giovedì 27 marzo 2008

Shuttle Atterrato ! Grande successo!

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Conclusa con un ottimo atterraggio la più importante missione dello shuttle che aveva per obiettivo l'ampliamento della ISS (Stazione Spaziale Internazionale).

CAPE CANAVERAL, Florida (Reuters) - Lo shuttle spaziale Endeavour ha fatto ritorno sulla terra questa notte, concludendo uno storico viaggio che ha reso il Giappone membro della partnership della Stazione Spaziale Internazionale con la consegna del primo modulo del suo laboratorio di ricerca.

Il tempo nuvoloso al Kennedy Space Center in Florida ha spinto la Nasa a rimandare una prima volta l'atterraggio.

Quando le condizioni si sono stabilizzate e la navicella ha toccato terra alle 20:39 ora locale (l'1:39 ora italiana) concludendo la 122esima missione dopo 16 giorni.

"Bentornato a casa Endeavour", ha detto l'astronauta Jim Dutton da Houston. "Congratulazioni a tutta la truppa per la missione di successo".

Endeavour ha trasportato sulla stazione spaziale il primo modulo del laboratorio giapponese Kibo e un robot canadese che aiuterà gli astronauti a fare manutenzione sulla stazione - progetto da 100 miliardi di dollari.

Gli astronauti dell'Endeavour sono rimasti sulla stazione 12 giorni e hanno fatto cinque passeggiate spaziali per installare Kibo, assemblare il robottino Dextre e preparare il complesso per il prossimo round di lavori.

lunedì 24 marzo 2008

Buona Pasqua dall'Osservatorio di Monteromano!

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Alcuni scatti odierni dall'osservatorio di Monte Romano, oggetto ieri ed oggi di alcuni moderate precipitazioni nevose. Si tratta di uno scatto panormaico, mentre l'albero è la nostra cara quercia, compagna di molte osservazioni!
Ciao Enrico

(Roberto Baldini) : AGGIUNGO AL POST di ENRICO una diversa visuale dell'Osservatorio, sempre della stessa mattina di LUNEDI' 24 marzo ... ovvero l'osservatorio come si vede (a 32 km di distanza in linea d'aria) e precisamente da Solarolo !

domenica 23 marzo 2008

La data della Pasqua

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La Pasqua è una festività "mobile": la sua data varia di anno in anno perché correlata con il ciclo lunare. La Pasqua ebraica e la Pasqua cristiana seguono regole di calcolo differenti e quindi non cadono quasi mai nella stessa data. All'interno del cristianesimo poi vi sono due regole differenti a seconda che si usi il nostro calendario gregoriano (per cattolici e protestanti) o il vecchio calendario giuliano (ortodossi). Quindi di tanto in tanto succede che tutti i cristiani festeggiano la Pasqua nello stesso giorno.

Per quanto riguarda la nostra Pasqua, nel 325 d.C., il Concilio di Nicea fissò l'attuale regola: la Pasqua cade la prima domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera, fissato per convenzione al 21 marzo. Di conseguenza essa è sempre compresa nel periodo dal 22 marzo al 25 aprile.
Quest'anno la Luna piena si è compiuta venerdì 21 marzo alle ore 19e39 (tempo locale), appena un giorno e mezzo dopo l'equinozio di primavera, giovedì 20 marzo alle ore 06e48 (tempo locale). E' questo il motivo di una Pasqua così "precoce". Ricordiamo anche che da quando è in vigore il calendario gregoriano (1582), la Pasqua è caduta il 22 marzo negli anni 1598, 1693, 1761 e 1818, mentre è già caduta il 23 marzo negli anni 1636, 1704, 1788, 1845, 1856 e 1913. Ricordiamo infine che la data della Pasqua cristiana ha un ciclo che si ripete ogni 5.700.000 anni. Calcolando sull'intero ciclo la frequenza delle date in cui può cadere la Pasqua, si ricava che le date che vanno dal 28 marzo al 20 aprile sono quasi equamente probabili, con un netto picco di frequenza in corrispondenza del 19 aprile (vedere il grafico).
A presto, e...
una Pasqua serena a tutti!

venerdì 21 marzo 2008

Un lampo cosmico veramente eccezionale

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Mercoledì scorso, 19 marzo 2008, alle ore 06:12:49 TU, il Burst Alert Telescope (BAT) a bordo del satellite Swift, ha registrato un intenso flusso (fino a 70000 conteggi al secondo) di raggi gamma soffici (o raggi X duri, banda di energia 15-350 keV) provenienti da un punto in direzione della costellazione di Bootes, vicino alla stella Gamma-Boo.
Swift ha immediatamente ripuntato gli altri strumenti a campo stretto, lo X-Ray Telescope (XRT) e lo UltraViolet/Optical Telescope (UVOT), in direzione delle coordinate ascensione retta 14h 31m 40.7s e declinazione +36° 18' 14.7'' (J2000), raggiungendo la posizione dopo soli 60 secondi dall'evento iniziale. Nonostante fosse passato già 1 minuto, l'afterglow ottico era ancora così intenso da saturare UVOT.
Fortunatamente, osservazioni da terra, con telescopi robotici attivate immediatamente, hanno consentito di misurare una magnitudine ottica intorno a 5 (!) e di misurare il redshift in 0.94 (!!). Quindi, nonostante una distanza di ben 7.5 miliardi di anni luce, il lampo è stato visibile a occhio nudo!

giovedì 20 marzo 2008

Equinozio di Primavera - Il giorno in cui la luce sconfigge il buio!

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Il 20 marzo, precisamente alle ore 05:48 Tempo Universale ovvero 06:48 Tempo Locale, si celebra l’Equinozio di Primavera, uno dei quattro momenti astronomici che scandiscono il susseguirsi delle stagioni.

Nell'aequus nox (da cui deriva il termine equinozio), il dì e la notte hanno la stessa durata e da questa giornata in avanti le ore di luce di una giornata superano le ore di oscurità, continuando a crescere fino al Solstizio d'Estate. Il 20 marzo segna quindi l'inizio della "metà chiara dell'anno" e nella cultura popolare rappresenta l'inizio della stagione della rinascita. La Primavera era per gli uomini antichi la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Principio maschile e quello femminile si accoppiavano per propiziare la fertilità. Si accendevano dei fuochi rituali (Lom a Merz) e più a lungo ardevano più fruttifera sarebbe stata la terra.

Il periodo che dal Solstizio d'Inverno porta all'Equinozio di Primavera, dall'antichità ai nostri giorni, è all'insegna di feste di tipo opposto. Il Carnevale e la Mezzaquaresima o Segavecchia, di tipo allegrotto, la Candelora, le Ceneri e la Quaresima per ricordarci che non siamo fatti di sola carne... Forse per sostituire gli antichi riti pagani, nel 325 d.C. il Concilio Cattolico di Nicea stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata "nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l'Equinozio di Primavera", legandola di fatto a questo evento astronomico.

Astronomicamente parlando, il 20 marzo il Sole, visto dalla Terra, attraversa il piano dell'Equatore Celeste in un punto detto Punto Gamma o Punto d'Ariete. In realtà, per effetto del moto di precessione dell'asse terrestre e come è visibile nell'immagine a fianco realizzata con Starry Night, il punto gamma non si trova più nella costellazione dell'Ariete ma è "preceduto" verso la costellazione dei Pesci e tra circa 600 anni entrerà nell'Acquario (vedere: http://antaresnotizie.blogspot.com/2007/03/lera-dellacquario-speriamo-arrivi.html).
Il terminatore, la linea di demarcazione fra luce e buio, passa esattamente per i due poli geografici terrestri. Nel suo passaggio al meridiano, il Sole si trova allo zenit all'Equatore, mentre in ogni altro luogo della superficie terrestre raggiunge un'altezza sopra l'orizzonte pari a (90°-latitudine luogo); nel nostro caso (90° - 44°08') = 45°52'.
Vedere in proposito: http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio

Nei giorni che precedono e seguono l'Equinozio di Primavera, le ore di luce aumentano con la massima velocità: quasi 3 minuti ogni giorno.

domenica 16 marzo 2008

Google Sky e il cielo è a vostra disposizione

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E' ora ancora più semplice di prima! Basta collegarsi a:




e il cielo diventa navigabile come una cartina geografica! Non serve più Google Earth!
La schermata si apre con una inquadratura dell'Orsa Maggiore e in particolare delle due famose galassie M81 e M82. Ma poi è possibile navigare in tutto il cielo, vedere le costellazioni, i pianeti, le immagini Hubble, c'è anche una voce curiosa "astronomia da cortile", che non altro il profondo cielo degli astrofili, con il catalogo degli oggetti messier!
Da non perdere poi le immagini dello Spitzer, di Chandra e di Galex (nell'ultravioletto), più una sezione Podcast, tutta da esplorare!
Inoltre, in alto è possibile scegliere di esplorare la superficie della Luna e di Marte! Provare per credere!
E' anche possibile creare link ad oggetti specifici, e allora è doveroso che il primo che pubblichiamo sia dedicato ad Antares, la stella che ha dato il nome alla nostra Associazione!

giovedì 13 marzo 2008

Shuttle Endeavour in orbita!

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HOUSTON (Reuters) - Lo space shuttle Endeavour è risultato in buone condizioni dopo l'ultima ispezione, mentre si dirige verso la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo un laboratorio giapponese che andrà ad aggiungersi alla piattaforma in orbita.

Un controllo sullo scudo antitermico della navicella, grazie all'uso di un braccio robotico dotato di laser e videocamere, non ha segnalato alcun danno evidente dopo il decollo di ieri, anche se la Nasa ha detto che alcuni rottami, o addirittura un uccello, potrebbero averne colpito il "naso" al decollo dal Kennedy Space Center in Florida.

"Il mio occhio inesperto dice, a prima vista, che tutto sembra a posto", ha detto ai giornalisti il direttore di volo Mike Moses, parlando presso il Johnson Space Center.

Gli esperti della Nasa studieranno il video dell'ispezione per esseri sicuri che non ci siano parti problematiche nello scudo termico, ha detto Moses.

Le immagini del lancio notturno mostrano qualcosa che sembra entrare in collisione col "naso" dell'Endeavour 10 secondi dopo il decollo.

Alla domanda sulla possibilità che si trattasse di un uccello, Moses ha risposto: "E' certamente una possibilità, non posso anche cominciare a ipotizzare cosa potrebbe essere".

Il direttore di volo ha detto che a questo punto del suo viaggio, comunque, lo shuttle non ha una velocità così alta da creare un danno maggiore.

Le ispezioni in volo allo scudo termico sono iniziate dopo che nel 2003 lo shuttle Columbia si è disintegrato al rientro sulla Terra, provocando la morte dei sette astronauti a bordo.

L'inchiesta ha accertato che una porzione di schiuma isolante si staccò dal serbatoio del carburante durante il lancio, colpendo l'ala e danneggiando lo scudo termico, fino a provocare la disintegrazione della navicella nel corso della discesa attraverso l'atmosfera.

L'Endeavour dovrebbe attraccare la stazione spaziale quando in Italia saranno le prime ore di giovedì.

Nel corso della sua missione di 12 giorni, i sette membri dell'equipaggio istalleranno la prima parte del laboratorio giapponese Kibo e una nuovo sistema robotico di costruzione canadese, chiamato Dextre, che svolgerà i lavori di dettaglio sulla parte esterna della Iss

Kibol che significa "speranza", è il primo contributo del Giappone alla Iss, a cui partecipano 15 paesi.

Il laboratorio, grande come un bus a due piani, sarà completato nel 2009.

La Nasa spera di terminare la costruzione della stazione spaziale, oggi completa al 60%, prima che la flotta degli space shuttle vada in pensione nel 2010.

Appuntamento con le stelle al Liceo di Lugo!

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Come già segnalato in precedenza negli "Eventi del mese - Marzo 2008", domani sera alle ore 20e45, presso l'aula magna del Liceo Scientifico di Lugo "Gregorio Ricci Curbastro", si ripropone la classica serata dedicata alle stelle organizzata dal Gruppo Astrofili ANTARES!

Il dottor Enrico Montanari, nostro direttore dell'Osservatorio Astronomico di Monteromano e Presidente di METEOROMAGNA/METEOCENTER centro previsionale e centro di calcolo meteorologico e ambientale, terrà una conferenza che ha per titolo: "Astronomia e cambiamenti climatici"

Avrete inoltre l'occasione per ascoltare aggiornamenti sulle più recenti scoperte, informazioni sulle attività dell'Associazione e tanto altro ancora.

Intervenite numerosi!!


Approfittiamo di questa news per "celebrare" l'ampio successo di pubblico che ha registrato la conferenza "Singolarità spaziotemporali" - Al di là e al di qua dell'orizzonte degli eventi - del Dr. LUIGI FOSCHINI (ns. redattore!) la scorsa settimana presso l'aula magna del Liceo Classico di LUGO. Nonostante la conclamata complessità dell'argomento il relatore si è rivelato ottimo "cicerone" nell'accompagnare il pubblico intervenuto sul complesso percorso storico e scientifico che ha portato allo status attuale delle conoscenze sull'inflazionato argomento dei "buchi neri", i quali ora sappiamo che neri non sono e che anche la terminologia utilizzata finora è divenuta impropria in quanto andrebbero chiamati singolarità spaziotemporali. Per approfondire l'argomento, vi ricordiamo che è in libreria il libro di Foschini ! Alleghiamo qualche immagine che testimonia la serata.



(Reportage fotografico : R.Baldini - G.A.Antares)

Il satellite GLAST si prepara per il lancio!

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(Il satellite GLAST a Cape Canaveral. Foto NASA)

GLAST (Gamma-ray Large Area Space Telescope) è un satellite della NASA, costruito con una forte partecipazione italiana (INFN, ASI, INAF), francese, tedesca, giapponese e svedese. Opererà nella banda dei raggi gamma da 20 MeV a 300 GeV con un incremento previsto nella sensibilità di un fattore circa 30 rispetto al suo predecessore EGRET a bordo del Compton Gamma-Ray Observatory.


(Arrivo a Cape Canaveral del razzo vettore Delta II. Foto NASA)

Il lancio del satellite è previsto per il 16 maggio 2008 e, già lo scorso febbraio, il razzo vettore Delta II - che porterà il satellite in orbita - era arrivato a Cape Canaveral. Pochi giorni fa, è stato il turno di GLAST a essere spedito in Florida, dove è arrivato in ottime condizioni. Ora, devono essere montate le batterie di volo, i pannelli solari, le antenne per la trasmissione della telemetria, e altri strumenti di servizio. Si prevede che sarà tutto montato e pronto per fine Aprile e il primo maggio il vettore col satellite saranno spostati sulla rampa di lancio. Dopo gli ultimi controlli funzionali, il 16 maggio, GLAST sarà lanciato in orbita. Dopo 2 mesi di test di volo, per verificare il funzionamento corretto del carico scientifico, GLAST inizierà a effettuare le osservazioni e speriamo che ci regali una nuova finestra sull'Universo.

Nel frattempo, seguendo la tradizione di rinominare i satelliti una volta lanciati (come, per esempio, Chandra che è stato chiamato così in onore di S. Chandrasekhar, ma in origine di chiamava AXAF - Advanced X-ray Astrophysics Facility), la NASA ha lanciato una competizione online per stabilire il nome di GLAST. Si può votare accedendo al sito:


e, se uno vuole, si riceve un certificato di partecipazione dopo aver votato. Per il momento (alla data del 29 febbraio 2008), i nomi più gettonati erano:

Satellite of Love (dalla canzone di Lou Reed) con 267 voti;
Hulk/Banner (il personaggio dei fumetti e dei film) con 238 voti;
Sagan (in onore del divulgatore americano) con 153 voti;
Villard (scopritore dei raggi gamma) con 120 voti;
GLAST (c'è chi dice che va bene anche così) con 109 voti;
Einstein (che però è già stato usato in passato) con 82 voti;
Stargazer, con 77 voti;
Looking Glass, con 62 voti;
GREAT (ovvero Gamma-Ray Energy Astronomical Telescope o Extensive Area Telescope), con 48 voti;
Hawking (che però non si può usare... si possono usare solo i nomi di persone morte...; meglio per Hawking...), con 40 voti;
e infine, a pari merito con 27 voti, ci sono Fermi, Rutherford e Enterprise (l'astronave di Star Trek).

Anche io ho dato i miei 2 cent di contributo proponendo Dirac, che predisse l'esistenza dell'antimateria. Proprio sul principio della creazione di coppie elettrone/positrone dai raggi gamma, si basa il funzionamento di GLAST.

Non mi resta che concludere invitandovi a votare: c'è tempo fino al 31 marzo 2008.


PS: sarei curioso di vedere come farà la NASA se la competizione verrà vinta da una delle due proposte attualmente ai primi posti in classifica...

mercoledì 12 marzo 2008

Congiunzione Luna - Pleiadi, altri scatti

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Località Lugo di Romagna



Nikon D50 con focale 360 mm F:5,6 pose varie, compreso un composito di 1/500 e 1/2 " di posa sulle pleiadi



Buona serata



Enrico



Congiunzione Luna - Pleiadi Live!

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Fotografia scattata or ora del bel fenomeno astronomico in corso!


A dopo per altri scatti!


Enrico

sabato 8 marzo 2008

Il satellite di Saturno, Rhea ha anche lui gli anelli?

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La sonda Cassini continua la sua missione attorno Saturno, e l'ultima notizia che è stata riportata dal JPL è la presunta scoperta di un sistema di anelli attorno alla seconda luna di Saturno, Reha che possiede un diametro di 1500 km.
Al momento si hanno solamente dati dei sensori di Cassini (la presenza di un anello si è resa evidente dalla diminuzione di elettroni al conteggio dei sensori di Cassini) , la foto che vedete allegata è in realtà un disegno.
Se confermato è il primo esempio di anelli che orbitano un satellite anzichè un pianeta! I calcoli teorici indicano che un eventuale anello ha la possibilità di mantenersi a lungo attorno al campo gravitazionale del satellite, e quindi si tratterebbe di una struttura abbastanza stabile. Vedremo se nei prossimi passaggi la Cassini sarà in grado di regalarci la prima foto di un sistema di anelli non planetari!

La cometa e la nebulosa !

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Scusate ma non ho resistito alla tentazione di condividere con voi questa immagine appena ricevuta via internet !

Autore : ROLANDO LIGUSTRI - 2008.03.08
Ecco come si presentava questa mattina, dal NM, la 17P.
apo 106/430 ccd STL11000 LRGB=4x600s in bin 2x2


Ancora spettacolosa !
No??!

venerdì 7 marzo 2008

Il Binocolone ha aperto gli occhi! Adesso è il telescopio più potente al mondo !

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Tucson, Arizona --- Dopo oltre un decennio di preparazione, il più potente telescopio del mondo è ora puntato verso il cielo con la sua massiccia struttura e entrambi gli occhi ben aperti! Il Large Binocular Telescope (LBT), progetto partner tra Stati Uniti, Italia e Germania ha annunciato ieri l'attivazione della modalità binoculare.
Primo obiettivo dei due "grandi occhi" del LBT la galassia a spirale NGC 2770, che dista 102 milioni di anni luce dalla nostra Via Lattea.
Con questa ultima tappa, l'LBT fornirà nuove e più potenti immagini dello spazio profondo, potenzialmente contribuendo a rispondere alle domande fondamentali sulle origini dell'universo e misteriosi mondi in altri sistemi planetari.
Situato sul Monte Graham nella Arizona sudorientale, il LBT (costo di 80 milioni di euro) è il primo di una nuova generazione di telescopi ottici straordinariamente grandi e potenti, volti a oltrepassare i confini in astronomia ed i campi ad essa correlati. Da oggi la struttura del LBT si avvalerà di due massicci specchi primari di 8,4 metri di diametro montati fianco a fianco per produrre una luce raccolta equivalente alla potenza di uno specchio singolo di 11,8 metri di apertura circolare. Gli specchi, che sono di peso leggero, per la loro unica struttura "nido d'ape", stanno lavorando in tandem e saranno in grado di funzionare come un unico strumento. In ultima analisi, le interferometriche combinazioni di percorsi delle luci dei due specchi primario forniranno una risoluzione equivalente a quella di un telescopio di 22,8 metri . Con queste capacità ora l'LBT è il singolo telescopio più grande del mondo!

giovedì 6 marzo 2008

Osservatorio con Neve

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La recrudescenza dell'inverno si fa sentire a Monteromano, con l'osservatorio letteralmente nella morsa del ghiaccio!
Oggi pomeriggio una toccate e fuga giusto per immortalare il nostro Osservatorio di Monteromano in marzo, sotto la neve!

La strada era agibile fino a 5 m dalla sbarra, al momento il manto è sui 50 cm
















Spero vi piacciano!

Enrico

Singolarità spaziotemporali - Al di là e al di qua dell'orizzonte degli eventi

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«Cosa c'è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo.»
William Shakespeare

Tra le meraviglie dell'Universo, i buchi neri sono forse quelle più intriganti e misteriose. La metafora "buco nero", termine coniato negli anni da John Arcibald Wheeler negli anni '60, ha avuto un successo immediato e un notevole impatto sul grande pubblico non specialista. Tuttavia, anche se le parole non determinano la natura delle cose, è però vero che le più recenti scoperte ci hanno fatto capire che i buchi neri non sono affatto buchi né tantomeno neri, tanto più che possono evaporare!
Il libro scritto da Luigi Foschini, uno dei redattori di questo blog e socio fondatore del Gruppo Astrofili "ANTARES", affronta questo argomento difficile e affascinante con un linguaggio asciutto, preciso e comprensibile anche per i non addetti ai lavori. Il libro, che prende le mosse da un breve excursus storico sulle idee che hanno portato ad ipotizzare l'esistenza dei buchi neri, si snoda agile attraverso i contenuti fondamentali (e "assurdi" per il nostro vivere quotidiano) della teoria della Relatività e della Meccanica Quantistica, per approdare infine alla spiegazione di cosa sia realmente una singolarità spaziotemporale, termine moderno e corretto per indicare quelle strane "bestioline" che sono i buchi neri. Nella seconda parte del libro Luigi affronta il discorso con taglio squisitamente astronomico, spiegando come le singolarità spaziotemporali possono rendere conto del comportamento di un'ampia gamma di oggetti celesti "sconcertanti", oggi inquadrati in un'unico quadro interpretativo: i Nuclei Galattici Attivi (quasar, qso, blazar, radiogalassie ect.).
Il lavoro di Luigi è quindi un'appassionante passeggiata sul bordo dell'orizzonte degli eventi, il confine di questo baratro che chiamiamo singolarità spaziotemporale, dove il tutto e il nulla, lo zero e l'infinito si confondono.
Luigi Foschini
"Singolarità spaziotemporali"
A di là e al di qua dell'orizzonte degli eventi
Aracne editrice
ISBN 978-88-548-1352-6

«Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sogni la tua filosofia.»

martedì 4 marzo 2008

Meteora (bolide) molto luminosa osservata il 1° marzo 2008

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Abbiamo ricevuto molte segnalazioni tramite Antares Notizie relative all'avvistamento di una meteora di grande luminosità (bolide) apparsa sul cielo del Nord Italia la sera del 1° Marzo 2008 verso le 23.45 (TL : Tempo Locale). L'evento si sta dimostrando particolarmente interessante in quanto il numero di testimonianze aumenta con il passare delle ore.

Trattandosi della serata di Sabato e di un orario in cui molte persone erano intente a rientrare verso casa o trasferirsi verso locali di vario genere, è plausibile ipotizzare che, data anche la evidente intensità del fenomeno, si potranno raccogliere ulteriori elementi utili a documentare l'osservazione.

Il nostro gruppo astrofili partecipa da molti anni e sostiene attivamente ITASN (ITAlian Superbolide Network), essendone anche tra i promotori.

Attraverso questo circuito di segnalazioni che sfrutta la rete internet e le cosiddette "mailing list " sono state raccolte numerose osservazioni visuali del bolide molto luminoso (Mv=-17).

Osservato alle 22:45 TU (Tempo Universale) del 1 marzo 2008, il superbolide, di colore verde-blu con scia persistente bianca e filamentosa, è stato osservato dall'Italia settentrionale, Svizzera, Francia sud-orientale e Germania meridionale.

La traiettoria è stata percorsa da sud-est verso nord-ovest, passando vicino allo zenit della città di Milano.

L'azimut della traiettoria provvisoria risulta di circa 140° (misurato da nord verso est), mentre l'inclinazione è sui 50°.

Dai dati ricostruiti tramite le testimonianze finora registrate, il punto di "impatto geometrico" si colloca alla lat.+46° N, long. +9° E, vicino a Lugano, in territorio svizzero (elaborazione dati a cura di Albino Carbognani, ricercatore del dipartimento di Fisica dell'Università di Parma).

Il bolide ha presentato alcuni intensi "flare" prima dell'estinzione e alcuni testimoni hanno udito suoni di origine elettrofonica.

La quota di fine osservazione del fenomeno luminoso si aggira sui 30 km dal suolo e il radiante apparente del bolide, cioè il punto della sfera celeste da cui è venuto, si colloca nella costellazione del Leone, vicino a Denebola (mag +2.14), in AR 11h 40m, Dec +12°.

Sempre ragionando sui dati preliminari, ipotizzando una ragionevole velocità geocentrica di 15-20 km/s, si può indicare che l'oggetto osservato avesse un' orbita eliocentrica con perielio a 0.6 UA e afelio a 1.4 UA, giacente sull'eclittica. Questi valori non cambiano in modo sensibile se si cambia l'inclinazione della traiettoria del bolide, che costituisce il valore più incerto con le sole osservazioni visuali disponibili.

Abbiamo dedicato questa news all'evento al fine di consentire la massima divulgazione delle informazioni disponibili e offrire uno spazio ulteriore (i "commenti" a questa notizia) ove permettere a eventuali altri testimoni di contribuire alla raccolta dei dati.

Alleghiamo anche la ricostruzione eseguita da un astrofilo che fortunatamente era proprio intento ad osservare il cielo e che ha potuto contribuire quindi in modo preciso e significativo indicando preziosi punti di riferimento sulla volta celeste, esattamente come sarebbe sempre auspicabile poter avere in ogni occasione di questo genere!

Ricostruzione della traiettoria del bolide fatto da Roberto Maccagnola mentre osservava dal monte Ebro (provincia di Alessandria). Roberto ha udito suoni elettrofonici.

Ai piedi di questa news troverete lo spazio dedicato ai vostri commenti. Utilizzatelo liberamente per lasciare anche le vostre eventuali testimonianze!


Altri spazi sui quali si stanno raccogliendo le testimonianze :

Alert_IT20080301

un-bolide-da-record

meteore.uai.it
dal sito UAI proviene anche la bellissima ripresa video presente in testata di questa news realizzata da Maurizio Eltri (Venezia Lido, VE) relativa ad un bolide apparso nella notte del 06/07 agosto 2007 sopra il Veneto centrale.



sabato 1 marzo 2008

Eventi del mese - Marzo 2008

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Questi i principali eventi astronomici del mese di Marzo 2008.

3 marzo: Mercurio alla massima elongazione ovest (ore 12e03 tempo locale)
Il pianeta più vicino al Sole si viene a trovare alla massima distanza angolare dalla nostra stella, verso ovest; quindi è visibile la mattina poco prima del sorgere del Sole e brilla verso est con magnitudine +0,20


5 marzo: bella congiunzione diurna di Luna-Mercurio-Venere
Una sottilissima falce lunare calante (fase al 5%) si avvicina ai due pianeti più vicini al Sole; tempo permettendo è un'ottimo riferimento per osservare Mercurio e Venere in pieno pomeriggio (vedi immagine realizzata con Stellarium)

7 marzo: Luna nuova (ore 18e13 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 372.344 km


Venerdì 7 marzo: I Venerdì della Scienza
Aula Magna Liceo Classico di Lugo
Ore 20e30
"Dai buchi neri alle singolarità spaziotemporali"
Conferenza del dott. Luigi Foschini


12 marzo: la Luna (fase 32%) transita sopra le Pleiadi (vedere l'immagine realizzata con Stellarium)

14 marzo: primo quarto di Luna (ore 11e45 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 370.147 km
Dimensione apparente della Luna: 32'38"


Venerdì 14 marzo: SerAntares
Aula Magna - Liceo Scientifico di Lugo
Ore 20e45
"Astronomia e cambiamenti climatici"
Conferenza del dott. Enrico Montanari
(seguirà locandina)

20 marzo: Equinozio di Primavera (ore 06e48 tempo locale)
Distanza del Sole: 148.989.662 km

21 marzo: Luna piena (ore19e39 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 393.339 km
Dimensione apparente della Luna: 30'33"

29 marzo: ultimo quarto di Luna (ore22e46 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 403.240 km
Dimensione apparente della Luna: 29'53"
30 marzo: entra in vigore, alle ore 02e00 l'ora legale e gli orologi vengono messi avanti di un'ora; l'ora solare verrà ripristinata il 26 ottobre