sabato 31 dicembre 2011

1962-2012: 50 anni di raggi X cosmici e di astrofisica

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Il 2012 che inizierà tra poche ore segna un anniversario importante (e non si tratta certo della profezia del Maya...). Infatti, il giorno 1 dicembre 1962 la rivista Physical Review Letters pubblicò un articolo di Giacconi, Gursky, Paolini e Rossi in cui si riportava la scoperta di raggi X di origine cosmica. Per questa scoperta, Riccardo Giacconi ricevette poi nel 2002 (nel 40mo anniversario) il premio Nobel per la fisica. 
La scoperta di Giacconi & Co. non si limita solo all'apertura di una nuova importante finestra osservativa, ma a mio vedere segna anche quella che può definirsi come data di nascita dell'astrofisica, cioè una disciplina nata dalla fusione di fisica e astronomia. E' vero che già la fine della seconda guerra mondiale aveva segnato il concepimento di questa nuova disciplina. Molti fisici e ingegneri che avevano contribuito all'invenzione del radar tornarono alle loro attività accademiche e, desiderando ritornare a una scienza più dedicata allo studio della natura, puntarono i loro nuovi strumenti radio verso il cielo. Ma astronomi e radioastronomi procedettero su binari separati, con mutuo disinteresse, fino all'inizio degli anni sessanta, quando arrivarono le scoperte di Giacconi & Co. (altri fisici) e poco dopo l'identificazione del primo quasar, 3C 273, nel 1963 a opera di Marteen Schmidt. Era oramai evidente che l'astronomia non poteva più ignorare la messe di nuove informazioni che la fisica e l'ingegneria stavano portando, con le nuove finestre osservative a frequenze radio e X: era nata l'astrofisica. Da allora, sono stati 50 anni che hanno rivoluzionato il nostro modo di vedere il cielo. In particolare, nell'ultima ventina di anni la flotta di satelliti per l'astrofisica che ha operato in orbita ci ha regalato una quantità di dati impressionante e solo una parte di essi è stata sfruttata a dovere, mentre il resto è ancora lì che aspetta di essere analizzato e studiato. Ma già quel "poco" è veramente tanto, tantissimo... tanto che non saprei neanche da dove cominciare se volessi compilarne una lista. Forza, quindi, bisogna scrivere altri 50 anni di scoperte di qualità!

venerdì 30 dicembre 2011

Ngc 2158 il piccolo gioiello vicino a M35

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Molti appassionati di stelle e costellazioni conosceranno M35, l'ammasso aperto più noto della costellazione dei Gemelli. Si tratta di un ammasso piuttosto giovane, con una età stimata di circa 150-180 milioni di anni, che si trova ad una distanza di circa 2800 anni luce dal nostro sistema solare.

Con una magnitudine apparente di 5,3 l'ammasso si intravede ad occhio nudo, anche se la sua luce è debole, dato che si disperde su di un diametro di 28' circa, poco meno del diametro della Luna.
Per queste sue grandi dimensioni è un oggetto forse più da binocolo che da telescopio, e in fotografia con focali da oltre due metri, è un oggetto che non da troppe soddisfazioni, dato che tende a uscire dal campo inquadrato.

Nell'immagine che ho ripreso il 27 dicembre scorso, M35 si vede nella parte sinistra, in basso della foto, tenete conto che ne compare circa 1/4 della sua totalità. Però chi attira di più sicuramente l'attenzione nell'immagine è il secondo ammasso presente in alto a destra, NGC 2158, un secondo ammasso aperto che si trova in secondo piano, quindi decisamente più distante di M35.

NGC 2158 non poteva passare inosservato all'occhio attento di William Herschel, che lo scoprì la notte del 16 novembre 1784. Fino a qualche decennio fa la sua natura di ammasso era ancora incerta, per alcuni tra cui il nostro Leonida Rosino, si trattava di un ammasso globulare. In realtà si tratta di un ammasso aperto piuttosto antico, dato che dovrebbe possedere una età superiore al miliardo di anni. Si trova piuttosto lontano da noi, la stima attuale della sua distanza è pari a circa 16.000 anni luce!

La foto è stata effettuata al fuoco Newton del Diemme 500 (focale 2450 mm f:4,5) con la camera CCD Atik 11.000 in binning 2x2. Sono stati effettuate 9 riprese da 2 minuti, 3 per ciascun canale RGB poi assemblati con Astroart.

mercoledì 28 dicembre 2011

Alcune immagini della Cometa Lovejoy

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Vi proponiamo alcune delle immagini che hanno celebrato la "cometa di natale 2011":

martedì 27 dicembre 2011

La cometa Lovejoy

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Fonte: Notiziario INAF

La brillante coda della Cometa Lovejoy

Sopravvissuta ad un incontro ravvicinato con il Sole, la Cometa mostra la sua splendida coda nelle aurore dell'emisfero meridionali, prima di immergersi nelle profondità del sistema solare per riapparire nei cieli della Terra tra 314 anni.

Non c’è dubbio che la cometa Lovejoy abbia lasciato tutti a bocca aperta. Scoperta lo scorso 27 novembre, dall’astrofilo australiano Terry Lovejoy, la cometa sembrava andare incontro a un ben caldo destino, con al sua traiettoria destinata a passare rasente il Sole, ad appena 140 mila chilometri dalla sua superficie.


E in quel passaggio la cometa avrebbe dovuto cessare di esistere, il suo nucleo frantumarsi e vaporizzarsi. Invece, con grande sorpresa di tutti (o almeno di molti), la cometa è riapparsa nei nostri cieli e qui è ripresa, in questa splendida immagine, grazie a Guillame Blanchard dell’ESO, mentre si trovava all’Osservatorio cileno di La Silla.

La cometa, visibile all’alba nell’emisfero meridionale sta mostrando la sua splendida coda lunga milioni di chilometri, e nella sua eccentrica corsa si nasconderà ai confini del nostro sistema solare per riapparire nei nostri cieli tra 314 anni.

Esplosione Solare diretta verso la Terra

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NUOVO CME
TARGET : Terra, Marte

Le probabilità che possa verificarsi una tempesta geomagnetica il 28 Dicembre stanno aumentando con il lancio di due CME verso la Terra in meno di 24 ore. La sonda NASA STEREO-B ha fotografato questo il 26 dicembre:


Secondo la traccia di previsione preparata dagli analisti presso il Laboratorio di meteorologia spaziale Goddard, la nube dovrebbe colpire esattamente il campo magnetico terrestre il 28 Dicembre alle 20:22 UT (+ / - 7 ore) mentre un'altro CME in grado di eseguire un colpo di striscio dovrebbe arrivare poche ore prima alla stessa data. Il doppio impatto si prevede che innescherà tempeste geomagnetiche ad alte latitudini classificabili da lieve a moderata intensità.

Anche Marte è sulla linea di "fuoco". Il primo dei due CME è esattamente diretto verso il Pianeta Rosso - tempo stimato di arrivo: 30 dicembre a 1800 UT. Utilizzando i sensori di radiazione a bordo, la sonda "Curiosity" della NASA potrebbe essere in grado di percepire il CME quando investirà la navicella del rover in rotta verso Marte.

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale

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Un augurio di Buon Natale e buone feste a tutti i lettori di Antares Notizie !

mercoledì 21 dicembre 2011

Il Solstizio d'Inverno - La ruota del mondo gira...

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Il 22 dicembre, alle ore 6e30 tempo locale, il Sole è al Solstizio d'Inverno. Nel suo passaggio al meridiano locale quindi raggiunge la minima altezza sopra l'orizzonte di tutto l'anno e da domani le ore di luce torneranno ad aumentare... anche se per i primi giorni in maniera impercettibile (pochi secondi).

Nell'antichità il solstizio d'Inverno era un'importante festività e le celebrazioni si prolungavano per alcuni giorni. Nella tradizione germanica era denominata Yule, ovvero ruota (wheel), la ruota dell'anno. Il re oscuro si trasforma nella luce bambina; è la ruota del mondo che gira una volta ancora...

Dalle nostre parti c'è ancora la credenza che il giorno più corto sia il 13 dicembre, Santa Lucia ("Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia" recita il detto). In realtà così non è, però le tradizioni popolari hanno sempre un fondo di verità. Questo detto si è probabilmente affermato nel 1200 quando il solstizio d'Inverno cadeva attorno al 13 dicembre del calendario giuliano. Poi nel 1582 papa Gregorio XIII soppresse 10 giorni per fare in modo che l'equinozio di Primavera cadesse nuovamente il 21 marzo, per cui anche il solstizio d'Inverno spostò la sua data in avanti di 10 giorni.

A questo va aggiunto il fatto che, a causa dei moti della Terra attorno al Sole, la levata ritardata e il tramonto anticipato del Sole non avvengono contemporaneamente nello stesso giorno, sia al solstizio d'Inverno che in quello d'Estate. Nello specifico di questo periodo, alle nostre latitudini il giorno in cui il Sole tramonta prima è il 10 dicembre (alle ore 16e34 tempo locale), mentre il giorno in cui sorge più tardi è il 2 gennaio (alle ore 7e48 tempo locale). Il 22 dicembre 2011 Sole sorge alle ore 7e45 e tramonta alle ore 16e38, rimanendo in cielo quindi 8 ore e 53 minuti appena.

Un' ultima annotazione: come due giorni dopo il solstizio d'Estate viene celebrato San Giovanni Battista, così due giorni dopo Natale viene celebrato San Giovanni Evangelista (vedi post del 21 giugno).

Vedere anche: http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap101221.html

venerdì 9 dicembre 2011

Siamo Soli nell'Universo? Stasera conferenza al Liceo Scientifico di Lugo

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Come da tradizionale appuntamento Serantares, stasera alle 20:45 si parlerà delle possibilità di incontrare altre forme di vita nell'universo, con un occhio di riguardo ai luoghi del Sistema Solare, dove potremmo scoprire altri abitanti che condividono con noi i giri dalle nostra grande giostra, chiamata Via Lattea!

Verranno presentati anche i Calendari 2012, non mancate! L'ingresso è come sempre libero, siete tutti invitati!

venerdì 2 dicembre 2011

Eventi astronomici del mese - Dicembre 2011

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Questi i principali eventi astronomici del mese di dicembre 2011

Luna

2 dicembre: primo quarto di Luna (ore 10e55 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 399˙465 km

10 dicembre: Luna piena (ore 15e39 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 398˙147 km

18 dicembre: ultimo quarto di Luna (ore 01e50 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 371˙005 km

24 dicembre: Luna nuova (ore 19e09 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 372˙114 km

Piogge meteoriche

13-14 dicembre: Geminidi
Corpo progenitore: l'asteroide 3200 Fetonte, forse un nucleo meteorico "prosciugato".

Date attive: dal 7 al 16 dicembre; frequenza massima: oltre 45 meteore/ora, con picchi da 120 meteore/ora.
Illuminazione lunare: decisamente fastidiosa, dal momento che la Luna (calante e con una fase all’85%) sorge attorno le ore 20e00, tra le costellazioni dei Gemelli e quella del Cancro.

Pianeti

Mercurio è in congiunzione inferiore con il Sole (si viene quindi a trovare tra la Terra e la nostra stella) il 4 dicembre. Risulta quindi inosservabile per tutta la prima parte del mese, ma si allontana velocemente dal Sole fino a raggiungere la massima elongazione occidentale il 23 dicembre. Trovandosi a quasi 22 gradi dal Sole, proiettato tra la costellazione dello Scorpione e quella di Ofiuco, tra est e sudest, sorge quasi due ore prima offrendo buone condizioni di osservabilità.

Venere migliora progressivamente le sue condizioni di osservabilità, grazie al continuo allontanamento dal Sole e alla verticalizzazione dell’eclittica. Brilla con magnitudine che sfiora i -4 tra sud e sudovest, e a fine mese tramonta 2 ore e 40 minuti dopo il Sole . Bellissimo, anche se il meglio verrà solo con l’avvicinarsi della primavera.

Aumenta la visibilità di Marte che sorge prima della mezzanotte già ad inizio mese. Con magnitudine che progressivamente si avvicina allo zero, è facile da individuare sotto al grandioso asterisma del Leone.

Giove continua ad essere visibile per gran parte della notte sopra la testa della Balena e ad est dei Pesci. Nelle prime ore di buio si presenta già in prossimità del meridiano; il giorno 26 dicembre è stazionario, per poi riprendere il suo moto diretto verso est.

La visibilità mattutina di Saturno è in costante aumento. Nella costellazione della Vergine, a fine mese sorge poco prima delle ore 2e00. Rimane ancora un obiettivo per sonnambuli!

Urano è osservabile sotto la testa occidentale dei Pesci nella prima parte della notte. A fine mese tramonta poco prima della mezzanotte. Il 22 dicembre è stazionario, per poi riprendere il moto diretto verso est.

Nettuno è sempre rintracciabile nelle prime ore di buio, a meno di 2 gradi dalla stella Iota della costellazione dell’Acquario, tra ovest e sudovest.

Altri fenomeni e configurazioni

6 dicembre: la Luna, crescente e con fase all’86%, e il pianeta Giove sorgono insieme verso est-nordest, e si fanno compagnia tutta la notte tra le costellazioni dell’Ariete, dei Pesci e della Balena.

10 dicembre: eclisse totale di Luna (vedere: http://eclipse.gsfc.nasa.gov/OH/OHfigures/OH2011-Fig06.pdf). La Luna sorge alle ore 16e33 ancora parzialmente immersa nell’ombra della Terra, ma la bassa altezza sull’orizzonte e le luci del crepuscolo sviliscono la bellezza dell’evento che va a concludersi alle ore 18e30 tempo locale (vedere immagine).

16-17 dicembre: la Luna, calante e con fase al 61%, e il pianeta Marte sorgono insieme verso est, poco prima della mezzanotte e si fanno compagnia tutta la seconda parte della notte tra le costellazioni del Leone e del Sestante.

20 dicembre: bella congiunzione Luna (falce decrescente al 26%)-Saturno-Spica (stella alfa della Vergine), verso sudest, nella seconda parte della notte.

22 dicembre: solstizio d’Inverno alle ore 06e30 tempo locale (ore 05e30 tempo universale). Durante questo giorno si ha il dì più breve: il Sole sorge alle ore 07e45 e tramonta alle ore 16e38. Appena 8 ore e 53 minuti di luce.

23 dicembre: congiunzione Luna (sottilissima falce decrescente al 3%)-Mercurio, verso sudest, quando le prime luci dell’alba iniziano a schiarire il cielo. Occorrono orizzonti sereni e liberi.

27 dicembre: bellissima congiunzione Luna (sottile falce crescente al 10%)-Venere al tramonto del Sole, verso sudovest.

Attività Antares
Venerdì 9 dicembre – SerAntares

Liceo Scientifico di Lugo “G.Ricci Curbastro”

“Siamo soli nell’Universo?”
I luoghi del Sistema Solare dove potremmo trovare altre forme di vita

Seguirà locandina

By Daniela e Angelo

giovedì 1 dicembre 2011

2 dicembre : Conferenza a LUGO "La nostra Galassia"

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(La nostra Galassia, la Via Lattea - autore foto sconosciuto)


Informiamo tutti i soci e soprattutto
i nostri numerosi e affezionati lettori che domani sera,

VENERDI’ 2 dicembre
alle ore 20,30

presso l'aula magna del
LICEO CLASSICO di LUGO
il
Dott. LUIGI FOSCHINI
dell’ Istituto Nazionale di astrofisica di Brera
tratterà l’importante tema scientifico:
“La nostra Galassia”

NOTA PARTICOLARE
Il Dott. Foschini è anche socio fondatore della nostra associazione
Gruppo Astrofili Antares ed è attivo redattore del Blog
ANTARES NOTIZIE
nonchè
del divertente
Partecipate numerosi !