venerdì 24 settembre 2010

Spettacolare immagine dalla sonda Rosetta

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Ammirate questa bellissima immagine della sonda Rosetta, la missione partita il 2 marzo 2004 per visitare nel 2014 (sic!) la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko!
Il 10 luglio di quest'anno la sonda, durante il suo lunghissimo viaggio, ha avvicinato l'asteroide Lutetia, un sassolone di 85 km di diametro che si trova nella fascia principale degli asteroidi, tra l'orbita di Marte e quella di Giove.
L'immagine è stata riprese dalla camera della sonda quando l'asteroide si trovava ad appena 32 mila chilometri; ma colpisce l'occhio quel puntino appena sopra l'asteroide. Come potrete facilmente verificare ingrandendo l'immagine a fianco, si tratta di Saturno, il pianeta inanellato che in quel momento si trovava a ben 1,023 miliardi di chilometri dalla sonda.

mercoledì 22 settembre 2010

L'Equinozio d'Autunno - Il giorno in cui il buio sconfigge la luce!

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La ruota dell'anno gira...



Il 23 settembre alle ore 05e09 tempo locale (ovvero 03e09 Tempo Universale), si celebra l’Equinozio d'Autunno, uno dei quattro momenti astronomici che scandiscono il susseguirsi delle stagioni. Nell'aequus nox (da cui deriva il termine equinozio), il dì e la notte hanno la stessa durata e da questa giornata in avanti le ore di oscurità di un giorno superano le ore di luce, continuando a crescere fino al Solstizio d'Inverno. Il 22 settembre segna quindi l'inizio della "metà scura dell'anno" e rappresenta l'inizio della stagione che porta all'inverno.



Astronomicamente parlando, oggi il Sole, visto dalla Terra, scende sotto il piano dell'Equatore Celeste attraversandolo in un punto detto Punto Omega o Punto della Bilancia. In realtà, per effetto del moto di precessione dell'asse terrestre il punto omega non si trova più nella costellazione della Bilancia ma è "preceduto" verso la costellazione della Vergine. Esattamente come il Punto Gamma, che una volta si trovava nell'Ariete mentre oggi si è spostato nella costellazione dei Pesci.
Il terminatore, la linea di demarcazione fra luce e buio, passa esattamente per i due poli geografici terrestri e, di conseguenza, il Sole sale sopra l'orizzonte al polo sud, tramonta al polo nord e la giornata dura esattamente 12 ore in tutti gli altri luoghi della Terra. Nel suo passaggio al meridiano, il Sole si trova allo zenit all'Equatore, mentre in ogni altro luogo della superficie terrestre raggiunge un'altezza sopra l'orizzonte pari a (90°-latitudine luogo); nel nostro caso (90° - 44°08') = 45°52'.
Vedere in proposito: http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio
Nei prossimi giorni le ore di luce diminuiranno con la massima velocità: quasi 3 minuti ogni giorno!

Doppio Bolide in New Mexico

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FIREBALL: Ieri sera (21 settembre) circa 9:01 pm (in New Messico), una abbagliante palla di fuoco scivolava nei cieli del New Mexico e del Texas.
I cronisti televisivi americani hanno ricevuto una grande quantità di segnalazioni presso i loro centralini che segnalavano "un oggetto infuocato che cadeva dal cielo".

Una ALL-SKY-CAMERA (camera fotografica che inquadra tutto il cielo) al di fuori di Santa Fe ha catturato l'oggetto durante il suo volo.

Clicca sull'immagine per lanciare un filmato di 5 MB:


Nota: Nel filmato, la luce "ferma" è quella del disco lunare mentre la luce in movimento è la palla di fuoco (fireball).

"Ha impiegato 23 secondi per attraversare il cielo ed era quasi luminoso come la luna piena", afferma Thomas Ashcraft, che gestisce la fotocamera. "La palla di fuoco ha anche emesso un "boom sonico" sufficiente per essere sentito da dentro un'abitazione. In un primo momento ho pensato che fosse un tuono."

Dopo essere passato sopra il New Mexico, il bolide a quanto pare ha continuato la sua traiettoria sopra ilTexas.

"Alle 9:05 pm (MDT) del 21 settembre abbiamo assistito alla comparsa di un fireball lento che è partito da ovest e si è diretto verso ENE", riferisce Matteo Byrd da Amarillo.

"Era molto luminoso, bianco e spargeva scintille dello stesso colore intenso."

Altro elemento di eccezionalità è il fatto che al primo bolide ne ha fatto seguito un secondo!

"Circa 7 o 8 minuti più tardi un altro bolide è stato avvistato proprio sopra Amarillo, in movimento sempre nella stessa direzione", aggiunge Byrd.

Lo US Space Command non ha diramato rapporti relativi a satelliti o detriti spaziali in ingresso in atmosfera al momento degli avvistamenti.

E' quindi lecito ritenere che si sia trattato di un meteoroide casuale (forse due, date le testimonianze) che si è disintegrato nell'atmosfera terrestre.

lunedì 20 settembre 2010

Shuttle Discovery verso la rampa di lancio

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Siamo vicini al giorno dell'ultimo lancio dello shuttle DISCOVERY, previsto per il 1° NOVEMBRE 2010.

La STS-133 è una missione spaziale del Programma Space Shuttle (STS), la 35° verso la Stazione Spaziale Internazionale ed è classificata come il volo di assemblaggio "ULF5".
Il lancio del Discovery sarà il penultimo del programma STS (l'ultimo è assegnato alla navetta ENDEAVOUR con la STS-134).

Il Discovery porterà a bordo della stazione alcuni fra gli ultimi componenti, tra i quali il quarto EXPRESS Logistics Carrier, il PMM Leonardo e Robonaut 2.

La NASA sta studiando la possibilità di lasciare a bordo della stazione, dopo l'ultima missione shuttle, l'Orbiter Boom Sensor System. L'OBSS si è dimostrato molto utile durante le riparazione del segmento P6 durante la missione STS-120.

L'equipaggio della missione STS-123 lo lasciò sulla ISS per farlo recuperare due mesi dopo dall'equipaggio della missione STS-124, che non poteva portarlo a bordo a causa di problemi di spazio.


CHE COS'E' L'OBSS?

L' Orbiter Boom Sensor System (OBSS) è un braccio alla cui estremità è presente un insieme di strumenti che può essere afferrato e manipolato dal Remote Manipulator System presente a bordo dello Space Shuttle. L'OBSS è utilizzato per osservare alcune parti dell'Orbiter per poter rilevare eventuali danni allo scudo termico. Tramite delle telecamere è possibile controllare delle zone critiche, come il bordo anteriore delle ali, il muso e il compartimento dell'equipaggio. L'ispezione viene effettuata dopo il decollo e prima del rientro. I dati sono inviati a terra dove gli ingegneri controllano lo stato dell'Orbiter. In particolare può essere usato nel caso venissero individuate delle zone che potrebbero essere state danneggiate, oppure che meritano ulteriori controlli dopo le analisi delle immagini che vengono riprese durante il decollo e durante la Rendezvous pitch maneuver.

L'OBSS è stato introdotto come parte del programma di "Ritorno al volo" dopo il disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003, causato proprio da un danneggiamento dello scudo termico durante il decollo.

La prima missione ad utilizzarlo è stata la STS-114, i cui obiettivi erano i test delle nuove misure di sicurezza per evitare incidenti simili.



Nel caso venisse rilevato un danno critico sono previste delle operazioni di riparazione dello scudo termico oppure, nel caso le riparazioni non fossero sufficienti, un piano per il salvataggio degli astronauti.
Quest'ultimo prevede l'aggancio dello Shuttle danneggiato alla Stazione Spaziale Internazionale, dove l'equipaggio attenderebbe una missione di salvataggio di emergenza (il cui nome in codice è STS-3xx).

I due (erano tre prima del pensionamento di Atlantis) Orbiter attualmente in attività sono stati equipaggiati con questo nuovo strumento velocemente, poiché sono stati riutilizzati componenti di riserva del braccio robotico Canadarm.

L'OBSS possiede due gruppi di strumenti. Il primo è costituito dal Laser Dynamic Range Imager (LDRI) e una Intensified Television Camera (ITVC), mentre il secondo possiede un Laser Camera System (LCS) e una camera digitale (IDC). I sensori hanno una risoluzione di qualche millimetro e possono scansionare le superfici esterne dell'Orbiter ad una velocità di 6,3 cm/s.

L'OBSS possiede anche delle ringhiere esterne per gli astronauti che permettono di effettuare le riparazioni nella parte inferiore dell'Orbiter.

Durante la missione STS-120, l'OBSS è stato utilizzato come una estensione del braccio robotico Canadarm2, un utilizzo per il quale non era stato progettato.

Un evento imprevisto accaduto durante la missione comportò il danneggiamento del pannello solare P6 durante il dispiegamento. Il Canadarm 2 è venne quindi manovrato per afferrare il braccio al connettore centrale e l'astronauta Scott Parazynski venne agganciato ad una estremità del braccio per effettuare le riparazioni.

Poiché il Canadarm 2 non è in grado di alimentare l'OBSS, sono state prese delle precauzioni per evitare che si danneggi a causa della mancanza di energia per un periodo prolungato di tempo.

domenica 19 settembre 2010

Eruzione Solare "polare"

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ERUZIONE POLARE: Questa mattina, 19 Settembre, alle 0200 UT, il campo magnetico intorno al Polo Nord del Sole è divenuto instabile ed è avvenuta una eruzione.
Il NASA's SOlar Dynamics Observatory ha registrato l'evento come potete vedere nella sequenza:



Questa è stata una "eruzione vuota" ("empty eruption") e non ha provocato espulsione di significative nubi di plasma dal sito in cui è avvenuta. Inoltre non è avvenuta in una direzione che potesse determinare effetti verso la Terra.

Questo evento ha una sua rilevanza perchè mostra che le macchie solari non sono indispensabili affinchè avvengano esplosioni sul Sole.

Non c'era certamente alcuna macchia alla base di questa esplosione, anche perchè le macchie solari non si trovano mai ai poli del Sole.

Anche quando le macchie solari sono assenti, il disco solare è attivo e può mostrare filamenti magnetici che si contorcono i quali possono diventare instabili ed esplodere in qualsiasi momento.

Alla base del magnetismo solare ci sono molte forme di meteorologia spaziale: emissioni di raggi X, espulsioni di massa coronale, tsunami solari.

Aggiungiamo ora anche i "blast polari" alla lista.

(news from spaceweather.com)

venerdì 17 settembre 2010

Compleanno "stellare" - John DOBSON, 95 anni di passione e semplicità

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Happy Birthday, John Dobson!

Un collega, mi segnala una ricorrenza che vale la pena di sottolineare, in modo particolare per chi, come noi, è appassionato "astrofilo" e quindi provvedo a rendervi partecipi.

Chiedete a qualsiasi astrofilo di lunga data di citare "chi" ha avuto il maggiore impatto sulla astronomia amatoriale e due nomi sicuramente verranno menzionati!

Il primo è Russel W. Porter , che (con l'aiuto di Albert Ingalls dello "Scientific American") iniziò a fare telescopi amatoriali nel 1920.

Ogni anno, sono più di 1.000 gli astrofili che ancora si riuniscono in cima a Breezy Hill, nel sud del Vermont, dove Porter ed i costruttori di telescopi di Springfield si riunirono per primi per provare le loro "creazioni" in vetro e metallo.

Il secondo, cronologicamente ma non necessariamente, sarà invece John Dobson.

Da rivoluzionario costruttore di telescopi, John Dobson ha poi rivolto il suo pensiero a concetti rivoluzionari della cosmologia.
Jeffrey Jacobs
INTERVISTA A JOHN DOBSON

Ha ideato e realizzato un tipo di telescopio nel corso degli anni 1960 e '70 utilizzando materiali semplici, a basso costo, permettendo di disporre anche di riflettori grande apertura senza dover investire cifre ... astronomiche :-) .

Oggi sono milioni gli appassionati di tutto il mondo che utilizzano i telescopi "Dobson" per esplorare il cielo, anche se (come vi dirà Dobson stesso), questi sono in realtà "solo" dei riflettori newtoniani montati su una semplice montatura altazimutale di legno.



Dobson ha compiuto 95 "orbite intorno al Sole" il 14 settembre utilizzando l'astronave "Terra" e c'è chi, come l'appassionato Thilina Heenatigala, invita ad inviare gli auguri di compleanno al proprio "mito".

È possibile inviare un messaggio a wishdobson95@gmail.com o inviare un commento sul sito di Heenatigala dedicato a Dobson.

Sky & Telescope, famosa rivista americana di astronomia, dedica un articolo al compleanno di DOBSON e qui ne trovate il link.

Quindi, ecco a voi, John DOBSON e ci auguriamo di contribuire a celebrare, sempre insieme a lui, il centenario fra cinque anni!

mercoledì 15 settembre 2010

La Notte della Luna - Apertura straordinaria dell'Osservatorio di Monte Romano!

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Sabato 18 settembre si celebra in tutto il mondo La Notte della Luna.

Naturalmente anche l'associazione ANTARES aderisce con un'apertura straordinaria dell'Osservatorio di Monte Romano.

Durante l'intera serata potrete osservare al superbo telescopio DIEMME la nostra compagna di viaggio, la regina della notte... l'unico corpo celeste nell'intero Universo, oltre alla nostra cara Terra, sul quale l'uomo ha camminato!

Link utili:

comunicato ufficiale

sito INAF dedicato all'evento

martedì 14 settembre 2010

WEB TV dell'Agenzia Spaziale Italiana

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Riportiamo a generale beneficio di tutti i lettori del nostro blog, la seguente news, così come ricevuta. Ovviamente il link al sito citato apparirà insieme a quelli che consigliamo finora.

COMUNICATO

Nasce la WebTV dell’Agenzia Spaziale Italiana, uno strumento unico ed innovativo nel panorama scientifico nazionale, in grado di fornire tutte le informazioni necessarie a dare il maggior risalto possibile ai programmi e le attività spaziali patrocinate dal nostro paese attraverso l’ASI. Una redazione di professionisti alimenterà con continui aggiornamenti tutta una serie di ‘format’ televisivi, pensati e costruiti nell’intento di comunicare la cultura e l’informazione sul mondo dello Spazio.

Sul sito www.asitv.it ce n’è per tutti i gusti: Zero Gravity racconta dettagli e curiosità sulla vita degli astronauti; Pulsar è un magazine di informazione che getta ogni volta uno sguardo generale su ‘cosa sta succedendo’; Le parole dell’Universo, condotto da uno scienziato, spiega ad ogni puntata, con un taglio molto divulgativo, un ‘pezzo’ di Spazio; Satellite con vista permette di viaggiare sulla Terra tramite le ‘foto’ di COSMO-SkyMed.

Per ulteriori informazioni, proposte, suggerimenti e iniziative contattare:

Fabrizio Zucchini (responsabile Unità Relazioni con il Pubblico)
Tel. + 39 06 8567231
e-mail fabrizio.zucchini@asi.it

sabato 11 settembre 2010

Sfiorati da due asteroidi

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Se qualcuno teme che prima o poi, in particolare con l’approssimarsi del 2012, qualche sassolone possa caderci in testa dal cielo… può tenere monitorato il sito NASA dedicato ai NEO (Near Earth Object), ovvero gli oggetti più o meno conosciuti (nel senso che talvolta vengono scoperti dopo essere passati…) che transitano dalle nostre parti: http://neo.jpl.nasa.gov/ca/
Visitandolo in questi giorni, balza all’occhio la presenza in elenco di due oggetti, 2010 RX30 e 2010 RF12, che lo scorso 8 settembre sono transitati decisamente vicini alla Terra. Lo si nota immediatamente osservando la colonna “Miss Distance (LD)”, ovvero la minima distanza a cui transita un NEO espressa in distanza Terra-Luna.
E’ chiaro che se il valore contenuto in questa colonna è minore di 1, ne consegue che l’oggetto è transitato più vicino al nostro pianeta di quanto sia la Luna. Ebbene, 2010RX30 è transitato ad 231˙000 chilometri dalla Terra, mentre 2010 RF1 ci ha letteralmente sfiorati a soli 77˙000 chilometri. Non è la prima volta che sassi spaziali passano così vicino al nostro pianeta, è però la prima volta che si registrano due asteroidi transitare a meno della distanza Terra-Luna nello stesso giorno!
Va comunque sottolineato che i due asteroidi, pur passando così vicini, non appartengono alla categoria di oggetti definiti PHA (Potentially Hazardous Asteroids, asteroidi potenzialmente pericolosi). Con un diametro stimato in qualche metro (stima che avviene attraverso la loro luminosità), questi due oggetti difficilmente avrebbero superato “l’esame atmosfera” e si sarebbero frantumati poi bruciati prima di giungere al suolo.

mercoledì 1 settembre 2010

Eventi astronomici del mese - Settembre 2010

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Questi i principali eventi astronomici del mese di settembre 2010.

Luna
1 settembre
: ultimo quarto di Luna (ore 19e24 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 387.247 km
8 settembre: Luna nuova (ore 12e31 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 352.649 km
15 settembre: primo quarto di Luna (ore 07e50 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 392.386 km
23 settembre: Luna piena (ore 11e20 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 408.953 km

Piogge meteoriche
Nessuna di particolare interesse.

Pianeti
Mercurio è in congiunzione inferiore il 3 settembre, diventando quindi astro del mattino. Si allontana velocemente dal Sole e il 19 settembre si trova già alla massima elongazione ovest (quasi 18 gradi). Quindi nella seconda parte del mese è possibile scorgerlo sotto il Leone ad est, poco prima del sorgere del Sole; la sua distanza angolare della nostra stella è modesta ma l’inclinazione dell’eclittica è vantaggiosa.
La lunghissima presentazione serale di Venere volge lentamente al termine. Superata Spica verso est proprio al primo giorno del mese, passa dai 45 gradi di inizio settembre ai 36 gradi di fine mese di distanza angolare dal Sole. La distanza è ancora notevole, ma la sfavorevole inclinazione dell’eclittica ad ovest peggiora progressivamente la visibilità dell’astro che comunque mantiene una notevolissima magnitudine: -4,5.
Marte continua a muoversi in formazione con Venere verso sud-ovest, passando dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia. E’ rintracciabile per tutto il mese pochi gradi sopra Venere, leggermente verso ovest.
Giove è l’indiscusso protagonista del cielo di settembre. Si muove di moto retrogrado (da est verso ovest, sera dopo sera) sotto la testa occidentale dei Pesci. Il 21 settembre è all’opposizione per cui sorge quando il Sole va a tramontare; la sua magnitudine sfiora i -3. Grandioso!
Saturno, pur essendo il pianeta più alto del terzetto (Venere-Marte-Saturno) che ha caratterizzato il cielo estivo verso ovest al tramonto, si avvicina velocemente al Sole per cui già a metà mese diventa praticamente inosservabile. Lo aspettiamo nella primavera del 2011, per rivedere finalmente gli anelli con un angolo più favorevole.
Urano, praticamente immobile, viene superato verso ovest da Giove che essendo quattro volte più vicino mostra un moto retrogrado più evidente. In realtà anche Urano è animato da moto retrogrado, venendosi a trovare anch’esso all’opposizione il 21 settembre, poco meno di due ore prima di Giove.
Anche Nettuno è animato da un lento moto retrogrado, essendo passato all’opposizione il 20 agosto. Sempre visibile appena a nord-est della stella Deneb Algiedi, la coda del Capricorno.

Altri fenomeni
1 settembre: Luna (fase calante al 58%) e Pleiadi sorgono insieme ben prima della mezzanotte e si fanno compagnia per buona parte della notte. L’estate sta volgendo al termine…
11 settembre: congiunzione Luna-Venere. Una sottile falce lunare crescente (fase al 15%) si volge al luminosissimo pianeta che si trova appena 2 gradi più ad ovest.
18 settembre: congiunzione Giove-Urano. I due pianeti che “flirtano” per l’intero mese, si vengono a trovare a meno di 1 grado; con pochi ingrandimenti si possono vedere nella stessa inquadratura.
23 settembre: Equinozio d’Autunno (ore 05e09 tempo locale). Il Sole si trova in uno dei due punti in cui l'eclittica (il suo percorso in cielo) incrocia l'equatore celeste, in particolare quello dove vi scende sotto. L'equinozio d'autunno segna quindi l'inizio dell'autunno astronomico nell'emisfero settentrionale e da questo giorno il dì (tempo in cui il Sole rimane sopra l'orizzonte) è più breve della notte.

Attività Antares
Sabato 4 settembre
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
Ammassi e nebulose di fine estate

Sabato 11 settembre
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
Costellazioni d’autunno

By Daniela e Angelo