sabato 24 aprile 2010

Vent'anni sulla breccia - Buon compleanno telescopio spaziale Hubble!

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Vent'anni fa iniziava l'avventura del telescopio che ha ampliato a dismisura le nostre conoscenze astronomiche.



Vi consiglio di leggere l'articolo pubblicato dall'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) e di guardare i video allegati: http://www.media.inaf.it/2010/04/23/ventanni-sulla-breccia/

giovedì 22 aprile 2010

Il Giorno della Terra

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Oggi è il Giorno della Terra.

"Abbiamo la Terra non in eredità dai genitori, ma in affitto dai figli"

Proverbio indiano

martedì 20 aprile 2010

Discovery STS-131 - Rientro Posticipato

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A causa delle condizioni meteo il rientro è rimandato a MARTEDI', come secondo tentativo sempre al KSC (Kennedy Space Center) in Florida.

Nell'attesa dell'atterraggio, ripercorriamo la missione con l'aiuto del diario riportato su wikipedia nella pagina dedicata alla missione e che viene costantemente aggiornata. Eccovi il link : http://it.wikipedia.org/wiki/STS-131


Leggendo il diario delle giornate trascorse potrete anche annotare che questa missione ha incontrato vari problemi tra i quali un guasto all'antenna in banda KU che serve alla trasmissione a Terra delle immagini di ispezione dello scudo termico della navetta ed altre difficoltà che hanno creato qualche ritardo sulla tabella di marcia.

La sostituzione di un serbatoio di ammoniaca ha presentato alcuni problemi che hanno prolungato di molto il tempo di permanenza all'esterno degli astronauti durante la seconda EVA, tanto che i controllori di volo hanno deciso di sospendere gli ultimi compiti e rimandarli all'uscita successiva.

Vi lascio comunque all'ottimo riepilogo inserito in wikipedia per la cronaca invitandovi a leggerla con attenzione, cogliendo anche le sfumature di ciò che appare come una lista di operazioni di routine ma che in realtà costituisce l'ennesimo trionfo per coloro che si sono prodigati nella missione sfidando le difficoltà che lo spazio esterno ci impone.

Buona lettura e ... occhio al rientro!

domenica 18 aprile 2010

Le scelte di Obama (seconda parte)

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Avevamo dedicato un post alle scelte del presidente degli Stati Uniti Barack Obama in materia di future missioni spaziali, post che tra l’altro ha prodotto un interessante dibattito, come testimoniato dai 10 commenti.
Pochi giorni fa Obama è tornato sull’argomento e le sue dichiarazioni sono state piuttosto chiare.
"Nessuno più di me crede nella necessità di continuare a portare l'uomo nello spazio e nella necessità di investire nella ricerca spaziale", ha affermato il presidente americano, che poi è stato ancor più preciso.
"Ve lo dico chiaramente, sulla Luna siamo già stati. C'è altro da esplorare e altro da fare. Credo che dobbiamo spostare il nostro obiettivo più lontano".
"La missione su Marte ci sarà, e io sarò ancora vivo per assistere allo spettacolo". Queste alcune sue dichiarazioni fatte presentando a Cape Canaveral il suo programma per il rilancio della Nasa.
Il presidente ha illustrato anche la tempistica del programma.
Entro il 2015 la Nasa avrà pronto il primo progetto per un vettore "pesante", capace di missioni spaziali "per andare ben oltre la Luna". Entro il 2025, "ci aspettiamo che la nuova sonda ci permetta di mandare il primo equipaggio nello spazio più profondo". Prima di arrivare su Marte, si tenterà di inviare una missione umana su un asteroide. "Entro la metà del decennio del 2030, credo che potremo mandare esseri umani nell'orbita di Marte e farli ritornare sani e salvi sulla Terra. A seguire ci sarà l'approdo su Marte".
Dalla parte del presidente si è schierato il secondo uomo a metter piede sulla Luna, Buzz Aldrin: "I passi che stiamo facendo vanno nella direzione giusta: rafforzeranno la Nasa e alla fine, vedrete, manderanno l'uomo su Marte".

giovedì 15 aprile 2010

Congiunzione del 15 aprile 2010: Venere, Mercurio e Luna

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Stasera spettacolo in cielo, con l'allineamento Luna, Mercurio e Venere nel cielo del tramonto, a NW. Anche se l'aria non era cristallina sono riuscito ad ottenere qualche scatto. Invito tutti a cercare di osservare la congiunzione anche domani, quando avremo il terzetto, questa volta con la Luna più vicina a Venere. Magari riusciamo ad avere più foto, ognuno cerchi una inquadratura "personale, così da avere il fenomeno ripreso da varie visuali e con diversi risultati!











Buona serata a tutti!
Enrico

giovedì 8 aprile 2010

Appuntamento con le Stelle al Liceo Scientifico

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All’Appuntamento con le Stelle di domani sera, 9 aprile, il bravissimo astrofotografo e socio Antares Giovanni Cortecchia presenterà le sue impareggiabili immagini, che potete anche trovare sul sito: http://www.gioastroimage.it/
Filo conduttore della serata, ovviamente, le bellissime immagini di Giovanni, che saranno commentate sia sotto l'aspetto tecnico che dal punto di vista astronomico.

Sarà un vero spettacolo... non potete mancare!

Ha scritto l’astrofisico Hubert Reeves:
“Quando qualcuno mi chiede:
«A che cosa serve l'astronomia?»
mi capita di rispondere: anche se non fosse servita ad altro che a rivelare tanta bellezza, avrebbe già giustificato ampiamente la sua esistenza.”
Dopo aver visto le immagini di Giovanni non potrete che essere d’accordo con tale affermazione!

La serata è aperta a tutti e l'ingresso è libero.

mercoledì 7 aprile 2010

Missione Shuttle STS-131 - 4 passi prima della "pensione".

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Meno 4 al SHUTTLE-STOP.

Suona molto strano scrivere un conto alla rovescia in merito alla rivoluzionaria epoca dello shuttle.

Tuttavia, salvo sorprese che al momento nessuno attende, la famiglia degli shuttle si appresta ad abbandonare il campo in attesa di validi sostituti.



La STS-131 è una missione spaziale del Programma Space Shuttle, la 33° verso la Stazione Spaziale Internazionale e il volo di assemblaggio che si attesta a ricoprire il ruolino nr. 19A.

Il lancio del Discovery è avvenuto il 5 aprile 2010, alle ore 10:21.22 UTC (le 12:21 ora italiana). Come spesso accade, era inizialmente previsto per il 18 marzo, ma il meteo avverso ha dettato diverso calendario per la data del lancio.

Il Discovery trasporta il Multi-Purpose Logistics Module, contenente equipaggiamento e rifornimenti per la stazione e la missione durerà 14 giorni dal decollo fino all'atterraggio.

Tra i target della missione, oltre all'aggancio del modulo "Leonardo" sono previste: 3 passeggiate nello spazio, il cambio dell'equipaggio, l'assemblaggio dell'"ammonia", il recupero degli esperimenti Giapponesi e la manutenzione della ISS.

Qui ci starebbe un "...e scusate se è poco!".

Decollato con pieno successo da Cape Canaveral, in 8 minuti e 30 secondi la navetta è entrata in orbita a 225 km di quota e, dopo un'ulteriore accensione degli OMS al fine di stabilizzare la rotta, l'equipaggio ha provveduto all'apertura degli sportelli della zona di carico per attivare tutte le risorse di generazione di energia. Gli astronauti hanno immediatamente portato a termine alcune operazioni di routine: rimuovere alcuni sedili, installazione dei computer, configurazione della cabina e quant'altro previsto dai ruolini di marcia.

La seconda giornata è iniziata con il comandate e il pilota dello shuttle cha hanno compiuto delle correzioni di rotta, utilizzado gli OMS, per posizionare la navetta nella direzione adeguata verso la stazione spaziale mentre per il resto della giornata il compito principale dell'equipaggio è stato quello di ispezionare lo scudo termico, alla ricerca di eventuali danni subiti durante il lancio così come prevedono le procedure adottate dopo il tragico incidente che portò alla disintegrazione al rientro in atmosfera della navetta.

Il terzo giorno iniziato alle 7:44 UTC con lo Space Shuttle Discovery che completa l'aggancio con la Stazione Spaziale Internazionale. Prima di tutto ciò, la navetta ha compiuto la classica Rendezvous Pitch Maneuver al fine di far ispezionare lo scudo termico della stazione dall'equipaggio della ISS.

Terminati i rituali controlli, alle ore 9:11 UTC (11 italiane), il portellone di comunicazione tra la navetta e la ISS è stato aperto consentendo quindi all'equipaggio del Discovery di essere così accolto dall'equipaggio della ISS a bordo della stazione. La cronaca registra come evento la "prima volta" in cui si trovano insieme nello spazio quattro donne astronauta e due astronauti della JAXA, l'agenzia spaziale giapponese.

Un pò di statistica riporta quanto segue :

Statistiche della missione

* 162-esimo volo spaziale americano con equipggio
* 131-esima missione dello Space Shuttle da STS-1
* 38-esimo volo del Discovery
* 33-esima missione diretta verso al Stazione Spaziale Internazionale
* 106-esima missione dopo il Disastro dello Space Shuttle Challenger
* 18-esima missione dopo il Disastro dello Space Shuttle Columbia
* 35-esimo lancio notturno dello shuttle, 22-esimo lancio dalla rampa 39A

A parte le belle immagini che come sempre accompagnano la missione, vi invito a consultare il sito www.nasa.org per restare aggiornati in tempo reale o per ricevere lo streaming di nasa.tv che vi permette di assistere alla missione step by step.

Per ora è tutto !

Venere e Mercurio

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Bellissima immagine di Daniele Mecati con Venere e Mercurio che brillano al crepuscolo verso ovest.
Ancora per qualche giorno lo spettacolo sarà visibile al tramonto del Sole; approfittatene!
E se qualcuno si diletta nella fotografia, pubblicheremo volentieri le immagini che ci invierete.

domenica 4 aprile 2010

Violato il limite di Chandrasekhar?

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Una nana bianca “obesa” ed esplosa come supernova Ia sta creando scompiglio tra astronomi, astrofisici e cosmologi. Pesa troppo rispetto a quella che finora era considerata la massima taglia per quel tipo di oggetto, detto limite di Chandrasekhar.
Il limite o massa di Chandrasekhar è la massa massima che può raggiungere una nana bianca, e corrisponde approssimativamente a 1,44 volte la massa del Sole. Questo limite fu calcolato per la prima volta da un allora giovanissimo fisico indiano Subrahmanyan Chandrasekhar (1910-1995) e a lui successivamente intitolato. Oltre questo limite, secondo gli attuali modelli, il gas degenere di elettroni non è più in grado di fermare il collasso gravitazionale della stella stessa che quindi esplode come supernova.
A partire dal 2003 sono state osservate supernove caratterizzate da una particolare luminosità e per questo soprannominate “super Chandrasekhar”. Per la prima volta, un gruppo di ricercatori francesi e statunitensi, coordinati dall’Università di Yale, ha misurato la massa di una nana bianca esplosa come supernova Ia estremamente luminosa. La nana bianca che ha prodotto la supernova SN 2007if risulta avere una massa di 2,1 volte (+/-10%) quella della nostra stella.
“Non sappiamo molto sulla natura delle stelle che determinano la formazione di queste supernove”, afferma Richard Scalzo, dell’Università di Yale. “Vogliamo scoprire più informazioni sul tipo di stelle che erano e sul modo in cui si sono formate ed evolute nel tempo”. SN 2007if, infatti, potrebbe derivare dalla fusione di due nane bianche e non da un’unica nana bianca “ingrassatasi” per aver catturato gravitazionalmente materiale da una stella compagna.
La scoperta, che verrà pubblicata nella rivista The Astrophysical Journal, potrebbe quindi avere implicazioni non solo in astrofisica, nello specifico sull'evoluzione stellare, ma mettere in discussione il modo in cui i cosmologi hanno misurato l’espansione dell’Universo. Le supernove classificate come tipo Ia sono state utilizzate fino ad oggi come parametro di riferimento per misurare la distanza delle galassie da cui sono ospitate. Essendo prodotte dall’esplosione di nane bianche con la medesima massa, la massa di Chandrasekhar appunto, si riteneva che tale tipo di supernova avesse sempre la stessa luminosità. Utilizzandole come candele campione, per esempio, i cosmologi hanno scoperto che l’espansione dell’Universo sta accelerando, rendendo necessaria la presenza della famigerata energia oscura.
“Le supernove sono state utilizzate a supporto delle nostre teorie sul destino dell’Universo e sulla gravità”, prosegue Scalzo. “Un cambiamento di queste proporzioni della nostra conoscenza sulle supernove potrebbe incidere in modo significativo sulle nostre teorie e previsioni”.

giovedì 1 aprile 2010

Eventi del mese - Aprile 2010

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Questi i principali eventi astronomici del mese di aprile 2010.

Luna
6 aprile
: ultimo quarto di Luna (ore 116e36 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 400.286 km
Dimensione apparente della Luna: 30'04"
14 aprile: Luna nuova (ore 14e28 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 387.638 km
21 aprile: primo quarto di Luna (ore 20e19 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 365.2736 km
Dimensione apparente della Luna: 32'43"
28 aprile: Luna piena (ore 14e17 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 379.6252 km
Dimensione apparente della Luna: 32'01"

Piogge meteoriche
21-22 aprile: Liridi; le date attive vanno dal 19 al 25 aprile.
Corpo progenitore: cometa C/1861 Thatcher; frequenza massima 16-30 meteore/ora.
Siccome il radiante si trova in una costellazione tipicamente estiva (vedere immagine), sarà sufficientemente alto solo nella seconda parte della notte. La Luna è piuttosto fastidiosa (disco illuminato superiore al 40%) che tramonta dopo le 2 (tempo locale).


Pianeti
Mercurio
offre nella prima metà del mese un ottimo periodo di visibilità ad ovest, al tramonto del Sole. Già stella della sera con una buona elongazione di quasi 17 gradi ad inizio mese, grazie alla favorevole inclinazione dell’eclittica ad ovest nel mese di aprile e al fatto di trovarsi a nord della stessa, il pianeta più interno sarà ancora alto sull’orizzonte dopo il tramonto del Sole. Inoltre la sua vicinanza con Venere (per una decina di giorni rimane a poco più di 3 gradi di distanza dal luminoso compagno) lo rende facilmente rintracciabile. Il 9 aprile è alla massima elongazione est, oltre 19 gradi dalla nostra stella, dopo di che inizia a riavvicinarsi velocemente al Sole, divenendo rapidamente invisibile. Il 28 aprile è in congiunzione inferiore per diventare stella del mattino.
Venere è stella della sera ad ovest e naturalmente è il primo oggetto celeste a comparire, grazie alla sua magnitudine di -3,92. Nella prima decade di aprile fa compagnia a Mercurio, che si viene a trovare poco più di 3 gradi verso ovest. A fine mese, quando si trova a metà strada tra Pleiadi e Iadi, a 26 gradi dal Sole, tramonterà oltre due ore più tardi della nostra stella. Sarà un bel vedere!
Marte si muove di moto diretto (da ovest verso est) in prossimità dell’ammasso del Presepe, alterando con la sua rossa luminosità la debole costellazione del Cancro. Anche se ancora brillante nelle notti di aprile, le sue dimensioni angolari ormai ridotte a meno di 8 secondi d’arco rendono difficili le osservazioni di dettagli sulla sua superficie.
Per Giove vale il discorso opposto fatto per Venere e Mercurio. Essendo stella del mattino che anticipa il sorgere del Sole, soffre la poca inclinazione dell’eclittica ad est. Anche a fine mese, quando anticipa il sorgere del Sole di oltre un’ora e mezza, non si viene a trovare più 15 gradi sopra l’orizzonte e appare quindi “impallidito” nel chiarore dell’aurora.
Saturno è il pianeta più interessante del mese, avendo da poco passato l’opposizione. Il “Signore degli Anelli” brilla con magnitudine che va da +0,6 a +0,8 nella parte occidentale della costellazione della Vergine, sotto le zampe posteriori del Leone.
Urano è praticamente inosservabile per tutta la prima parte del mese, essendo stato da poco in congiunzione con il Sole. A fine mese, armati di un buon binocolo, si può tentare di rintracciarlo 5 gradi più ad est (cioé a sinistra) del gigante Giove.
Nettuno al contrario di Urano, precede Giove lungo l’eclittica, cioè appare a destra del gigante del Sistema Solare. A fine mese si trova ad oltre 70 gradi dalla nostra stella ed è possibile quindi cercarlo poco prima che il cielo inizi a schiarire, al confine tra le costellazione del Capricorno e dell’Acquario.

Altri fenomeni
11 e 12 aprile: congiunzione Luna-Giove, ad ovest poco prima del sorgere del Sole. Entrambi gli oggetti appaiono piuttosto bassi, per cui occorrono orizzonti liberi.
16 aprile: congiunzione Luna-Mercurio-Venere; una sottilissima falce lunare (fase crescente al 5%) si trova appena 4 gradi sopra a Venere, mentre 10 gradi più in basso è possibile scorgere Mercurio (vedere immagine). Un bel quadretto, con la cornice delle Pleiadi.
25 aprile: congiunzione Venere-Pleiadi.


Attività Antares
Venerdì 9 aprile: Serantares
Liceo Scientifico di Lugo – ore 20e45

A spasso per l’Universo
Giro “turistico” tra i gioielli del Cielo con le immagini di Giovanni Corteccia

www.gioastroimage.it/


By Daniela e Angelo