domenica 29 agosto 2010

VIDEO ASTEROID : Un video con TUTTI gli asteroidi !

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E' un video decisamente inquietante ma che rappresenta una realtà in continuo aggiornamento. Se era convinzione comune che esistesse una fascia degli asteroidi e che potessero essere molti, sicuramente non si riteneva che potessero essere la quantità che attualmente è stata censita e che viene continuamente aggiornata con il progredire delle osservazioni sistematiche di Sky Survey.

La visione è consigliata a TUTTO SCHERMO. Gli asteroidi indicati in colore ROSSO e GIALLO sono quelli potenzialmente pericolosi per la Terra.


1980-2010 discovery sequence - sequenza delle scoperte dal 1980 al 2010

Osservatorio di Armagh

L'Astronomo e programmatore Scott Manley, che ha lavorato all 'Osservatorio di Armagh in Irlanda del Nord, ha creato un filmato che mostra la sequenza 30 anni di scoperte di asteroidi in soli 3 minuti.

Attenzione: vi riporto anche che le redazioni che stanno divulgando il video stanno ricevendo riscontro di sensazioni di claustrofobia riportate da alcuni "spettatori" del video (Feelings of claustrophobia have been reported among some viewers. It's crowded out there!). Il sistema solare è sensibilmente affollato come potrete vedere ma lo è sempre stato anche prima che venissero catalogati gli asteroidi sistematicamente !!!


Current Map Of The Solar System

Questa la traduzione del testo che accompagna l'immagine che vedete qui sopra:

L'immagine riportata sopra è relativa alla mappa del sistema solare interno e mostra le orbite dei pianeti "terrestri" e la stima della posizione di migliaia di asteroidi conosciuti. Questo schema è mancante delle comete, di tutte le sonde spaziali e, naturalmente, degli asteroidi ancora da scoprire. Anche le stime più prudenti suggeriscono che per ogni asteroide in orbita pericolosa di avvicinamento alla Terra ci sono centinaia di altri che devono ancora essere scoperti. E' assodato che esistono oltre 300 oggetti che possiedono orbite di passaggio "radente" la Terra la maggior parte dei quali sono potenzialmente in grado di causare morte e distruzione su una scala senza precedenti nella storia umana.

I pianeti "terrestri" (Mercurio, Venere, Terra e Marte) sono riportati sul diagramma in quadrati azzurri e le loro orbite sono rappresentati dalle ellissi blu attorno al Sole (il punto giallo al centro). La Terra è messa in evidenza per la sua particolare importanza per noi. Piccoli punti verdi contrassegnano la posizione degli asteroidi che NON si avvicinano alla destra Earth (per ora). Ciò non esclude la possibilità che lo possano fare in futuro, ma in generale si può considerare che la Terra sia al sicuro da questi oggetti anche nel prossimo futuro. Gli oggetti in giallo (ad eccezione di quello in mezzo che gli astronomi chiamano ;-) Sole), sono gli asteroidi chiamati Amors e che si avvicinano alla Terra. Gli Amors hanno orbite che si avvicinano alla Terra, ma non attraversano l'orbita terrestre. Tuttavia, le loro orbite sono abbastanza vicine alla Terra da poter essere potenzialmente turbate dall'influenza dei pianeti ed iniziare quindi ad attraversare l'orbita della Terra in breve tempo. Ci sono più di 300 oggetti conosciuti su tali orbite.

Infine, il box in rosso segna il percorso della famiglia degli asteroidi Apollo e degli asteroidi Aten. Queste attraversano l'orbita della Terra e sono i più minacciosi, astronomicamente parlando, per il prossimo futuro. Incluso in questa selezione è l'infame l'asteroide, 1997XF11, che ha sempre un forte impatto sui titoli dei mass media mondiali fin dal marzo 1997, quando le osservazioni hanno indicato che la sua orbita aveva una buona probabilità di collisione con la Terra nel 2028. Per fortuna, con le nuove osservazioni che sono state fatte l'orbita è stata di recente ricalcolata e prevede un passaggio ravvicinato a circa 600.000 chilometri e nessuna collisione. Altri asteroidi che hanno orbite che possono colpire la Terra sono 1999 AN 10 and 1998 OX 4. Sono necessarie ulteriori osservazioni per determinare la loro orbita in modo sufficientemente dettagliato da poter prevedere un impatto o una diversa traiettoria.

Si stima che esistano da 100.000 a 1.000.000 di asteroidi non ancora scoperti che possono avere simili attraversamenti delle orbite con la Terra.

Il testo conclude con un ottimistico: "Have a Nice Day."

LISTA PHAs <---- !

sabato 28 agosto 2010

NST : un occhio sul Sole

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Titolo che gioca con le parole ma che ha più significati: un nuovo strumento tiene monitorato il Sole e la prima immagine ottenuta assomiglia ad un occhio :-)

PRIMA LUCE (First Light) per il Nuovo "SOLAR TELESCOPE": Prima di procedere nella lettura, clicka su l'immagine osserva attentamente la macchia solare nr.1084



Questa è la prima immagine ottenuta con le ottiche adattive del nuovo telescopio solare (New Solar Telescope - NST) del "Big Bear Solar Observatory",in California.

"Con uno specchio primario di 1,6 metri, NST è il più grande telescopio solare del mondo", ha spiegato Nicolas Gorceix portavoce dell'osservatorio.

"La correzione avviene in tempo reale rispetto alla distorsione atmosferica (sfruttando quindi ottica adattiva), così possiamo vedere le cose ad una risoluzione molto elevata ovvero dove il più piccolo dettaglio percepibile del Sole è di circa 65 km."

"In funzione della prospettiva, la Terra è leggermente più piccola della intera macchia solare comprendendo l'ombra scura e la penombra a forma di petali di margherita. Lo spot è circondato dalla onnipresente granularità del Sole che mostra i propri movimenti di ebollizione sulla superficie."

I ricercatori ritengono che gli studi ad alta risoluzione delle macchie solari possano aiutarli a capire come si evolvono e prevedere quando stanno per esplodere.

"L'anno prossimo, abbiamo in programma di aggiornare il telescopio con un altro sistema di ottiche adattive di ordine superiore del sistema attuale per ottenere immagini ancora migliori," dice Gorceix.

Vale quindi lapena di restare sintonizzati alla home page BBSO per seguire gli aggiornamenti.

lunedì 23 agosto 2010

Un altro impatto su GIOVE !

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UN ALTRO BOLIDE (FIREBALL) su Giove: Il 20 agosto alle 18:22 UT, un astrofilo giapponese, Masayuki Tachikawa, della città di Kumamoto, ha video-registrato un impatto evidente sul pianeta Giove.

Clicca sull'immagine per visualizzare un filmato del bolide:


Questa è la terza volta in soli 13 mesi che gli astrofili rilevano segni di impatti su Giove. Gli eventi precedenti si sono verificati il 19 luglio 2009 e il 3 Giugno 2010.

Giove è plausibile che sia colpito più spesso di quanto si fosse finora ritenuto cosa che porta molti ricercatori a chiedere una rete mondiale di telescopi per monitorare costantemente il pianeta e di misurare le velocità d'impatto.

"Come l'evento del 3 giugno, questo bolide non ha prodotto alcun residuo visibile", osserva John Rogers, direttore della sezione Giove della "British Astronomical Association's".

"Qui sono riportate alcune immagini ad alta risoluzione scattate 1-2 rotazioni prima e 1-2 rotazioni dopo l'evento" e come commentano gli osservatori, non c'era nessun segno visibile (nè in RGB, né UV, né metano) post-impatto. Le macchie scure sulla fascia equatoriale del Nord erano già presenti prima del fireball".

JUPITER LAST-UPDATE: Un'altra immagine di conferma del fireball del 20 agosto è appena stata rilasciata. Un altro astrofilo di Tokio, Aoki Kazuo, ha registrato un flash nello stesso tempo e luogo su Giove, come ha fatto Masayuki Tachikawa dalla città di Kumamoto.

I due osservatori distano circa 800 km e questa seconda conferma permette di certificare l'associazione del flash con un impatto su Giove.

venerdì 20 agosto 2010

La Luna che si "rimpicciolisce"...

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"PENSATE: ANCHE LA LUNA INVECCHIA, SI RIMPICCIOLISCE E SI RIEMPIE DI RUGHE!"

Oggi i media hanno rilanciato la news secondo la quale la Luna si starebbe riducendo ("molto leggermente" è stato ovviamente omesso anche se spiegato all'interno del servizio).

Gli scienziati hanno annunciato Giovedi scorso che hanno trovato prove del fatto che la Luna si sia ridotta di una piccola quantità negli ultimi miliardi di anni (!), cosa che prova che il nostro satellite non è geologicamente morto.

Immagini dalla NASA Lunar Reconnaissance Orbiter hanno rivelato "scogliere" che si sono formate negli ultimi miliardi di anni.

Queste "scogliere", concludono gli scienziati, sono causate da un raffreddamento interno della Luna e relativi assestamenti.



La quantità del "restringimento" è decisamente piccola, non più di 100 metri, ma fornisce la prova (sempre secondo gli scienziati) che la Luna resta geologicamente attiva, anche se in minima parte, fino ad oggi.

Tale attività potrebbe spiegare almeno una parte dei "moonquakes" (lunamoti) rilevati dal sismometro lunare collocato sulla superficie nel corso del programma Apollo.

Pertanto... attenzione alle notizie "fresche" diramate dai TG in modo troppo altisonante. Andrebbe citata anche la emerita sciocchezza secondo la quale le scarpate rappresenterebbero (per i giornalisti...) le "rughe" della Luna o anche le "zampe di gallina" le quali dovrebbero essere fonte di consolazione per tutti coloro che sentono il peso degli anni poichè "...anche la Luna invecchia!" sull'onda (suppongo) della famosa "anche i ricchi piangono".

Di sciocchezze (che sarebbero da abbinare al termine "boiate") se ne sentono tante durante il periodo estivo e questa va ad arricchirne lo straboccante archivio dato che, a quanto pare, non è possibile trasmettere informazione senza abbinarla a castronerie.

Purtroppo.

Sonda Spaziale DAWN : countdown iniziato

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La Missione Dawn è una missione basata su una sonda senza equipaggio sviluppata dalla NASA per raggiungere ed esaminare gli asteroidi Cerere e Vesta. Il lancio è avvenuto il 27 settembre 2007 ed ora si trova a meno di un anno di viaggio dalla prima meta stabilita.

Clicca sull'immagine attivare il filmato del 2007 su Dawn narrato da Leonard Nimoy (Mr.Spock).

Dawn è la prima sonda che orbiterà intorno a due diversi corpi celesti.

Molte altre sonde hanno effettuato "flyby" di più di un pianeta, come ad esempio la Sonda Galileo, (Venere/Luna/Giove) e la Missione spaziale Cassini-Huygens (Saturno e Titano). Dawn, invece, per la prima volta nella storia dell'astronautica, entrerà in orbita intorno ad entrambi gli asteroidi che ha come target, prima Vesta e poi Cerere.

Tuttavia Dawn non è la prima sonda diretta verso asteroidi, in quanto la prima sonda che effettuò un flyby di un asteroide fu la Sonda Galileo, mentre la missione NEAR Shoemaker orbitò intorno all'asteroide Eros.

L'obiettivo della missione è quello di analizzare e migliorare la comprensione dei processi che portarono alla formazione del sistema solare.

Per raggiungere questo scopo si è deciso di studiare i più grandi protopianeti rimasti intatti dalla formazione del sistema solare come ad esempio Cerere e Vesta che hanno molte caratteristiche opposte e questo fa pensare che si siano formati in regioni diverse del sistema solare.

Cerere si pensa si sia formato in una situazione fredda e bagnata e quindi potrebbe aver acqua nel sottosuolo mentre Vesta si dovrebbe essere formato in un ambiente caldo e asciutto e quindi l'interno dovrebbe mostrare segni di più strati e l'esterno dovrebbe mostrare tracce di vulcanismo.

Il gruppo che ha sviluppato la missione proviene dall'UCLA e è diretto dallo scienziato Christopher T. Russell.

I maggiori contributi alla missione derivano dalla Orbital Sciences Corporation che ha costruito la sonda, il Jet Propulsion Laboratory della NASA ha fornito i motori a ioni e i sistemi di gestione di volo spaziale.

Il Deutsches Zentrum für Luft-und Raumfahrt (l'agenzia spaziale tedesca) ha fornito la fotocamera per le immagini, l'Istituto Nazionale di Astrofisica di Roma ha fornito lo spettroscopio mentre il Department of Energy dei Los Alamos National Laboratory ha fornito lo spettrometro a raggi gamma.

"Non c'è niente di più emozionante dell'attesa di assistere all'esplorazione di un mondo alieno", afferma Marc Rayman, ingegnere capo di Dawn presso il Jet Propulsion Laboratory. "Vesta", predice, "sta per stupirci."

Dawn è previsto entrare in orbita attorno a Vesta a fine luglio 2011. Non appena le prime immagini mozzafiato saranno state ricevute sulla Terra, i ricercatori provvederanno rapidamente a combinarle in un film, permettendo a tutti i ricercatori di procedere nello studio progettato.

...data la complessità e la delicatezza delle manovre che dovrà compiere non possiamo fare altro che augurare buona fortuna !

giovedì 19 agosto 2010

Serata con fulmini e meteore

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Posto un breve report della serata del 12 Agosto in quanto il pubblico intervenuto è stato partecipe di uno dei momenti più spettacolari che è possibile gustare dall'osservatorio, ovvero, temporali con attività elettrica intensa (lontani) mentre si osserva il cielo stellato.


(foto R.Baldini - temporali del 12 Agosto da Monteromano - Brisighella)

In realtà la situazione è stata più critica di quanto appare anche se il programma indicato in calendario è stato rispettato almeno in buona parte. Il cielo era nuvoloso con aperture che al momento del termine del tramonto, dopo averci concesso di osservare la primissima falce di Luna crescente ed i pianeti (venere e saturno) ci hanno permesso per circa 30-45 minuti di eseguire il classico giro turistico delle costellazioni estive con tanto di via lattea ben visibile e anche svariate meteore tra le quali anche un bolide rossastro proprio allo zenit. Peccato per chi è arrivato dopo le 22.30... che però ha potuto osservare Giove che sorgeva ad est.

Nel frattempo, fin dal nostro arrivo in osservatorio alle 20.00 erano già attivi i temporali sulla linea del Po da NNW fino a Nord ed in espasione verso il delta. Lo spettacolo si è preannunciato subito notevole in quanto il numero di "strike" al minuto (fulmini) era elevatissimo, quasi da spettacolo pirotecmico.

Abbiamo quindi fornito informazioni in merito alla posizione dei temporali e avvisato che nel momento in cui gli stessi si fossero spostati sulla pianura a noi visibile (quindi sul delta, visto che in direzione indicata abbiamo le cime delle colline circostanti) si sarebbe forse potuto osservare uno spettacolo ancora più eclatante.


(foto R.Baldini - temporali sul delta del Po del 12 Agosto da Monteromano - Brisighella)

Terminata quindi causa nuvolosità aumentata l'osservazione stelle, è cominciata l'osservazione fulmini che non si è esaurita fino ad oltre la mezzanotte.

Come vedete le serate antares mantengono un fascino non indifferente anche in situazioni apparentemente critiche. :-)

mercoledì 11 agosto 2010

Il radiante delle stelle cadenti

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In queste sere di stelle cadenti, impegnati come siamo in giro per la Romagna oltre che all'Osservatorio di Monte Romano, una delle domande più frequenti che ci viene posta è: da dove escono le stelle cadenti?

Approfitto della bellissima immagine ripresa da un bravissimo astrofotografo (Fred Bruenjes e già più volte pubblicata su Astronomy Picture of the Day) per spiegare meglio il concetto di radiante.
Nella ripresa grandangolare si evidenziano numerose striscie luminose in ogni direzione, che tuttavia convergono tutte verso lo stesso punto, il radiante appunto. Nel caso specifico delle stelle cadenti di metà agosto il radiante si viene a trovare nella costellazione del Perseo (allego anche la stessa immagine dove sono ricostruiti gli asterismi delle costellazioni riprese nell'inquadratura) e per questo motivo la pioggia meteorica viene denominata Perseidi.

Benchè le le particelle di polvere cometaria responsabili delle stelle cadenti si muovano nella medesima direzione, l'effetto prospettico dovuto alla elevata velocità con cui la Terra attraversa la polvere rilasciata dalla cometa fa sembrare che le meteore escano tutte dal medesimo punto. E' una situazione simile a quando si viaggia in auto di notte durante una nevicata: l'impressione è che i fiocchi di neve compaiano improvvisamente per "aprirsi" verso di noi in tutte le direzioni.
Buone stelle cadenti a tutti!
Mentre, una notte, se n'annava a spasso,
la vecchia Tartaruga fece er passo
più lungo de la gamba e cascò giù
co' la casa vortata sottinsù.
Un Rospo je strillò: “Scema che sei!
Queste so' scappatelle
che costano la pelle...”
“Lo so”, rispose lei,
“ma, prima de morì, vedo le stelle.”
La Tartaruga (Trilussa)

martedì 10 agosto 2010

Indicazioni per raggiungere l'Oasi delle Anse Vallive di Porto a Bando

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Dal momento che sono arrivate richieste specifiche, ecco una cartina stradale per raggiungere l'Oasi dove giovedì 12 agosto si potranno osservare le stelle cadenti.
Cliccado sopra l'immagine è possibile ingrandirla.


Allego nuovamente la locandina dell'evento; anche in questo caso la si può ingrandire cliccandovi sopra.

Come trovate anche sulla locandina, il recapito telefonico del Centro Visite è 0532-807512. Per qualsiasi informazione chiedete di Bianca.


L'Oasi di Bando è anche su Facebook:

Nuove esplosioni solari del 7 Agosto 2010

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Mentre attendiamo di assistere alla pioggia delle stelle cadenti di Agosto (Perseidi), il Sole si sta sistematicamente impegnando dopo la prolungata inattività degli anni passati. Esplosioni, tsunami, eruzioni e quant'altro stanno divenendo una costante nel settore delle news relative all'astronomia di questo mese di agosto.

NUOVA CME: una nuova eruzione solare avvenuta il 7 agosto potrebbe influenzare la Terra. I dati più recenti del Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) mostrano una CME diretta verso la Terra abbastanza significativa.

Clicca sull'immagine per lanciare un filmato "alternativo" della nube in espansione.



L'impatto di questa CME (asimmetrico) probabilmente NON scatenerà una forte tempesta geomagnetica ma i dati di SOHO mostrano che potrebbe essere più intensa del previsto.

Gli osservatori delle alte latitudini sono allertati per le aurore per il momento di arrivo della tempesta, probabile per oggi 10 agosto.

lunedì 9 agosto 2010

Oggetti del profondo cielo: M27 della Volpetta e M33 del Triangolo

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Continuano le prove della camera CCD all'Osservatorio, in queste serate estive il cielo non manca di oggetti fantastici del profondo cielo, palestre ideali per poter imparare ad utilizzare la magnifica strumentazione ottenuta con la sponsirizzazione Diemme. Qualche sera fa ho rivolto l'occhio del telescopio su M27 una nebulosa planetaria situata nella costellazione della Volpetta. A dispetto del suo nome M27 è in realtà il primo oggetto osservato da Messier: fu il 12 luglio del 1764 quando l'astronomo francese s'imbattè nella nebulosa e di fatto inizio a registrare la posizione di questi fiochi batuffoli di luce sparsi nelle costellazioni, per non confonderli con le comote, vero obiettivo della sua caccia. Si tratta come detto di una nebulosa planetaria, un oggetto generatosi dall'espulsione delle amosfere esterne di un gigante rossa, durante le fasi terminali della sua vita. Al centro infatti rimane il nucleo esposto della stella, nella forma di una nana bianca, che con la sua radiazione ultravioletta ionizza i gas, rendendo visibili a noi con questo spettacolo di colori. Tra l'altro si tratta di una nana bianca piuttosto "larga" e quindi una delle meno massicce conosciute. Dagli studi condotti si à misurato un tasso di espansione della nebulosa di circa una trentina di km al secondo, e quindi l'espulsione dei gas dovrebbe essersi verificata circa 10.000 anni fa. Dovrebbe distare poco meno di 1400 anni luce da noi.

Un'altra prova è stata poi condotta su una galassia, M33 ripresa al termine della serata pubblica di sabato. M33 è in teoria l'oggetto più lontano visibile ad occhio nudo, anche se non è facile da osservare a causa della sua bassa luminosità specifica. La sua magnitudine complessiva è 6,27, ricordo in un paio di occasioni di averla individuata allo zenith, in condizioni di cielo molto limpido. E' detta la "Galassia Girandola" ed è stata una delle prime galassie di cui si sia osservata una morfologia a spirale. Fa parte del Gruppo Locale, cioè di quelle famiglie di galassie che si trovano nei pressi della nostra Via Lattea e di quella della galssia di Andromeda, gli esponenti principali del gruppo. M33 dista circa a 3 milioni di anni luce e possiede una dimensione che è all'incirca la metà di quella della Via Lattea. é ubicata nella costellazione del Triangolo: per trovarla  si risale dalla punta della costellazione in direzione della stella alfa della costellazione di Andromeda (Alpheratz), a circa 1/5 di questa distanza. Dallo studio del suo moto proprio emerge che si sta muovendo in direzione della Galassia di Andromeda.


Calici di Stelle : Antares alla Torre di Oriolo

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(CLICCARE SULL'IMMAGINE PER OTTENERE LE INFORMAZIONI DETTAGLIATE E LA CARTINA DEL LUOGO DELL'EVENTO)

Anche quest'anno, 10 e 11 Agosto, siamo stati chiamati ad accompagnare al riconoscimento delle costellazioni coloro che vorranno partecipare alle serate di Calici di Stelle, presso la suggestiva torre medievale di Oriolo, appena sopra la zona pedecollinare di Faenza.

Come recita il comunicato degli organizzatori, "è sicuramente uno degli eventi estivi più suggestivi del faentino. Centinaia di giovani e famiglie si danno appuntamento alle falde della graziosa collina che porta alla stupenda torre medioevale dalla quale lo sguardo spazia dal mare fino alla Toscana e, nelle giornate particolarmente serene (NdR:osservando a Nord...) fino ai Colli Euganei.

Calici di Stelle è un’occasione per chiacchierare, conoscersi e rilassarsi degustando un buon bicchiere di vino o assaporando gustosi piatti della tradizione romagnola cullati da una gradevole musica di sottofondo.

Anno dopo anno ci si ritrova quassù con gli occhi al cielo per carpire la scia luminosa di una stella cadente ed esprimere il primo desiderio dell’estate. Poi tutti in fila per la visita alla Torre fino sul grande terrazzo proprio in cima; da lì si gode una vista mozzafiato e non si vorrebbe più scendere persi nell’immensità dell’universo.

Ma la gente è tanta e, a malincuore, si torna giù per la ripida scala che riporta alle chiacchiere, agli innumerevoli vini da guardare, odorare, gustare, ascoltare nelle parole dei produttori che si dilungano, con infinito amore, a descrivere le caratteristiche del loro “ultimo nato” o del decano delle loro produzioni, sempre emozionati e inebriati da colori, profumi, sapori e storie diverse".

Noi saremo quindi là, con le strumentazioni portatili e i nostri raggi laser, per chi avrà il desiderio di trascorrere qualche ora lungo i sentieri delle Stelle.

domenica 8 agosto 2010

Serata a Lido di Spina ( report )

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Venerdì 6 Agosto, su invito, siamo stati ospiti del Bagno Montecarlo di Lido di Spina (FE) che, con tutte le migliori intenzioni ed una organizzazione degna di un grande evento (locandina e depliant informativo inclusi!), si era posto l'obiettivo di offrire una bella serata di astronomia ai propri clienti.

Purtroppo, malgrado le ottime aspettative, un "piccolo" ritardo di poche ore del transito della perturbazione sul nord Italia ha guastato la festa astronomica anche se ha comunque offerto uno spettacolo dal punto di vista meteorologico come potete vedere dalla panoramica che abbiamo potuto immortalare proprio al nostro arrivo.




Ovviamente, come nostra abitudine, siamo sempre preparati ad affrontare anche gli imprevisti e quindi abbiamo ovviato alla mancanza del cielo stellato con le attrezzature didattiche proiettando immagini ed eseguendo una spiegazioone che ha comunque raccolto il consenso generale del consistente pubblico radunatosi per la serata.

Mentre sull'orizzonte Adriatico continuavano a farsi notare lampi e bagliori del temporale allontanatosi, non soddisfatti della sola didattica e di immagini proiettate, abbiamo comunque approfittato dei rari squarci presenti nella copertura nuvolosa offrendo la possibilità di spiegare qualche rudimento di riconoscimento delle costellazioni ed anche l'osservazione di qualche stella che ha avuto la compiacenza di mostrarsi ai coraggiosi appassionati intervenuti, come Arturo ed Antares.

...un vero peccato che un paio di ore dopo il termine della serata si sia aperto il cielo in una strepitosa stellata... ma, si sa... che al "ciel non si comanda"!

giovedì 5 agosto 2010

La magia delle stelle cadenti all'Oasi delle Anse Vallive di Porto a Bando

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Se qualcuno non ha ancora deciso dove "appollaiarsi" la notte del 12 agosto per osservare le stelle cadenti, vi consigliamo l'Oasi delle Anse Vallive di Porto di Bando.
Non è difficile arrivare. Giunti ad Argenta dalla SS 16, è sufficiente seguire le indicazioni per l'abitato di Bando, per poi proseguire 2-3 km seguendo le indicazioni "Anse Vallive di Porto".
Consultare: http://www.atlantide.net/main/index.php?id_pag=109

Il luogo è bellissimo, e vale la pena visitarlo comunque.

Il tramonto delizia l'anima con colori fantastici e le ombre della sera disegnano orizzonti struggenti. Il cielo è decisamente buio, come pochi altri luoghi della nostra zona.
Ah, un ultimo motivo per venire alla notte delle stelle cadenti: ad animare le osservazioni ci saremo noi, con telescopi e laser!!
Allego la locandina dell'evento.

Non potete mancare!

L'Esplosione sul Sole

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Nuove immagini dell'esplosione avvenuta il 1° Agosto sulla superficie solare.

La NASA ha pubblicato sul proprio sito l'animazione relativa alla grande esplosione solare:





Per la notte di oggi 05/082010 si ritiene che possa raggiungere il campo magnetico terrestre una seconda tempesta geomagnetica.

Gli osservatori di aurore sono stati allertati.

METEORE : Ciak ! Si gira!!!

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Perseidi FIREBALL: Questa settimana, la Terra sta entrando nel flusso di "detriti polverosi" dalla cometa Swift-Tuttle, origine dell'annuale pioggia delle Perseidi.
Siamo solo alle anticipazioni ovviamente!
Il picco è come al solito previsto al 12 agosto e il 13 quando saremo molto più in profondità nel flusso di particelle.

Tuttavia, per gli osservatori del cielo è già possibile vedere qualche perseide.

Questo, ad esempio, è stato registrato da una "meteor-cam" ovvero una telecamera di monitoraggio meteore della NASA in Alabama il 3 agosto:



Fare clic per visualizzare un filmato Quicktime MB 1

"Nella notte di Lunedi, un meteoroide delle Perseidi, di circa 1 pollice di diametro è entrato nell'atmosfera a circa 70 miglia di altitudine sopra Paint Rock, Alabama alla velocità di 134.000 mph", riferisce Bill Cooke del NASA Marshall Space Flight Center.
"A tale tremenda velocità, la meteora ha percorso circa 65 miglia sopra quello stato per poi disintegrarsi a 56 miglia sopra il Macay Lake. E' stato sei volte più luminoso del pianeta Venere - un buon inizio di meteorico delle Perseidi!"

mercoledì 4 agosto 2010

Sole e Aurore ... con furore !

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L'evento iniziato il 1° Agosto di cui vi abbiamo dato notizia, ha determinato gli effetti che si sono registrati sulla Terra ieri, 3 Agosto all'arrivo del flusso nel campo magnetico terrestre.

L'impatto ha generato moderata tempesta geomagnetica (Kp=6) e aurore su parte dell'europa settentrionale, così come mostra la bella immagine sottostante scattata da Jesper Grønne dalla Danimarca :



"Non capita tutti i giorni di vedere un'aurora a 56° di latitudine" ha dichiarato l'autore della foto. Mentre il cielo pulsava di colori, correnti elettriche attraversavano il terreno.

Altra spettacolare immagine PANORAMICA :


(Autore: Shawn Malone, Marquette, Michigan, dal Lake Superior)

A Lofoten, Norvegia, il ricercatore Rob Stammes ha rilevato forti correnti nel terreno all'esterno del suo laboratorio.

I dati: "Una punta massima di corrente alle 17.40 UT ha indicato l'arrivo del CME", dice. "La tempesta geomagnetica è cominciata poco dopo."



Ecco quindi cosa comportano questi "lontani" (si fa per dire...) eventi solari che avvengono a 150.000.000 di km dalla Terra: una "semplice" eruzione solare il 1° agosto. Gli esperti ritengono che le esplosioni avvenute in direzione della Terra siano state più di una, ovvero almeno due. Se così fosse, una seconda "ondata" potrebbe arrivare presto a riattivare la tempesta magnetica.


Breve riassunto della complessa eruzione sul SOLE: Il 1° agosto, tutta la parte del Sole rivolta verso la Terra è esplosa in un tumulto di attività.
Si è verificato un flare di classe C3, uno tsunami solare, vari filamenti e il sollevamento dalla superficie stellare, scuotendo su larga scala la corona solare, emissioni radio, una espulsione di massa coronale e altro ancora.
Questa istantanea ad ultravioletti del DSO (Dinamic Solar Observatory) mostra l'emisfero nord del Sole durante la metà dell'eruzione:



I colori differenti nell'immagine rappresentano le differenti temperature dei gas che vanno da ~ 1 a 2 milioni di gradi K. Guarda il filmato spettacolare cliccando su questo link!.

Alcune parti del Sole sono estremamente calde durante l'eruzione, mentre altre parti decisamente più fredde, condizioni quindi "estreme" che si manifestano contemporaneamente.

Si tratta di dati preziosi per i fisici solari che stanno lavorando per capire il funzionamento interno durante le tempeste solari.

Restate "sintonizzati" con Antares Notizie per ulteriori news in merito!

lunedì 2 agosto 2010

Eruzione Solare del 1° Agosto 2010

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Ieri, 1 ° agosto, i satelliti in orbita hanno rilevato una eruzione solare di classe C3. Contemporaneamente, sono apparsi flare e un enorme filamento magnetico si è esteso su tutto l'emisfero settentrionale del Sole.Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato l'evento:

Fare click qui per vedere il filmato
La tempistica di questi eventi suggerisce che i due (flares + filamento)siano collegati e una revisione del filmato SDO rafforza tale conclusione. Nonostante la notevole distanza di circa 400.000 km tra loro, le macchie solari e filamenti sembrano esplodere insieme. Sono probabilmente collegati da campi magnetici a lungo raggio. In questo film (171 a), un'onda d'urto (uno "tsunami solare") può essere visto emergere dal punto del flare e increspare tutto l'emisfero settentrionale nella zona di eruzione del filamento. Questo potrebbe aver contribuito a spingere il filamento nello spazio.

In breve, abbiamo appena assistito ad una eruzione globale complessa che coinvolgerà la Terra per la parte rivolta interamente al Sole.

L'evento ha prodotto una espulsione di massa coronale (CME) che si sta dirigendo direttamente verso la Terra: film SOHO . Gli osservatori alle alte latitudini dovrebbero essere stare allertati per la possibilità di osservare intense aurore al momento in cui arriverà ovvero intorno al 3 agosto.

(Fonte Spaceweather.com)

domenica 1 agosto 2010

Eventi astronomici del mese - Agosto 2010

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Questi i principali eventi astronomici del mese di agosto 2010.
Luna
3 agosto: ultimo quarto di Luna (ore 06e58 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 386.686 km
Dimensione apparente della Luna: 30'54"
10 agosto: Luna nuova (ore 05e08 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 359.655 km
16 agosto: primo quarto di Luna (ore 20e13 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 379.569 km
Dimensione apparente della Luna: 31'58"
24 agosto: Luna piena (ore 19e04 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 407.034 km
Dimensione apparente della Luna: 29'42"
Piogge meteoriche
12 agosto: Perseidi
Corpo progenitore: cometa Swift-Tuttle. Date attive: 23 luglio-20 agosto.
ZHR massimo: oltre 45 meteore/ora. Illuminazione lunare praticamente assente: una sottile falce lunare (fase all’8%) impreziosisce il cielo all’imbrunire ma va a tramontare poco dopo le ore 21. Il radiante (vedere immagine a fianco) sorge verso le ore 20, ma fino alle 23 è piuttosto basso.
Quanno me godo da la loggia mia
quele sere d’agosto tanto belle
ch’er celo troppo carico de stelle
se pija er lusso de buttalle via,
ad ognuna che casca penso spesso
a le speranze che se porta appresso.

(Trilussa)
Pianeti
Mercurio
è stella della sera e raggiunge la massima elongazione est il 6 agosto. Nonostante sia a ben 27° dal Sole, causa la sfavorevole inclinazione dell’eclittica verso ovest, il pianeta più interno del Sistema Solare si viene a trovare pochi gradi sopra l’orizzonte quando il Sole è tramontato. Difficile quindi osservarlo, ancor di più nei giorni successivi quando inizia velocemente ad avvicinarsi alla congiunzione inferiore con la nostra stella.
Venere aumenta ancora leggermente la sua già notevole magnitudine (superiore a -4,3) e la sua distanza apparente dal Sole fino al 20 agosto, quando raggiunge la massima elongazione est (quasi 45°). Tuttavia peggiorano progressivamente le condizioni di osservabilità col diminuire dell’angolo tra orizzonte ed eclittica. A fine mese tramonta poco più di un’ora dopo il Sole. Spettacolari le configurazioni verso sud-ovest con Marte e Saturno nella prima metà del mese.
Marte si muove in formazione con Venere verso sud-ovest, nella costellazione della Vergine. La magnitudine rimane discreta (+1,5) ma sera dopo sera è sempre più basso sull’orizzonte al tramonto del Sole.
Giove rimane tutto il mese sotto al pentagono che rappresenta la testa occidentale dei Pesci. Ad inizio mese sorge prima delle 23, mentre a fine mese sorge ben prima delle 21. E’ quindi il protagonista incontrastato della seconda parte dell’estate. A fine mese raggiunge una magnitudine di -2,9. Notevole!
Saturno è il pianeta più lento del terzetto (Venere-Marte-Saturno) visibile al tramonto del Sole verso sud-ovest. Di conseguenza è anche quello che si avvicina più rapidamente alla nostra stella, per cui lo si vede sempre meno e sempre peggio. Lo aspettiamo nella primavera del 2011, per rivedere finalmente gli anelli con un angolo più favorevole.
Urano condivide completamente le condizioni osservative di Giove. Infatti precede di 3° lungo l’eclittica il gigante gassoso del Sistema Solare; per tutto il mese si avvicinano e questa situazione rende decisamente facile rintracciare il pianeta scoperto da Herschel.
Nettuno entra nella costellazione del Capricorno a Ferragosto. Il 20 agosto è all'opposizione.
Altri fenomeni
Dal 1 agosto al 20 agosto: gara ad inseguimento tra pianeti a sud-ovest, dopo il tramonto del Sole. Venere, Marte e Saturno si sfidano secondo le regole della meccanica celeste. Naturalmente Saturno, dei tre il più lontano e quindi più lento, ha nettamente la peggio. L’1 agosto Marte si viene a trovare più ad est di Saturno, che viene superato anche da Venere l’8 agosto. Infine il 19 agosto Venere raggiunge e supera anche Marte.
13 agosto: congiunzione Luna-Venere-Marte-Saturno a sud-ovest dopo il tramonto del Sole. Purtroppo i quattro oggetti ed in particolare la Luna (fase crescente al 19%) sono piuttosto bassi per cui si può godere solo per poco della bella configurazione.
17 agosto: congiunzione Luna-Antares nel cuore dello Scorpione.
27 agosto: Luna e Giove sorgono insieme, poco prima delle ore 21 (tempo locale), sotto la testa occidentale dei Pesci.
31 agosto: Luna e Pleiadi sorgono insieme alle ore 22e30 (tempo locale). Già prima della mezzanotte fanno capolino le Pleiadi mentre Capella inizia ad incrementare la sua altezza sull’orizzonte; sono i segni che l’estate è agli sgoccioli!
Attività Antares
Sabato 7 agosto
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
A caccia di ammassi e nebulose
Giovedì 12 agosto
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
Il cielo d’estate e le meteore
Sabato 14 agosto
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
Ferragosto tra le stelle
Domenica 15 agosto
Novità assoluta: apertura pubblica diurna
Osservatorio Monte Romano
Osservazioni di pianeti e stelle nella luce diurna del solleone!

By Daniela e Angelo