell'origine di queste particelle ancora più intrigante: infatti, cosa può accelerare i RC a quelle energie?

Recentemente, è stato realizzato il più grande osservatorio per RC ottenuto tappezzando con rivelatori ben 3000 chilometri quadrati di Pampa Argentina. Questo osservatorio è stato dedicato alla memoria del fisico francese Pierre Auger, che per primo identificò queste cascate di particelle (chiamati "sciami") derivanti dall'arrivo in atmosfera di RC.

Oggi, dopo quasi 4 anni di raccolta dati, il team Auger ha pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista Science in cui suggerisce che i RC di più grande energia possano provenire dai nuclei galattici attivi (AGN) vicini alla Via Lattea (The Pierre Auger Collaboration, "Correlation of the highest-energy cosmic rays with nearby extragalactic objects". Science vol. 318, 2007, p. 938).

Il team ha rivelato 80 eventi con energie oltre 40 exaelectronvolt (EeV), di cui alcuni anche oltre 100 EeV. Tanto per capire, 100 EeV è pari a cento miliardi di miliardi di elettronvolt, cioè circa 6 joule, che è l'energia necessaria a muovere di 1 metro una massa di 6 kg! Può sembrare poca cosa, ma immaginate un singolo protone, una particella così piccola da essere invisibile all'occhio umano, con un'energia tale da spostare di 1 metro una massa di ben 6 kg!

Questi eventi di energia così grande, oltre a destare interesse sulla loro origine, risentono poco dei campi magnetici galattici e intergalattici, per cui possono essere dei buoni indicatori della direzione della sorgente che li ha generati. La distribuzione di RC trovata dal team Auger è molto anisotropa e correlata sia con il centro galattico, che con le posizioni di alcuni AGN a distanze entro 75 Mpc. Alcuni di questi sono blazars, cioè AGN con potenti getti relativistici puntati verso la Terra, che quindi potrebbero essere le fonti di RC, oltre che di fotoni.

La statistica delle particelle osservate è ancora scarsa, per cui questi risultati vanno intesi come non contraddicenti le attuali ipotesi sull'origine dei RC, piuttosto che come una ferma evidenza. Si progettano quindi osservatori ancora più grandi, per incrementare la statistica. Rimane comunque un interrogativo certo: qual è il meccanismo capace di accelerare particelle sino a queste fantascientifiche energie?

mercoledì 7 novembre 2007

Mission "Holmes" 2007-11-06 - Report

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Un pò come ai "vecchi tempi" ! ... come suona strano scriverlo !

Eppure ieri sera, io ed Enrico, ci siamo cimentati nuovamente in una di quelle uscite da "sfida".

Meteo inclemente tutto il giorno con alti e bassi, buchi tra le nuvole e soleggiate... poi si copre tutto in modo uniforme. "Oh che fortuna!... " (ndr: il termine usato è stato più... colorito!).

Monitoraggio del satellite e ipotesi sulla possibile evoluzione si sono accavallate no stop per qualche ora prima di decidere in funzione del "cuore d'astrofilo"... ovvero : è coperto, ma si prova ugualmente! :-)

Manco fosse l'Hale-Bopp... però dai... è una cometa coi fiocchi anche questa eh?!

E allora ci si appronta a tutte le evenienze... direzione: Osservatorio di Monteromano.

Cena frugale (ma... abbiamo veramente cenato?!), attrezzature caricate, due battute scaramantiche... e ... toh ! Sulla piana si è rasserenato! Dai moh!!! VIA!

Però sappiamo già che verso la nostra destinazione il cielo è ancora coperto.

Viaggio con un occhio alla strada e tre al meteo, passaggio a livello di pausa (usata per controllare meglio il meteo), e risalita verso Monteromano.

Ach... qualche Lepre di coreografia e una visuale inquietante verso la pianura una volta giunti in cresta... quasi spettrale la visione. Le luci delle città illuminano con luce fioca tipo "candela" bassi strati di nuvole altalenanti con colori giallo arancioni e qualche sprazzo più biancastro mentre sopra prevale un buio cupo e opaco: nisba, niente stelle. :-(

Ok... controlliamo l'Osservatorio e intanto piazziamo il collegamento a internet con il portatile di Enrico... dai dunque!

... toh... non c'è segnale! Eh no eh?! ... eppure i cellulari hanno due tacche e a volte di più!... Boia d'un mond lèdar! ( @#!][##! ). Bisogna studiare una soluzione... ci piazziamo in posizione più adeguata (no comment sul sistema "scientifico" usato per stabilirlo!).

...gli piazzo vicino anche i cellulari per vedere se cambia qualcosa, paciuga di qua e piaciuga di là... OLE' ! Segnale acchiappato per la collottola!

... Meteosat inclemente però. Le nuvole stazionano proprio (era da dire?!) solo dove siamo noi! Aspettiamo ancora una mezz'ora... verifichiamo con i laser che lo strato è proprio a poche decine di metri da noi... ma non si sposta e anche dove dovrebbe già essere sereno non vediamo trasparire nulla.

Ultimo check meteosat... NEGATIVO. :-(

Si chiude l'osservatorio e si scende.

Arrivati ai piedi di Monteromano e dopo pochi (!) chilometri (ma pochi eh?!)... tac! Il cielo si stà aprendo! Siamo a poca distanza da Purocielo (dispersa frazioncina a poca distanza da Monteromano che riteniamo abbia guadagnato lustro da una traduzione errata dal dialetto romagnolo alla lingua italiana)... vabbè... a questo punto si va a Rontana !

Risaliamo attraverso la collina prima di arrivare a Brisighella, usando una strada alternativa e più adatta al monitoraggio del cielo durante l'avvicinamento alla nuova postazione stabilita.

Arriviamo al piazzale di Rontana : OK ! Cielo limpido.. Via Lattea compresa. Non ci sono coppiette "imboscate" quindi abbiamo campo libero senza nessun impaccio. Beh... non potevamo andare meglio di così... :-)

Enrico cominicia a piazzare l'armamento (C8, CCD, Notebook... ), io mi vesto meglio per l'appostamento in campo aperto (tira anche un venticello di quelli che ti affetta le orecchie...).

Un'auto si rivela accendendo i fari improvvisamente sul colle del traliccio che si trova davanti a noi ... e dopo poco scende e si allontana... (forse forse qualche imboscato c'era!)... Enrico ipotizza che non fossere colleghi astrofili in quanto non si sono nemmeno fermati a salutare. :-)

Ritorniamo ai nostri preparativi : Attiviamo la linea elettrica con l'attacco da accendisigari... ma ... NON VA ! ...ach! @#!
Poi una deduzione : bisogna accendere il motore per verificare se la presa funziona! ...sospirone di sollievo TUTTO FUNZIONA.

E allora... via... Enrico si lancia in una "polare volante"... poi punta a naso la zona della cometa (ovviamente senza ausilio di strumenti di sorta come nella migliore tradizione delle spedizioni stile "adventure impossible")... e si parte con la verifica della messa a fuoco del CCD...

...toh!... cos'è quella palla leggermente sfocata?!.... Ops... è la cometa! Centrata in pieno senza puntamento... l'inclinazione del piazzale deve avere dato una mano... :-)

Mettiamo a fuoco su una stellina e poi partono le pose a ritmo serrato.

Ogni tanto ci salutano delle meteore a mò di festeggiamenti... alcune più deboli e altre più consistenti... "ci sono le Tauridi mi pare" (dice Enrico). Il cielo è decisamente bello e mentre Orione risale dall'orizzonte la Via Lattea solca lo Zenit con il culmine proprio quasi sulla Cometa Holmes.
Il Cigno è un enorme crocifisso a Ovest ben piantato sull'orizzonte mentre il Triangolo Estivo si appresta a salutarci. Verso Monteromano resta una luce ovattata che ci fa ritenere che là non si sia ancora aperto quindi ci rincuoriamo della nostra buona scelta. Rivolgo nuovamente l'attenzione al colpo d'occhio che offre questa magnifica stellata e mi gusto altre tre... quattro meteore mentre noto il Grande Carro decisamente inclinato con il timone verso l'orizzonte a Nord... "sta' per cappottare!"... me lo riconsidero in veste d'Orsa Maggiore e la prospettiva cambia... il bestione si è alzato sulle zampe e pare rivolgersi minacciosamente verso Marte che comincia ad attirare l'attenzione dai Gemelli in cui si trova. Nel frattempo è spuntata una scintillante Sirio. Le Pleiadi sopra la verticale di Brisighella assomigliano un gioiello... dico a Enrico che se resta tempo (domanda retorica?) si potrebbe "sparare" due pose anche a M45... no?


I minuti passano mentre Enrico scandisce il ritmo delle pose mancanti al termine di ogni singola sessione che dovrà successivamente essere elaborata per ottenere l'immagine qualitativamente migliore. 30 pose da 30 secondi... 10... 9... 8... altra sessione... ricordati il dark frame!

Durante la seconda sessione Enrico inciampa... nel cavalletto del C8... "Porc!!!! devo aver mandato a quel paese la Polare!... mannaggia !"... "vediamo... la posa sul fotogramma... no... anzi.. parrebbe migliorato l'inseguimento (incredibile!)"... pare una serata fortunata. Poi vedremo i risultati post-elaborazione.

Io approfitto per provare anche due tre pose con la compatta digitale e magari immortalare per i posteri l'appostamento... nel frattempo il vento si è calmato ed è sparito. Meglio così!

Il cielo resta ottimo, la cometa viaggia tranquilla sopra di noi mentre ci raccontiamo alcune cose viste in rete in attesa di terminare le pose con il CCD. Siamo quasi alla mezzanotte (se non oltre) quando dichiariamo chiusa la missione e smontiamo rapidamente tutto... ah, dimenticavo: abbiamo poi fatto anche due "tiri" alle Pleiadi come ipotizzato precedentemente. :-)

martedì 6 novembre 2007

Spazio, ultima frontiera...

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Prendo al volo lo spunto di Roberto per parlare di spazio e attività spaziali, argomento che mi tocca da vicino: infatti, pur rimanendo - purtroppo - con i piedi per terra, nella mia attività di ricercatore uso intensivamente i satelliti per l'astrofisica alle alte energie (X e gamma), ho partecipato alla realizzazione di un satellite (INTEGRAL) e sono coinvolto nella realizzazione di altri.

Konstantin Tsiolkovsky è uno dei padri della moderna astronautica e una volta disse che se la Terra è la culla dell'Umanità, non si può rimanere nella culla per sempre.

Tuttavia, c'è gente che vorrebbe rimanere bébé per sempre e tira fuori che ci sono "ben altri problemi" da trattare prima di andare a bighellonare nello spazio. Come però nota la Di Giorgio, anche se i costi di un'autostrada e della ISS sono comparabili, il ritorno che dà l'una o l'altra sono molto differenti.

Pensiamo al Programma Apollo, che costò 135 miliardi di dollari (valuta al 2006), ma oltre a portare l'Uomo sulla Luna ha dato innumerevoli ricadute tecnologiche di cui tutti noi usufruiamo ancora oggi: dai circuiti integrati alle celle a combustibile o al tessuto pile, oggi molto diffuso sul mercato per caldissime felpe e maglie, ma che all'inizio degli anni settanta era parte del vestiario degli astronauti.

In altre parole, mentre l'attività spaziale - e la ricerca in genere - è sempre un investimento per il futuro (cioè è finanza), le spese per un'autostrada sono parte dell'economia di tutti i giorni (ndr: ovvero SPESE).

Oggi si fa ancora troppo poco per la parte di investimento, soprattutto in Italia - come è noto dalla notte dei tempi, perché si pensa troppo all'economia quotidiana.

A tutt'oggi (fine 2007), gli obiettivi stabiliti dal Consiglio Europeo nella seduta di Lisbona nel 2000 e da raggiungere entro il 2010, appaiono un miraggio irraggiungibile.

Da notare che questi obiettivi, con una fortissima ricaduta sociale (proprio i "ben altri problemi"), sono attuabili solo con un forte investimento nella ricerca.

In Italia, sembra che ci sia oggi qualche timido segnale di inversione di tendenza, ma è ancora subissato dai cultori dei "ben altri problemi". Senza contare che la disastrosa gestione nei decenni passati delle Università e degli Enti di Ricerca, usati come serbatoi di consenso o ammortizzatori sociali piuttosto che come centri nevralgici per il futuro del paese, ha creato una situazione istituzionale dove, anche se oggi si facessero forti investimenti, questi non troverebbero l'humus adatto per fruttare.

Si potrebbe continuare ancora e ancora, ma alla fine il succo del discorso è sempre quello: se si fa solo economia, prima o poi le risorse finiranno e allora anche i "ben altri problemi" non potranno essere risolti. Se si guarda più in là del proprio naso, molto più in là - cioè se si fa finanza - allora, per ogni euro investito ci sarà un ritorno sul lungo periodo molto maggiore di quanto si possa immaginare con enormi ricadute sociali.

Uno dei problemi è che il "lungo periodo" va al di là dell'orizzonte degli eventi per il politico medio, fisso alla durata di una legislatura.

Pensiamo ancora al programma Apollo: dopo quasi 40 anni, le sue ricadute sono abbastanza diffuse, almeno nei paesi del mondo occidentale, anche se i cambiamenti principali sono iniziati negli anni 80 con l'avvento dei personal computers, a oltre 10 anni dal programma Apollo.

In ogni caso la domanda è: esiste qualche politico in Italia capace di guardare così in là?


La cometa non è come il Lupo...

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C'è un famoso detto : "Il Lupo perde la coda ma non il vizio".

La nostra Cometa Holmes (tra l'altro con un nome che potrebbe suonare malizioso come ho già sentito in alcune occasioni...) invece sembra che la stia "ritrovando" !

Guardate questa immagine "austriaca" ! ... sicuramente frutto di ottima tecnica astrofotografica ma evidenzia chiaramente l'evoluzione che stà acquisendo la cometa 17/P !

PS: Pare che verso Natale avremo un'altra "vecchietta" in visita... ma non precorriamo con troppo anticipo i tempi e mi fermo qui!

lunedì 5 novembre 2007

I Costi dello Spazio per Italia ed Europa ( Pane e Cipolle ? )

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Mi permetto di rilanciare dal Blog di "Le Scienze" un interessante intervento della Dr.ssa Claudia Di Giorgio. Lascio a voi tutti decidere se seguire e approfondire l'argomento o meno, ma ritengo che contenga delle considerazioni di cui è opportuno prendere coscienza... ammesso che i dati citati siano "veritieri", in quanto... appaiono alquanto "incredibili". Sicuramente, si può dire che il rapporto tra "spesa" e "risultato" è interessante pur lasciando tutte le "inquietanti" perplessità relative al "cosa si potrebbe fare con un serio impegno economico"... o no?




Una delle cose importanti che ho riportato a casa dal viaggio in Florida per il lancio del Discovery è una frase di Alan Thirkettle, responsabile del programma ESA per la stazione spaziale, durante una conferenza stampa prima del decollo. Parlando dell’importanza del Nodo 2, e più in generale della stazione, Thirkettle ha detto “l’Europa ha speso 5 miliardi di euro per la stazione spaziale, equivalenti a circa 100 chilometri di autostrada“.

Lo ammetto, ho sobbalzato. Di autostrade non so un piffero, salvo il fatto che le evito più che posso, e non mi era mai venuto in mente di fare un confronto tra i costi dello spazio e quelli delle strade. Credo però di poter affermare con una certa sicurezza che la costruzione di un’autostrada non comporti l’uso, né tantomeno lo sviluppo, di tecnologie particolarmente avanzate. In termini di ricerca applicata, innovazione tecnologica, vantaggio competitivo e progressi della società delle conoscenze, insomma, lo spazio dovrebbe rendere più delle autostrade…

Su questo punto siamo d’accordo? Mi rivolgo in particolare ad Andrea, il cui commento mi ha dato la scusa per scrivere questa cosa che mi sta sullo stomaco da tempo, e a tutti coloro che pensano, in assoluta buona fede (con quelli in malafede non serve molto discutere, no?), che spendere soldi per lo spazio sia un colpevole lusso: l’equivalente di andare a cena in un ristorante a cinque stelle lasciando i figli a casa a mangiar pane e cipolle.

Il problema è che, mettendo da parte confronto tra spazio e autostrade rispetto ai vantaggi di cui sopra, il denaro investito nello spazio corrisponde a pane e cipolle, non al ristorante di lusso. In numeri assoluti.

Come dicevo, di autostrade non so nulla, ma dato che a fare giornalismo scientifico qualcosa si impara, sono andata a cercare una conferma della cifra citata da Thirkettle. Ora, non so lui a quali autostrade si riferisse; io ho chiesto direttamente al nostro Ministero delle Infrastrutture, dove un gentilissimo signore ha speso alcuni minuti del suo tempo per spiegarmi che, facendo una media e senza entrare nel dettaglio, costruire un’autostrada italiana costa tra i 20 e i 25 milioni di euro al chilometro. Attenzione: SOLO la costruzione, e solo del piano preliminare, quindi senza costi aggiuntivi quali adeguamenti a infrastrutture esistenti o compensazioni a comuni, privati e così via, nel qual caso il costo magari raddoppia. Allora: lasciando perdere il secondo tipo di costi, (e quelli causati da ritardi, errori, intrallazzi e amenità varie), diciamo che 100 km di autostrada costano, nella migliore delle ipotesi, 2 miliardi di euro. (In realtà, spesso va peggio: date un’occhiata alle cifre di questo comunicato della Società Autostrade).

Per cui, Thirkettle si è sbagliato: l’Europa, tutta insieme, e nell’arco di quasi dieci anni, ha speso per la Stazione spaziale l’equivalente della costruzione del piano preliminare per 200 chilometri di autostrade italiane.

Pane e cipolle, appunto.

P.S. Si vede che certi confronti sono nell’aria. Nel numero di dicembre di Le Scienze, nella rubrica Astri & particelle, Roberto Battiston riferisce che la sonda spedita dalla Cina verso la luna è costata 130 milioni di euro: quanto due km di metropolitana a Pechino…

P.P.S. A scanso di equivoci, non sto dicendo che non bisogna costruire le autostrade. Sto solo cercando di mettere in prospettiva i famosi “miliardi dilapidati nello spazio”… Volendo continuare a giocare con le autostrade, per esempio, con il costo complessivo del programma COSMO-SkyMed, il più costoso mai intrapreso dall’Italia, non si arriva nemmeno da Roma a Santa Severa.

Aggiornamento Holmes

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Un paio di scatti da Lugo, certo il cielo di Monteromano è un altra cosa!














Martedì si riprova dai cieli di montagna!

Enrico

domenica 4 novembre 2007

Il Sistema Solare in scala

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Sto preparando un po' di materiale per una lezione sul Sistema Solare e per rendere bene le distanze e le dimensioni ho pensato di rapportarle a dimensioni a noi più familiari.

Se il Sole fosse grande come la cupola dell'osservatorio di Monteromano (circa 5 metri di diametro)...


Mercurio sarebbe una pallina del diametro di 1,8 centimetri a 208 metri di distanza (per chi conosce il luogo... quasi a casa di Leo),

Venere sarebbe una pallina del diametro di 4,3 centimetri a 388 metri di distanza (sulla strada che porta a Fontanamoneta),

la Terra sarebbe una pallina del diametro di 4,6 centimetri a 538 metri,

Marte sarebbe una pallina del diametro di 2,5 centimetri alla distanza di 819 metri (quasi all'incrocio con la strada che porta a Fontanamoneta, all'uscita dell'abitato di Monteromano); vedere l'immagine,



Giove sarebbe una palla del diametro di 51,4 centimetri alla distanza di 2,795 chilometri (quasi a San Martino in Gattara),

Saturno sarebbe una palla del diametro di 43,0 centimetri alla distanza di 5,135 chilometri (oltre San Cassiano),

Urano sarebbe una palla del diametro di 18,5 centimetri alla distanza di 10,305 chilometri (quasi a Fognano),

Nettuno sarebbe una palla del diametro di 18,0 centimetri alla distanza di 16,160 chilometri (oltre Brisighella); vedi immagine.

Ah... Proxima Centauri, la stella più vicina, sarebbe quasi a 150.000 chilometri...

sabato 3 novembre 2007

Una elaborazione supplementare

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E in questo caso un accenno di coda si vede!


Con l'immagine invertita ed equalizzata, salta fuori qualche raggio gassoso in uscita dalla chioma!


Continueremo a seguire questo splendido astro chiomato!


Enrico

Altri scatti di ieri sera

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Altri scatti della serata, questa volta con camera CCD una foto per cercare di carpire un eventuale coda, segnalata da altri astrofili, ma che con la mia attrezzatura (senza filtri) non sono riuscito ad evidenziare (22 pose da 1 minuto con teleobiettivo 180 mm, CCD SAC-10).
Nell'immagine a falsi colori ho cercato di evidenziare le sfumature intorno al pseaudo nucleo.
Poi prima di chiudere la serata a....mattina anche uno scatto alla cara vecchia M42, la celebre nubolosa di Orione che da Monteromano è sempre un piacere osservare!

Alla prossima!














Tra Cielo e Terra

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Queste ultime serate, finalmente serene, ci danno modo di osservare la cometa Holmes 17P (a tal proposito vedere i post di Enrico e Roberto).


La luce di queste giornate ci permette anche di apprezzare la bellezza del nostro Appennino.


I colori dell'autunno sono i colori della vita che si prepara a svernare, in attesa della rinascita primaverile.


I colori delle nostre colline sono vivi e commoventi.


Cometa Holmes, 2 Novembre 2007 Monteromano

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Grande serata ieri a Monteromano con bellissimo cielo e questa cometa che ci sta veramente sorprendendo! In visuale con il dobson da 33 cm e oculare da 32 mm 2" era stupenda, con il lato anteriore della chioma netto, mentre la parte posteriore tendeva a sfrangiarsi e sfumava tra le stelle di fondo, gradualmente. Questa è la prima elaborazione della serata, una inquadratura a largo campo. Per comprendere meglio la luminosità della cometa, la stella luminosa a destra è Mirfak, la stella alfa del Perseo!


A dopo con altri scatti


Enrico Montanari

venerdì 2 novembre 2007

Cometa spettacolosa... (Holmes 17/P)

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C'è chi oltre agli strumenti ha una buona tecnica... ma la cometa ci stà mettendo "del suo"! Guardate uno delle immagini più recenti che abbiamo reperito sulla rete!!!

Complimenti !!!

...certo che per essere una "vecchia" cometa... c'ha ancora una bella cera! :-)

giovedì 1 novembre 2007

Eventi del mese - Novembre 2007

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1 novembre: ultimo quarto di Luna (ore 22e17 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 385.302 km
Dimensione apparente della Luna: 31'54"

3 novembre: massimo della pioggia di meteore Tauridi
Corpo progenitore: cometa Encke. Le date attive vanno dal 20 ottobre al 30 novembre
ZHR massimo stimato a 10 (scarso); illuminazione lunare: 39%

8 novembre: Mercurio alla massima elongazione ovest (distanza dal Sole 19°)
Il pianeta è quindi visibile alla mattina verso est con magnitudine -0,48

9 novembre: SerAntares al Liceo Scientifico di Lugo
Aula Magna - Ore 20:45
"Spettacolo in cielo - La cometa Holmes"


10 novembre: Luna nuova (ore 00e02 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 412.490 km

17 novembre: massimo della pioggia di meteore Leonidi
Corpo progenitore: cometa Temple-Tuttle. Le date attive vanno dal 15 al 20 novembre
ZHR variabile (con picchi anche molto elevati e possibilità di bolidi); illuminazione lunare: 40%

17 novembre: Luna al primo quarto (ore 23e32 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 382.491 km
Dimensione apparente della Luna: 31'25"

24 novembre: Luna piena (ore 15e29 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 358.160 km
Dimensione apparente della Luna: 33'57"