mercoledì 30 aprile 2008

Eventi del mese - Maggio 2008

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Questi i principali eventi astronomici del mese di Maggio 2008.



Luna
6 maggio: Luna nuova (ore 14e17 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 352.511 km
12 maggio: primo quarto di Luna (ore 05e46 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 384.806 km
Dimensione apparente della Luna: 31'28"
20 maggio: Luna piena (ore04e11 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 405.365 km
Dimensione apparente della Luna: 29'33"
28 maggio: ultimo quarto di Luna (ore 04e56 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 381.743 km
Dimensione apparente della Luna: 31'26"


Pioggie meteoriche
5 maggio: Eta Acquaridi
Corpo progenitore: cometa di Halley
Date attive: 24 aprile - 20 maggio
ZHR massimo: solitamente 35-40 meteore/ora che potrebbero essere il doppio quest'anno
Illuminazione lunare: 1% con la Luna che sorge alle 05e24 (tempo locale)
Vedere il post di Enrico: http://antaresnotizie.blogspot.com/2008/04/le-meteore-della-cometa-di-halley-tempo.html

Pianeti
14 maggio: Mercurio alla massima elongazione est
Il pianeta più interno del Sistema Solare si trova a sinistra rispetto al Sole, ad una distanza di 22° e sarà quindi visibile ad ovest dopo il tramonto del Sole con magnitudine +0,51


Altri fenomeni
10 maggio: la Luna occulta Marte
L'occultazione inizia alle 14e05 e termina alle 15e17 (tempo locale) quindi avviene in pieno giorno
Tramontato il Sole è possibile osservare una bellissima congiunzione Marte, Luna e Praesepe
Fase lunare 33%, magnitudine di Marte +1,31

12 maggio: congiunzione Luna, Regolo e Saturno
27 maggio: la Luna passa a poco più di 1' da Nettuno
Il passaggio ravvicinato avviene alle 04e42 (tempo locale)
E' un'ottima occasione per inquadrare nell'oculare di un telescopio il pianeta più lontano del Sistema Solare, avendo come riferimento il nostro satellite

Attività Antares
3 maggio: serata pubblica all'Osservatorio di Monteromano
"Marte, Saturno e il cielo primaverile"
24 maggio: serata pubblica all'Osservatorio di Monteromano
"Marte incontra il Praesepe (M44)"


9 maggio: Serantares al Liceo Scientifico di Lugo
"Luna, Marte e Saturno, aspettando il cielo estivo - Osservazioni al telescopio"
Seguirà locandina

By Daniela e Angelo

Le meteore della cometa di Halley: tempo di Eta Aquaridi

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La notte tra il 5-6 Maggio è il momento migliore per osservare lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi, che prendono il nome prorio dalla stella Eta della costellazione dell' Aquario, l'astro più vicino al radiante dello sciame e cioè il punto nel cielo da dove sembrano partire tutte le scie delle meteore.
Alle ore 18:30 UT e cioè le 20:30 locali, è previsto il massimo ma a quell'ora l'acquario non sarà visibilie ed è quindi necessario aspettare le ore succesive, quelle precedenti all'alba (diciamo dalle 02:00 in poi) per compiere l'osservazioni. Fortunatamente il minimo delle Eta Aquaridi è piuttosto ampio e quindi c'è possibilità di osservare lo sciame anche dalle nostre longitudini.



E' proprio la cometa di Halley la responsabile di questo sciame, la nostra cara compagna di viaggio che da secoli periodicamente viene a trovarci ogni 76 anni circa. L'orbita della cometa viene in pratica ad intersecare l'orbita della Terra (nel 1910 la terrà attraversò la coda della cometa!) e quindi ogni anno ai primi di maggio, quando il nostro pianeta torna all'incrocio con l'orbita della cometa, si assiste allo spettacolo delle polveri lasciate dalla cometa che si scontrano, ad alta velocità e vaporizzando in una scia di luce, con l'atmosfera terrestre.

Quest'anno le Eta Aquaridi potrebbero raddoppiare il loro ZHR, cioè il tasso orario zentitale, il numero di meteore (o se volete più volgarmente "stelle cadenti"), che di solito si posiziona sulle 40 meteore/ora ed è invece previsto tra le 70-80 meteore/ora.
Sembra infatti che ci sia una ciclicità di 12 anni in questo sciame, probabilmente per una risonanza gravitazionale con il pianeta Giove.
Una curiosità: le Eta Aquaridi hanno la caratteristica di lasciare scie persistenti, di svariati secondi, in pratica un esempio delle popolari "stelle filanti". Vi auguriamo una proficua osservazione!

N.B.
Se provate ad osservarle mandateci i vostri commenti e le vostre foto!

venerdì 25 aprile 2008

Hannes Alfven, pioniere della fisica del plasma (1908-1995)

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(Hannes Alfven, pioniere della fisica del plasma, 1908-1995)

In questo anno, 2008, ricorrono parecchi anniversari. Oggi, leggendo le pagine di Nuovo Orione (maggio 2008), la mia attenzione è caduta su un trafiletto di Giuseppe Palumbo (pag. 28) che ricorda il centenario della nascita di Hannes Alfven, premio Nobel per la fisica nel 1970 per i suoi studi sulla magnetoidrodinamica e fisica del plasma. Il plasma è il quarto stato della materia, dopo solido, liquido e gassoso, e anche lo stato più comune della materia nell'Universo. Di plasma sono le stelle; i dischi di accrescimento protostellari, protoplanetari, intorno a singolarità spaziotemporali e stelle di neutroni; i getti relativistici emessi dalle singolarità; il vento solare; la magnetosfera terrestre; le fasce di van Allen e si potrebbe continuare ancora e ancora. Un particolare tipo di onde che si generano nei plasmi sono chiamate oggi onde di Alfven.

Per me, Alfven riveste un'importanza particolare nella mia formazione, dato che, ai tempi della prima laurea, mi sono formato proprio sui suoi libri e ho conseguito il titolo di "dottore" proprio con una tesi sulla magnetoidrodinamica. In particolare, il libro Cosmic Electrodynamics me lo sono letto e riletto tante volte da perderne il conto. La scoperta di Alfven che più mi ha affascinato è il congelamento delle linee di campo magnetico nei plasmi. Quando la conducibilità elettrica di un plasma ha valori così grandi da tendere all'infinito, succede che il campo magnetico rimane congelato col plasma e entrambi si muovono insieme come un unico fluido.

Qualche anno più avanti, ho avuto occasione di applicare i concetti imparati sui libri di Alfven alle mie ricerche nel settore della planetologia, quando studiavo la fisica dei plasmi meteorici e l'interazione con le onde radio (problema affrontato nella mia tesi per la seconda laurea), gli impatti di piccoli asteroidi nell'atmosfera terrestre o gli impatti iperveloci di meteoroidi con i satelliti artificiali. E ancora oggi, in astrofisica delle alte energie, la conoscenza di fisica del plasma è per me fondamentale.

Un grazie quindi all'opera di Alfven, da cui ho imparato molto, che mi è stata utilissima per capire e proporre soluzioni a altri tipi di problemi scientifici, e da cui ho ancora molto da imparare.

giovedì 24 aprile 2008

Un'altra Nova scoperta da Nishiyama e Kabashima in Sagittario!

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Otto giorni dopo la scoperta di una Nova nel Cigno, i dilettanti giapponesi Koichi Nishiyama e Fujio Kabashima hanno fatto di nuovo centro!La loro ultima nova si trova nella costellazione del Sagittario. Quando sono riusiti a catturare la luce della stella il 18 aprile, con lo stesso obiettivo da 105 mm fotocamera che avevano utilizzato in precedenza,la Nova Sagittarii 2008 era solo di 9a magnitudine.

Le osservazioni successive hanno mostrato che la stella ha incrementato di 0,7 magnitudini al giorno e l'astrofilo Alexandre Amorim di Florianopolis, in Brasile, riporta che una visibilità al limite dell'occhio nudo, con magnitudo 6,5 registrato lo scorso martedì notte.

Dove si trova la nova? Le sue coordinate sono: ascensione retta 18h 06.0m, declinazione -27 ° 14 '(equinozio 2000.0), in pratica A pochi gradi a nord dell'asterismo del "beccuccio" della teiera, o se preferite sopra la punta della freccia.
I nostri complimenti vanno a ancora a Ernesto Guido e Giovanni Sostero di Remanzacco, che hanno permesso di confermare questa scoperta il aprile 19, e sono gli autori della foto riportata sul sito di Sky and Telescope.

Intanto segnaliamo che la nova del Cigno scoperta ad inizio mese ha perso di smalto, e si è indebolita di circa 3 magnitudini.

sabato 19 aprile 2008

Il cielo spetttacolare di stasera, 19 Aprile 2008

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Cielo davvero impressionante stasera al tramonto, con nubi lenticolari e mammelliformi, molto suggestive e spettacolari.

Vi allego 3 scatti effettuati a Lugo centro e dintorni, e ne approffito per augurare una serena domenica a tutti i lettori del blog!

Enrico

giovedì 17 aprile 2008

La scomparsa di John Archibald Wheeler

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(J.A. Wheeler)


Apprendo solo ora che lo scorso 13 aprile, mentre sui nostri giornali e TV imperversavano sondaggi elettorali o notizie di fondamentale importanza come la gravidanza della Yespica, John Archibald Wheeler è morto all'età di 96 anni a causa di una polmonite. John Wheeler era uno degli ultimi grandi scienziati, che ha vissuto in prima persona gli anni d'oro della fisica nella prima metà del XX secolo, a diretto contatto con scienziati del calibro di Einstein, Bohr, Fermi, Feynman e molti altri. Lui stesso ha dato molti contributi alla meccanica quantistica, alla relatività e altre branche della fisica e è anche ricordato come colui che introdusse il termine "buco nero" come metafora delle singolarità spaziotemporali. Ci sarebbero tantissime cose da dire, ma mi limito a segnalare alcuni articoli disponibili in rete su PhysicsToday o il New York Times. Segnalo anche la sua bella autobiografia, scritta a quattro mani con Kenneth Ford, e che si intitola Geons, Black Holes, and Quantum Foam: a life in physics. La lessi qualche anno fa e mi appassionò moltissimo. La consiglio vivamente.

mercoledì 16 aprile 2008

Ingorgo spaziale

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L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha realizzato una ricostruzione dei satelliti in orbita intorno alla Terra, da cui si vede un gran [omissis], cioè volevo dire una grande confusione.



martedì 15 aprile 2008

Thunderstorms 2008

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Un riepilogo filmato, celebrativo dell'evento svoltosi a Faenza !

Bolide - 12 aprile 2008 - Segnalazioni

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Abbiamo ricevuto segnalazioni attraverso il nostro Blog :

oggi,(12 aprile) , poco dopo mezzanotte, in autostrada tra bologna e modena, abbiamo assistito ad un evento spettacolare...all'inizio sembrava un aereo in picchiata ma poi ci siamo resi conto che si trattava di un ammasso di luce incandescente, che da li a poco si è disintegrato producendo diverse fiammate colorate...facendo una breve ricerca supponiamo si possa trattare di un bolide...qualcuno ha visto qualcosa?
3:46 PM - 12 aprile 2008 - ore 16:46 TL

e le abbiamo trasmesse alla rete di osservatori alla quale collaboriamo. Quanto segue è la prima risposta che abbiamo ottenuto dagli amici del CIPH-SOSO :

SOSO: REGISTRATO BOLIDE 11 APRILE 2008
Smart Optical Sensors Observatory ha registrato, dalla sua postazione in località Idice (San Lazzaro di Savena, Bologna) la sera di venerdì 11 aprile un bolide. Alle ore 23:17 (ora UTC = alle 01:17 del 12/04/2008) il bolide ha percorso a velocità relativamente ridotta alcuni gradi della volta celeste uscendo dalla zona inquadrata dalla telecamera automatica del sistema.
E' in corso la raccolta di dati e un report è previsto nei prossimi giorni.Presentiamo una sequenza di tre immagini



lunedì 14 aprile 2008

Omega del Centauro, vista dal Telescopio Spaziale Spitzer

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Un ammasso globulare ricco di milioni di stelle brilla come un opale iridescente in questa immagine arrivata dal telescopio Spaziale della Nasa, lo Sptzer che lavora nelle lunghezze d'onda dell'infrarosso.
Obiettivo dell'immagine un ammasso chiamato Omega Centauri, un gruppo di stelle vasto come una galassia in miniatura , il più brillante ed uno dei più grandi tra gli oltre 150 oggetti simili, chiamati ammassi globulari, che orbitano al di fuori della nostra galassia, nell'alone esterno della Via Lattea.

Il nome omega del Centaura ci ricorda che in passato l'ammasso era stato considerato una stella della costellazione del Centauro, e quindi visibile ad occhio nudo, anche se senza ausilio ottico appare compare un immagine abbastanza confusa, prorpio per la sua sfericità e i bordi un po' sfumati.
Gli ammassi globulari sono alcuni dei più antichi oggetti del nostro universo. Le loro stelle sono vecchie più di 12 miliardi di anni, e, nella maggior parte dei casi, si sono tutti formati in una delle prime fasi di formazione dell'universo.

Omega Centauri è comunque un ammsso inusuale visto che le sue stelle sono di diverse età e fanno supporre ad una diversa origine per Omega Centauri rispetto agli altri ammassi globulari: si pensa che potrebbe essere il nucleo di una galassia nana, strappate e assorbita dalla nostra Via Lattea qualche tempo fa.

In questa nuova prospettiva di Omega Centauri, le osservazioni infrarossi dello Spitzer sono state combinate con dati ripresi nella luce visibile dal telescopio di 4 m a Cerro Tololo, nell'Inter-American Observatory, in Cile.
Il blu è dato dalla luce visibile avente una lunghezza d'onda di 55 micron , il verde è fornito dalla luce infrarossa a 3.6 micron catturata da Spitzer, mentre la parte rossa è fornita dalla luce infrarossa con lughezza d'onda a 24 micron catturata dal fotometro multibanda sempre dello Spitzer.
Sommando le 3 immagini è stata ottenuta questa magnifica immagine, tutta da gustare!

Concluso il 4° corso per Cacciatori di Tornado di Faenza

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Sabato 12 e domenica 13 aprile 2008 si è svolta a Faenza (RA) la quarta edizione del corso per "Osservatori di fenomeni meteorologici intensi e stormchasing". Sotto la sapiente regia del personale di MeteoRomagna, il corso ha visto la presenza di 35 partecipanti provenienti da tutta Italia, da Napoli alla Sardegna, dal Piemonte al Veneto.



Nella prima giornata sono stati affrontati gli argomenti base ed introduttivi per la comprensione dei fenomeni temporaleschi. Si è parlato quindi di moti convettivi, di instabilità, di fulmini, grandine, radiosondaggi e radar. Moltissime le fotografie e le immagini mostrate, che hanno permesso agli aspiranti cacciatori di familiarizzare con le varie tipologie di temporali e con tutte le forme e colori delle nuvole. Molte le domande e le curiosità soddisfatte dai relatori. Apprezzati tutti gli interventi dei relatori da Fulvio Stel (ARPA Friuli Venezia Giulia), a Marina Bernardi (CESI), da Alberto Gobbi (MNW) ad Andrea Griffa (Thunderstorm Team), da Pierluigi Randi (Meteoromagna) a Gabriele Formentini (ARPA Veneto).



La seconda giornata è stata incentrata sulla spiegazione dei fenomeni meteorologici intensi, i temporali più violenti. La conclusione dell'intenso corso è stata riservata alla parte più avvincente, di pura adrelanina, la caccia ai tornado con la visione di molti video di tornado e testimonianze del Thunderstorm Team. Al corso erano presenti anche tre partecipanti al prossimo Tornado Tour 2008, Roberta e Dario da Napoli e Valentina da Galliate (NO).



Un sentito grazie a tutti i collaboratori di MeteoRomagna che hanno dimostrato alta professionalità nella gestione impeccabile del corso, condito da ottimi coffee break e buffet. Ma un grazie ancor più grande a tutti i partecipanti, vicini e lontani, che con il loro entusiasmo, le loro domande, la loro curiosità e spontaneità ci hanno fatto capire che siamo sulla strada giusta. Continueremo ad organizzare corsi di formazione sui fenomeni meteo intensi, con sempre maggiore entusiasmo ed impegno, nell'obiettivo di diffondere la vera cultura meteorologica in Italia. Grazie a tutti.

Invitiamo tutti i partecipanti a lasciare i loro commenti sul Blog di Thunderstorms o nel sito di Meteonetwork nel thread dedicato al corso.
Un arrivederci al prossimo corso.

sabato 12 aprile 2008

Una stella Nova di settima magnitudine nella costellazione del Cigno!

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Una "nuova" stella è comparsa in cielo il 10 aprile scorso: ne hanno dato notizia Koichi Nishiyama e Fujio Kabashima dal Giappone. La nuova stella si trova nel Cigno, a circa un terzo della distanza tra Albireo (β Cygni) e Al Sadr (γ Cygni). Dalle prime indicazioni, sembra che la luminosità sia ancora in fase di crescita e potrebbe raggiungere la visibilità ad occhio nudo, dai cieli bui di montagna!

Il ritrovamento è stato pubblicato ieri sulla circolare IAUC 8934, (Smithsonian Astrophysical Observatory di Cambridge, Massachusetts). La circolare riporta che Nishiyama e Kabashima hanno individuato la nuova stella con una fotocamera dotata di obiettivo da 105 mm. Avevano fotografato la stessa zona di cielo tre giorni prima, e nello stesso punto non compariva niente! Le coordinate del nuovo oggetto sono le seguenti: ascensione retta 19h 43.0m, declinazione +32 ° 19 '(equinozio 2000.0).

In astronomia, una nova è una gigantesca esplosione nucleare (cataclismica) causata dall'accumulo di idrogeno sulla superficie di una stella di tipo nana bianca. La stella diventa, per qualche giorno, molto più luminosa del solito, magari rendendosi visibile dalla terra, mentre prima, troppo debole, rimaneva nascosta tra gli oggetti deboli della nostra galassia. Questo tipo di esplosioni non devono essere confuse con quelle enormemente più potenti che vengono chiamate supernove.

Il Cigno non è nuovo ad ospitare questi eventi improvvisi, anche grazie alla presenza della Via Lattea che lo attraversa longitudinalmente: nel 1992 la nova V1974 Cygni raggiunse la 4a magnitudine, nel 1978 la V1668 Cygni brillò di 6a magnitudine, mentre la famosissima V1500 Cygni raggiunse la 2a magnitudine, rivaleggiando per qualche giorno con le stelle più brillanti della costellazione!

Phobos come non l'avete mai visto!

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Il Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) ha catturato due stupende immagini della principale luna del pianeta rosso Marte, Phobos.
Come potrete vedere cliccando sulle foto, il Cratere Stickney , una depressione dal diametro di 9 km , la più grande caratteristica di Phobos, domina spettacolarmente lefoto. Le immagini mostrano anche una serie di scanalature e catene di crateri: la formazione di queste strutture è ancora oggetto di dibattito tra gli scienziati.

La sonda MRO era stata lanciata dalla Florida nel mese di agosto del 2005 ed entrò in orbita attorno a Marte nel marzo del 2006: obiettivo compiere la mappatura della superficie marziana, con telecamere ad alta risoluzione, in vista della scelta dei siti di atterraggio per le future missioni.
La sonda consente inoltre di studiare l'atmosfera, il clima e la geologia di Marte. Durante i suoi passaggi attorno al pianeta rosso la fotocamera High Resolution Imaging Science Experiment (HiRISE) ha acquisito da due differenti punti di vista drammatiche immagini di Phobos in data 23 marzo 2008, a distanze "ravvicinate" comprese tra 5800 e 6800 km. Le due immagini sono state scattate a 10 minuti l'una dall'altra e mostrano circa le stesse caratteristiche, ma da un altro punto di vista in modo che possano essere combinate per ottenere una visualizzazione stereo.

Phobos fu scoperto nel 1877 da Asaph Hall, un astronomo americano.
Entrambi le due lune di Marte, Phobos e Deimos, dovrebbero rappresentare una cattura di due asteroidi provenienti dalla vicina cintura.
Una curiosità è che la distanza di Phobos da Marte diminuisce di circa 1,8 m ogni 100 anni. Ciò significa che fra 50 milioni di anni il satellite andrà a collidere con Marte o si spezzerà per gli effetti mareali, andando a fromare una specie dianello.
Phobos sarà un obiettivo di una futura missione russa, la Phobos-Grunt, che consentirà di raccogliere e riportare sulla Terra campioni di suolo e di roccia dalla superficie di Phobos. Data di lancio provvisoria è quella del mese di ottobre del 2009. La missione potrebbe consentire di capire se il meteorite di Kaidun, precipitato in una base russa dello Yemen nel 1980, sia effettivamente un frammento di Phobos, come ipotizzato da alcuni scienzati.

giovedì 10 aprile 2008

Soyuz attracca alla stazione spaziale !

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La stazione spaziale internazionale continua a restare sulle prime pagine della stampa mondiale. Si succedono a ritmi incalzanti le news sull'attività in corso e sul "traffico" in entrata e in uscita dall' "avamposto" spaziale :

MOSCA : E' giunta a destinazione, sulla stazione spaziale internazionale Iss, la navicella russa Soyuz lanciata l'altro ieri da Baikonur. Lo ha reso noto il centro russo di controllo dei voli spaziali Tsoup di Korolev, vicino a Mosca.

La Soyuz Tma12 e' stata lanciata due giorni fa dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakhstan.

A bordo Yi Soo Yeon, 29 anni, la prima astronauta sudcoreana. Fanno parte dell'equipaggio anche due cosmonauti russi, tra cui il comandante Sergej Volkhov, 35 anni, figlio di Aleksander, protagonista di tre missioni spaziali tra il 1985 e il 1992 e insignito dell'onorificenza di eroe dell'Urss.

L'equipaggio restera' sulla Stazione spaziale internazionale per otto giorni, durante i quali verra' effettuata una serie di esperimenti.

Subito dopo Yi Soo Yeon tornera' sulla terra, insieme all'astronauta russo Yuri Malenchenko e alla collega statunitense Peggy Whitson, in orbita dallo scorso ottobre.

Fonte : Agr 16:16:17 - 10 Apr 2008

mercoledì 9 aprile 2008

Appuntamento con le stelle al Liceo Scientifico di Lugo!

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Siamo come nani che stanno sulle spalle dei giganti
Bernardo di Chiaravalle

Come già segnalato nel post "Eventi del mese - Aprile 2008", venerdì sera alle ore 20e45, presso l'aula magna del Liceo Scientifico di Lugo "Gregorio Ricci Curbastro", si ripropone la classica serata dedicata alle stelle organizzata dal Gruppo Astrofili ANTARES!

"Una storia da raccontare" è il titolo della serata. E' una storia bellissima perché racconta la vita e le scoperte di personaggi poco famosi e comunque sconosciuti ai più, ma che ,tra mille difficoltà e spesso segnati anche nel fisico, hanno dedicato la loro vita all'Astronomia. E' una storia bellissima perché dimostra quanto possano dare alla Scienza le donne, quasi sempre invece tenute ai margini; con la loro pazienza, sensibilità e capacità. E' la storia di come abbiamo scoperto di essere piccoli piccoli in un Universo enormemente grande!
Inoltre news, approfondimenti sulle più recenti scoperte e informazioni sulle attività dell'Associazione.
Ingresso libero e aperto a tutti gli appassionati di astronomia. Non mancate!!
Vi aspettiamo numerosi!!!

lunedì 7 aprile 2008

Un sistema solare come il nostro a 5.000 anni luce da noi?

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Un team di Astronomi ha scoperto un sistema solare simile al nostro (almeno in parte) in orbita attorno ad una stella lontana da noi circa 5.000 anni luce.
Al momento sono stati scoperti due pianeti che sono vicini come corrispondenze a Giove e Saturno, ed orbitano intorno a una stella con circa la metà delle dimensioni del nostro Sole.

L'astronomo Martin Dominik, della St Andrews University del Regno Unito, ha detto che la ricerca di sistemi extra solari sta suggerendo che il nostro sistema solare potrebbe essere molto più comune di quanto si pensasse. Il Dott Dominik ha dichiarato che il team di ricerca ha individuato un sistema con due pianeti che hanno dei parametri orbitali che assomigliano a quelli di Giove e Saturno nel nostro Sistema Solare. Queste due pianeti hanno una massa simile in rapporto, simili raggi orbitali ed analoghi periodi di rivoluzione intorno alla propria stella.

Il Dott. Dominik ha presentato il suo lavoro presso il Royal Astronomical Society Meeting Nazionale di Astronomia a Belfast. Obiettivo finale dello studio il nuovo sistema planetario, che orbita intorno alla stella OGLE-2006-BLG-109L, che è più compatta del nostro Sole, ed è circa a cinquemila anni luce di distanza.
Sebbene quasi 300 pianeti extrasolari, siano già stati identificati, gli astronomi hanno costantemente omesso di trovare sistemi planetari che assomigliano al nostro. Il Dott Dominik ha ribadito che solo il 10% dei sistemi scoperto finora ospitano più di un pianeta. Ma egli ha anche spiegato che tutte le tecniche attualmente utilizzate per trovare i pianeti sono state rivolte verso l'individuazione di pianeti giganti gassosi, in orbita a breve distanza dalla loro stella genitrice, e è pertanto si tratta solamente di migliorare la metodologia di ricerca.

I pianeti della stella OGLE sono infatti stati trovati utilizzando una tecnica chiamata micro-lente gravitazionale, in cui la luce dei pianeti lontani è piegata e amplificata dalla gravità di un oggetto in primo piano, in questo caso un altra stella. Questa tecnica sembra molto promettente per il futuro, ma al momento vi sono ancora pochissime possibilità di rilevare pianeti come la terra in oggetti simili a OGLE-2006-BLG-109L, a causa delle grandi distanze in gioco.

sabato 5 aprile 2008

A FAENZA importante Corso di Meteorologia "PRATICA" !

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Provvediamo a segnalare ai tutti i nostri lettori di ANTARES NOTIZIE questa importante iniziativa di didattica e divulgazione decisamente UNICA nel suo genere.

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LE ISCRIZIONI STANNO GIUNGENDO DA TUTTA ITALIA, ISOLE COMPRESE ! ULTIMI GIORNI A DISPOSIZIONE PER PRENOTARE LA VOSTRA PARTECIPAZIONE !


è con grandissima soddisfazione che Vi presento il Corso che per il terzo anno consecutivo andrà a formare veri e propri esperti cacciatori di Fenomeni Meteorologici Violenti!

Dopo il successo ottenuto dalle due (!) edizioni del 2006 del corso per "Osservatori di fenomeni meteo intesi e cacciatori di temporali" tenutisi presso il Centro Meteorologico di Teolo (PD), e all'edizione 2007 realizzata ad Abano Terme (PD) nell'ambito della manifestazione Thunderstorms2007 ed intitolata "Cacciatori di temporali. Come osservarli, capirli e prevederli", anche quest'anno viene proposto il corso: "Osservatori di fenomeni meteorologici intensi e stormchaser".

Un corso nato per soddisfare le curiosità e la sete di approfondimento di veri appassionati di meteorologia che ha assunto una valenza ben superiore alle aspettative dato lo spessore e l'importanza dei relatori che si stanno impegnando alla trattazione del tema, sempre di maggiore attualità.

E' sicuramente un'occasione didattica e divulgativa di grande utilità per tutti in quanto fornisce nozioni ed informazioni di grande utilità a chiunque svolga attività che possono essere condizionate dagli eventi meteorologici, non solo protezione civile, non solo attività agricole o industriali, non solo imprese edili o di opere stradali o impiantistica ... e l'elnco potrebbe essere interminabile.

Anche un privato può trarne grandi benefici perchè riconoscere situazioni di "pre-allerta" può aumentare il grado di "autodifesa" sia quando si trova a casa propria sia quando si trova altrove.

LA PARTECIPAZIONE E' APERTA A TUTTI E NON SOLO AGLI APPARTENENTI ALL'ASSOCIAZIONE METEONETWORK !

Il Corso riprende gli standard professionali adottati a Teolo nel 2006 (1a edizione) e Abano Terme 2007 (2a edizione).

Il Corso viene realizzato da Associazione ONLUS Meteonetwork, Meteonetwork Romagna, Meteocenter, Thunderstorm Team, Thundestorm.

La location è Faenza in un edificio del CNR che ospita anche la sede di Meteoromagna/Meteocenter, nelle giornate di Sabato 12 e Domenica 13 Aprile.

Vi sarà la possibilità di pernottamento in strutture limitrofe alla sede a prezzi favorevoli.

ATTENZIONE: IN CONCOMITANZA CON IL CORSO SI SVOLGE A BOLOGNA UN'IMPORTANTE FIERA CHE SPESSO SATURA LA RICETTIVITA' DELLE STRUTTURE ALBERGHIERE REGIONALI ! E' CONSIGLIABILE AFFRETTARE LA COMUNICAZIONE DI ADESIONE PER NON PERDERE LA POSSIBILITA' DI USUFRUIRE DELLE PRENOTAZIONI ALBERGHIERE ATTUALMENTE DISPONIBILI !!!

Il corso è aperto ad un massimo di 80 iscritti con un minimo fisiologico di una quarantina di iscrizioni; la quota di partecipazione è di 50 Euro in cui sono comprese:
- Tesserino di Riconoscimento
- Coffe Break di Sabato mattina
- Pranzo a buffet del Sabato
- Coffe Break di Domenica mattina
- Attestato di Partecipazione
- ACCESSO GRATUITO PER 6 MESI ALLE MAPPE RISERVATE DI METEOCENTER.IT

Non sono necessari particolari conoscenze di Meteorologia e/o Titoli di Studio, la formazione sarà dettagliata ma comprensibile a tutti, e alla fine del Corso tutti saranno in grado di acquisire le nozioni meteorologiche di base e riconoscere e valutare i Fenomeni Violenti nel campo della Meteorologia, per i più appassionati è sicuramente un occasione importantissima per affinare le proprie tecniche di osservazione del cielo e di Cacciatore di Temporali mentre per i nuovi iscritti è una ottima occasione per avvicinarsi alla meteorologia pratica!

L'ordine degli interventi potrebbe subire qualche variazione a seconda della disponibilità dei Relatori.

La quota di partecipazione è fissata in 50 euro (coffee break sabato e domenica, pranzo a buffet sabato, tesserino di riconoscimento). Il corso è aperto a tutti e non sono necessari particolari pre-requisiti.

Al corso saranno affrontati i seguenti argomenti:

Sabato 12 aprile 2008

* "Introduzione al corso" - Gabriele Formentini (CMT-ARPA Veneto)
* "Nubi cumuliformi: struttura e dimensioni" - Alberto Gobbi (MeteoNetwork)
* "Instabilità e moti convettivi " - Pierluigi Randi (MeteoCenter)
* "I fulmini e come difendersi" - Marina Bernardi (CESI)
* "Radiosondaggi ed odografo" - Pierluigi Randi (MeteoCenter)
* "La grandine" - Fulvio Stel (OSMER-ARPA Friuli Venezia Giulia)
* "Il radar doppler" - Gabriele Formentini (CMT-ARPA Veneto)


Domenica 13 aprile 2008

* "Tipi di temporali, parte I: cella singola e multicella" - Alberto Gobbi (MeteoNetwork)
* "MCS, MCC e Gustfront" - Pierluigi Randi (MeteoCenter)
* "Tipi di temporali, parte II: supercelle e tornado" - Andrea Griffa (MeteoNetwork)
* "Esperienze e case study di storm chasing" - Andrea Griffa (MeteoNetwork)


Per le iscrizioni contattare : info@meteoromagna.com

oppure

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niccolo.ubalducci@meteonetwork .it

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venerdì 4 aprile 2008

Successo europeo: la navetta Jules Verne si è agganciata alla Stazione Spaziale

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Rilanciamo la notizia ANSA relativa allo storico evento relativo alla navetta automatica EUROPEA.

ROMA - La prima navetta automatica europea, Jules Verne, adesso fa parte della Stazione Spaziale Internazionale (Iss): è stato un successo l'aggancio della navetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) alla stazione orbitale ed è il punto di arrivo di un'avventura durata dieci anni, che ha coinvolto 1.500 tecnici di dieci Paesi, con un costo complessivo di sviluppo di 1,3 miliardi di euro.

La manovra delicatissima di oggi è stata una prima assoluta nello spazio, perché tutto è avvenuto automaticamente e i tre membri dell'equipaggio della stazione spaziale, al comando di Peggy Whitson, si sono limitati ad osservare il progressivo avvicinamento della navetta, pronti a intervenire esclusivamente in caso di emergenza. "Non c'é mai stata tanta Europea a bordo della stazione spaziale", ha detto entusiasta il direttore generale dell'Esa, Jean Jacques Dordain. "Dopo il Nodo 2 e il laboratorio Columbus, adesso della stazione orbitale fa parte anche la navetta europea Jules Verne".

La manovra di avvicinamento oggi è cominciata quando il Veicolo di trasferimento automatico (Atv) si trovava a 39 chilometri dalla Iss. Poco dopo le 14,00 la navetta era già a 3,5 chilometri dalla stazione orbitale e da allora l'avvicinamento è stato progressivo, interrotto solo da brevi soste di alcuni minuti. A poco a poco Jules Verne ha acceso luci, radar, videometri e telegoniometro. Arrivata a 249 metri ha ridotto la velocità ed è cominciata la fase finale, seguita dal centro di controllo dell'Esa in Francia, a Tolosa, in continuo contatto con i centri di controllo della Nasa a Houston e dell'agenzia spaziale russa Roscosmos a Mosca.

Le immagini, trasmesse dal centro dell'Esa a Frascati (Roma) in collegamento con Tolosa, hanno mostrato il "naso" dell'Atv visto dall'interno del modulo russo della Iss, Zvezda avvicinarsi sempre di più fino al contatto. Una manciata di minuti più tardi è scattato il sistema di aggancio e la navetta è diventata parte della Iss. L'equipaggio della stazione orbitale aprirà il portello domani mattina, ma soltanto per un'operazione di pulizia dell'aria interna alla navetta, allo scopo di eliminare l'eventuale presenza di gas nocivi. Soltanto dopodomani sarà possibile entrare nella parte pressurizzata del modulo e cominciare la lunga operazione di "scarico" dei rifornimenti, tra cibom acqua, abiti, aria e propellente. Jules Verne porta sulla Iss un carico di circa sette tonnellate, ma non è un semplice cargo.

Parte del suo propellente verrà infatti utilizzato più volte nella missione per aiutare la stazione orbitale a rientrare nella sua orbita, contrastando il lento decadimento causato dalla gravità terrestre. La navetta resterà agganciata alla stazione spaziale fino al prossimo agosto, quando si distaccherà per tornare verso Terra, distruggendosi al rientro nell'atmosfera con il suo carico di 6,4 tonnellate di spazzatura.

SUCCESSO EUROPEO E ITALIANO

FRASCATI - Un grande successo europeo e italiano: sono entusiastici i commenti dopo l'aggancio della navetta europea 'Jules Verne' alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). L'evento, che ha segnato il punto di arrivo di un progetto che per dieci anni ha impegnato 1.500 tecnici di dieci Paesi, con un costo complessivo di sviluppo di 1,3 miliardi di euro, e' stato trasmesso in diretta nella centro dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) a Frascati (Roma), l'Esrin, commentato dall'astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) Roberto Vittori. ''E' stato un momento storico'', ha detto Vittori. ''E' legittimo dire - ha aggiunto - che a volte in corso d'opera si prova un senso di disagio perche' sembra che i passi in avanti non siano cosi' rapidi come ci si aspettativa e poi, come magicamente, tutto accade in modo molto rapido''. Quello ottenuto oggi, ha detto ancora l'astronauta, e' ''un risultato ambito, sognato e desiderato a lungo, a volte considerato non piu' possibile ma che oggi e' divenuto realta'. Anche questo e' un segnale che lo spazio, tra alti e bassi, continua in modo inesorabile il cammino verso il consolidamento della presenza dell'Europa e dell'Italia fuori dall'atmosfera''.

Grande soddisfazione anche del presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giovanni Bignami: ''e' un momento importante per l'Europa, che con l'Atv - ha rilevato - ha un accesso diretto alla stazione spaziale. Ed e' un momento significativo anche per l'Italia che in questo importante progetto ha svolto e svolge un ruolo fondamentale dal punto di vista scientifico e tecnologico''. Quello attuale, per Bignami, e' ''un periodo particolarmente proficuo per il nostro Paese nel settore spaziale. Nei prossimi mesi ci attendono importanti decisioni e considero molto importante il fatto che la prossima conferenza ministreriale dell'Esa, prevista in novembre, sara' presieduta da un ministro italiano: non accedeva dal 1972''.

Entusiamo anche da parte dell'industria: molto soddisfatto Luigi Quaglino, responsabile dell'Unita' di infrastrutture spaziali della Thales Alenia Space, primo subcontraente del progetto, guidato dalla Eads Astrium. ''E' stato un grande successo, lo attendevamo e adesso concretizza i successi che gia' abbiamo avuto con l'aggancio del Nodo 2 e poi del laboratorio europeo Columbus alla stazione spaziale. Adesso - ha concluso - guardiamo avanti alla prossima conferenza ministeriale dell'Esa, nell'ottica di non disperdere le capacita' che abbiamo dimostrato di avere''.


NASA LODA SUCCESSO EUROPEO

WASHINGTON - Arrivano applausi anche dalla Nasa per la riuscita dell'aggancio della navetta europea Jules Verne alla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). ''Sono enormemente orgoglioso e felice per i nostri partner europei per questo traguardo'', ha detto l'amministrazione dell'agenzia spaziale americana, Michael Griffin, in una dichiarazione. ''Solo la Russia - afferma Griffin - aveva eseguito in precedenza un attracco automatizzato nello spazio. Questo risultato illustra ancora una volta i progressi che sono stati fatti dalla partnership internazionale, per far fruttare questo incredibile programma''. Per il numero uno della Nasa, ''insieme con l'arrivo nei mesi scorsi del modulo Columbus sulla Iss, questo successo segno l'arrivo dell'Europa come una completa potenza spaziale''.

martedì 1 aprile 2008

Eventi del mese - Aprile 2008

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Questi i principali eventi astronomici del mese di Aprile 2008.

6 aprile: Luna nuova (ore 05e55 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 364.028 km


Venerdì 11 aprile: SerAntares
Aula Magna - Liceo Scientifico di Lugo
Ore 20e45
"Una storia da raccontare"
Vite straordinarie di personaggi poco conosciuti che hanno fatto la storia dell'Astronomia
Conferenza
(seguirà locandina)

12 aprile: primo quarto di Luna (ore 20e31 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 369.788 km
Dimensione apparente della Luna: 32'21"

13 aprile: la Luna transita, attorno alle ore 22e00 tempo locale, vicino all'ammasso aperto M44, meglio noto come Alveare o Presepe (costellazione del Cancro); fase lunare al 62%

16 aprile: Mercurio in congiunzione superiore (09e24 tempo locale)


20 aprile: Luna piena (ore12e25 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 408.287 km
Dimensione apparente della Luna: 29'49"

22 aprile: massimo dell pioggia di meteore Liridi
Il radiante si trova nella costellazione della Lira, che essendo una costellazione estiva si trova alta in cielo solo a notte avanzata.
Corpo progenitore: cometa Thatcher
Le date attive vanno dal 19 al 25 aprile
ZHR massimo: 10 - 20; illuminazione lunare decisamente elevata: 98%

28 aprile: ultimo quarto di Luna (ore 16e11 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 396.792 km
Dimensione apparente della Luna: 30'30"