venerdì 29 aprile 2011

Un saluto per chi non c'è più

La primavera è arrivata a solleticare il nostro buon umore in attesa dell'estate.

Tuttavia in questi giorni, il tempo che scorre inesorabile ha preso con sè un nostro caro amico, METODIO VIGNOLI, e quindi il nostro buon umore lo ha automaticamente seguito, sostituito da una grande nostalgia.

Nonostante i periodi difficili che ha dovuto superare, il caro METODIO ha raggiunto la veneranda età di 87 anni e l'ha fatto al meglio delle sue possibilità e con tutto l'entusiasmo che solo una mente giovane e volenterosa può fare.

Molti di noi non credo che potrebbero fare altrettanto, anche perchè la "tempra" di una volta non esiste più.

Lui aveva passato una guerra mondiale e, non scorderò mai i suoi racconti, mentre sparava le raffiche (vere e proprie!) d'intonaco con la sua fedele cazzuola sulle pareti dell'erigendo osservatorio, specie quando mi raccontò il motivo del suo attaccamento alla vita (ovviamente in dialetto romagnolo sarebbe più avvincente ma mi permetto di tradurlo): "Per me ogni giorno è degno di essere vissuto!Sai... dopo che ti ritrovi a scavare una fossa con un fucile puntato contro sapendo che diventerà la tua tomba... e grazie ad un bombardamento improvviso un fascista ti aiuta a scappare dalla tua prigione approfittando del caos del momento... (e ti salvi scappando con quanto fiato possibile verso le colline fino al Falterona)...eh beh... come fai a non gustarti ogni minuto in più che ti viene lasciato?!"
... chi riesce, provi a ripeterselo in dialetto romagnolo e sarà come sentire la sua voce.

E' stato per noi un pilastro fondamentale nella realizzazione dell'osservatorio astronomico mettendosi a disposizione con la propria lunghissima esperienza di capo mastro (insieme ad un inseparabile Luigi Pozzi con il quale aveva stretto una fantastica amicizia!).


Ma per noi è stato anche un "nonno" entusiasta. Vederci con la nostra passione "giovanile" (all'epoca...1995-99) armare il nostro impegno nel portare a termine un'opera utile e sotto certi aspetti molto originale visti gli interessi dominanti e l'argomento decisamente inusuale della nostra attività di astrofili era un motivo di soddisfazione.

Mentre si lavorava, ogni tanto ti guardava con il suo eterno sorrisetto... e ti chiedeva qualcosa di quello che si sarebbe avuto intenzione di fare terminati i lavori di costruzione... "Ma... pu dop... a siv sicur cus ved qualcquel?!".

E come scordare le braciolate a casa Mecati o in osservatorio con ogni condizione di tempo pur di andare avanti con i lavori?... e la sua grappa che aveva sicuramente caratteristiche sufficienti a permettere ad uno shuttle di abbandonare rapidamente l'orbita terrestre?

Mamma mia Metodio!
Che belle giornate
e che piacevole compagnia...
ma adesso non ci sei più
anche se noi ti cercheremo sempre da lassù,
guardando alle stelle...
una sarai tu.

Ciao Metodio, sarebbero così tante le cose da dire e da raccontare.
Ma non le posso scrivere tutte anche se mi stanno passando in rassegna nella mia memoria come tanti piccoli spot di un film che non è possibile duplicare... e sicuramente starà accadendo anche per tutti coloro che ti hanno conosciuto.

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