sabato 31 marzo 2012

SUNSPOT AR1429 è tornato

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ESPLORARE UNA "TERRA" LONTANA ANNI LUCE: Con la sonda Kepler della NASA che procede alla scoperta di mondi alieni a ritmo di record, sembra essere solo una questione di tempo ricevere l'annuncio dell'individuazione di un pianeta delle dimensioni della Terra che si possa trovare nella "Goldilocks zone", ovvero che possieda un'orbita di dimensioni giuste per consentire la presenza di acqua allo stato liquido e, di conseguenza, la vita. In un articolo del 29 marzo, pubblicato su "Science@NASA", i ricercatori discutono del modo in cui esploreremo un cugino della Terra a tanti anni luce di distanza. [Video in lingua]



CHI HA PAURA DI UNA VECCHIA MACCHIA? Sunspot AR1429 è riapparsa ma non è più il colosso che era una volta. Dopo due settimane trascors sull'altro lato del Sole, AR1429 è sostanzialmente decaduta. Tutto ciò che rimane sono alcuni piccoli nuclei scuro sparsi tra qualche chiarore:

Tuttavia, anche i residui di AR1429 potrebbero essere ancora potenti. Proprio ieri hanno prodotto una raffica di ben cinque C-class flares e hanno trasmesso significative onde di ionizzazione nell'alta atmosfera sopra l'Europa. Inoltre, gli esperti del NOAA, stimano una probabilità del 35% di emissione di flares di classe M nelle prossime 24 ore.

Alcune attività in questa regione sono quindi certamente possibili ma è improbabile che raggiungano l'intensità di inizio marzo.



NORTHERN LIGHTS:
La primavera è la stagione delle aurore e il Circolo Polare Artico è illuminato di verde. L'appassionato fotografo Alex Keen non ha avuto problemi a trovare una scena panoramica d'effetto da immortalare a Inari, Finlandia.

"Questa era veramente la prima volta che ho visto l'Aurora Boreale e dire che sono stato catturato dalla sua magnificenza e dalla sua bellezza sarebbe l'eufemismo del secolo", dice Alex. "Mio padre, Andy Keen, è stato 'cacciatore' ed ha fotografato le 'luci' per molti anni e, fino ad ora, io avevo fatto esperienza solo attraverso le sue immagini e le innumerevoli storie che mi ha trasmesso per quanto riguarda le sue avventure qui in Lapponia settentrionale. Ma avere effettivamente visto e 'vissuto' di persona è completamente diverso e ora posso comprendere pienamente a cosa è dovuta la sua passione per quello che è giustamente descritta da molti come uno dei fenomeni naturali più spettacolari di Madre Natura."

venerdì 30 marzo 2012

AR1429 sunspot superstar : il ritorno (e altre news)

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IL RITORNO DI AR1429 : Sunspot AR1429, la fonte di molti brillamenti, eruzioni e forti tempeste geomagnetiche fin dall'inizio di questo mese, sta per riapparire dal bordo NE del Sole dopo il viaggio di due settimane che lo ha visto eseguire la rotazione sul lato non esposto verso la Terra. Spire magnetiche si alzano dal bordo NE annunciando l'avvicinarsi delle macchie solari.



Il NASA Solar Dynamics Observatory ha fotografato pennacchi di plasma che salgono e scendono sul bordo solare: filmato. Inoltre, un paio di brillamenti solari (C5 e C7-class) nel campo magnetico delle macchie solari hanno causato ondate di ionizzazione nell'alta atmosfera in Europa.

Mentre AR1429 stava transitando nel lato nascosto, è esploso più volte. Tra il 23 e il 27 marzo, il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha registrato ben quattro espulsioni di massa coronale (CME) che si sono scagliate nello spazio più veloci di 3 milioni di mph: film. Facendo una valutazione complessiva, questi eventi suggeriscono che AR1429 potrebbe essere ancora capace di svolgere una potente attività solare.

AURORA A SORPRESA: nessuno aveva previsto questo che Il 27 marzo, le Northern Lights sarebbero scese così a sud da essere visibili anche in Nebraska.

Fare clic per visualizzare il filmato, realizzato da Chris Allington di Crofton, NE:


"Io certamente non mi aspettavo di vedere qualcosa, ma le condizioni erano abbastanza interessanti da farmi uscire ad indagare il cielo a nord con la mia macchina", dice Allington. "Sorprendentemente, intorno alle 21:30 ora locale, ho potuto vedere il colore delle aurore nel mirino, così ho deciso di dirigermi verso un parco eolico vicino a casa mia. La visione è diventata molto più intensa ed è durata quasi 4 ore 10:00-02:00. Non capita spesso che le aurore vengano inserite nelle previsioni di osservazione anche ad un estremo sud come il NEBRASKA!"



Ma che cosa è successo? Il campo magnetico interplanetario (IMF) punta a sud e si è aperta una "crepa" nella magnetosfera terrestre. Il vento solare si è riversato all'interno ed ha alimentato lo spettacolo. Alle più alte latitudini le aurore sono già previste anche in queste serate. Le previsioni del NOAA stimano un 30% di probabilità di attività geomagnetica solare ai poli fin tanto che il vento continua a soffiare.

mercoledì 28 marzo 2012

L'instancabile gruppo di macchie solari AR1429

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INCREDIBLE SUNSPOT AR1429: "Big AR1429", il gruppo delle macchie solari, fonte delle molte e potenti tempeste geomagnetiche verificatesi dall'inizio di questo mese, è ancora in eruzione. La regione attiva ha prodotto una significativa espulsione di massa coronale il 24 marzo alle 00:39 UT (vedasi filmato). A causa della posizione delle macchia solare sul lato opposto del Sole, la relativa CME (espulsione di massa coronale) non è stata diretta verso la Terra.

UN'ALTRA CME DA AR1429: Transitando nel lato a noi non visibile del Sole, AR1429 non accenna a ridurre la propria attività eruttiva ripresa il 26 marzo, producendo la sua 11° CME. Il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha fotografato la massa coronale che si innalza dalla parte orientale del Sole:


Secondo la previsione elaborata dagli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, la CME colpirà due veicoli spaziali, STEREO-B e lo Spitzer, il 28 marzo. La Terra non è sulla "linea di fuoco"... e, ad oggi, tale definizione virgolettata calza a pennello!

Questo nuovo evento dimostra che AR1429, è ancora attivo e inizierà tornare rivolto verso il nostro pianeta fra circa una settimana da oggi.

Dall'inizio del mese di marzo, dalle macchie solari di AR1429 sono stati espulsi CME verso ogni angolo del sistema solare, suscitando tempeste spaziali intorno a ogni pianeta, satelliti e veicoli spaziali. Se le macchie solari resteranno attive per un'altra settimana o più, si ritroveranno nuovamente rivolte verso la Terra e potranno essere fonte di un nuovo ciclo di eruzioni che verrà ad interagire più o meno pesantementente con il nostro pianeta.

martedì 27 marzo 2012

Congiunzione Luna, Venere e Giove, continua lo spettacolo

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Queste sere di fine marzo i tramonti ci hanno regalato lo spettacolo della luna crescente in cogiunzione con Venere e Giove, mentre a sud e ad est danno spettacolo nel cielo i pianeti di Marte e Saturno.

Ecco tre scatti veloci di ieri sera, 26 marzo 2012, con in aggiunta alla scenografia del sistema solare anche il grappolo di brillanti delle Pleiadi, ovvero M45 uno degli ammassi aperti più vicini alla Terra.























*** Enrico

sabato 24 marzo 2012

L'atmosfera scaldata come un marshmallow !

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ABSTRACT: L'attività solare registrata ai primi di marzo ha scaricato una quantità di calore nella parte superiore dell'atmosfera della Terra pari ai consumi di energia di ben 2 anni (!) di una megalopoli come New York (!). Il calore si è dissipato da allora ma il ciclo solare si intensifica e quindi dovremo attenderci di registrare nuovamente situazioni analoghe.



Rilancio in versione italiana l'articolo del 22 marzo pubblicato da NASA Science News :

Una recente raffica di eruzioni avvenute sul "nostro" Sole ha causato ben più delle scintillanti aurore ammirate attorno ai poli terrestri. Ricercatori finanziati dalla NASA affermano che le tempeste solari dall'8 marzo al 10, hanno riversato nell'atmosfera superiore della Terra energia parificabile al consumo BIENNALE di New York, ovvero svariati miliardi di gigawatt.

"Questo è stata la più grande dose di calore che abbiamo ricevuto da una tempesta solare dal 2005 ad oggi", spiega Martin Mlynczak del NASA Langley Research Center. "E 'stato un grande evento, e mostra come l'attività solare può influire direttamente sul nostro pianeta."

Mlynczak è il ricercatore associato che cura lo strumento principale SABER a bordo del , il satellite TIMED della NASA. SABER monitora le emissioni infrarosse provenienti da strati superiori dell'atmosfera terrestre, in particolare anidride carbonica (CO2) e l'ossido nitrico (NO), due sostanze che svolgono un ruolo chiave nel bilancio energetico di centinaia di km di aria al di sopra della superficie del nostro pianeta.


"L'anidride carbonica e l'ossido nitrico sono termostati naturali", spiega James Russell della Hampton University. "Quando l'atmosfera superiore (o 'termosfera') si scalda, queste molecole vengono messe a dura prova nel loro compito di far sì che il calore venga respinto verso lo spazio."

Questo è quello che è accaduto l'8 marzo quando una espulsione di massa coronale (CME), spinta verso di noi da un brillamento solare di classe X5, ha colpito il campo magnetico terrestre. Nella "Scala Richter dei brillamenti solari", gli X-class flares sono il tipo più potente. Le particelle energetiche piovute sulla parte superiore dell'atmosfera, hanno scaricato la loro energia nei punti dove hanno colpito. L'azione ha prodotto aurore spettacolari attorno ai poli e il significativo riscaldamento della "superficie atmosferica" in tutto il mondo.


"La termosfera si è illuminata come un albero di Natale", dice Russell. "Ha cominciato a brillare intensamente a lunghezze d'onda infrarosse."

Per il periodo di tre giorni, dall'8 marzo al 10, la termosfera ha assorbito 26 miliardi di kWh di energia. I due refrigeranti più efficienti presenti nella termosfera ovvero CO2 e NO, hanno re-irradiato nello spazio il 95% della radiazione infrarossa ricevuta.

In termini "umani", questa è una quantità spropositata di energia. Secondo l'ufficio del sindaco di New York, una famiglia media di NY consuma "poco meno di 4700 kWh all'anno". Ciò significa che la tempesta geomagnetica ha scaricato abbastanza energia in atmosfera pari ai consumi biennali della Grande Mela.

"Purtroppo, non c'è un modo pratico per sfruttare questo tipo di energia", dice Mlynczak. "E' troppo diffusa come distribuzione e fuori della portata in alto sopra la superficie terrestre. Inoltre, la maggior parte è stata respinta nello spazio dall'azione di CO2 e NO. "

Durante l'impulso di riscaldamento, la termosfera si gonfia come un marshmallow riscaldato su un fuoco da campo, aumentando temporaneamente la resistenza dei satelliti in orbita. Questo è allo stesso tempo un bene e un male. Da un lato, la resistenza in più aiuta ad allontanare la spazzatura spaziale fuori dell'orbita terrestre. D'altra parte, diminuisce la durata orbitale dei satelliti avvicinandoli anticipatamente al giorno di "rientro".

La tempesta è finita, ma Russell e Mlynczak si aspettano molto altro a breve termine.

"Stiamo uscendo solo ora da un profondo minimo solare," dice Russell. "Il ciclo solare sta acquistando forza progressivamente e si attende il massimo nel 2013."

Più aumentano le macchie solari e più si registreranno CME lanciati verso la Terra. Tali condizioni offrono maggiori opportunità a SABER per studiare l'effetto di riscaldamento generato dalle tempeste solari.

"Questa è una nuova frontiera nello studio dell'interazione Sole-Terra", dice Mlynczak, e i dati che stiamo raccogliendo sono senza precedenti."

Author:Dr. Tony Phillips| Production editor: Dr. Tony Phillips | Credit: Science@NASA

martedì 20 marzo 2012

L'Equinoziodi Primavera - Il giorno in cui la luce sconfigge il buio!

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Oggi 20 marzo, alle ore 06e07 tempo locale, si è celebrato l’Equinozio di Primavera, uno dei quattro momenti astronomici che scandiscono il susseguirsi delle stagioni. Nell'aequus nox (da cui deriva il termine equinozio), il dì e la notte hanno la stessa durata e da questa giornata in avanti le ore di luce di un giorno superano le ore di oscurità, continuando a crescere fino al Solstizio d'Estate. L'Equinozio di Primavera segna quindi l'inizio della "metà chiara dell'anno" e nella cultura popolare rappresenta l'inizio della stagione della rinascita. La Primavera era per gli uomini antichi la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Principio maschile e quello femminile si accoppiavano per propiziare la fertilità. Si accendevano dei fuochi rituali (Lom a Merz) e più a lungo ardevano più fruttifera sarebbe stata la terra.Il periodo che dal Solstizio d'Inverno porta all'Equinozio di Primavera, dall'antichità ai nostri giorni, è all'insegna di feste di tipo opposto. Il Carnevale e la Mezzaquaresima o Segavecchia, di tipo allegrotto, la Candelora, le Ceneri e la Quaresima per ricordarci che non siamo fatti di sola carne... Forse per sostituire gli antichi riti pagani, nel 325 d.C. il Concilio Cattolico di Nicea stabilì che la solennità della Pasqua sarebbe stata celebrata "nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l'Equinozio di Primavera", legandola di fatto a questo evento astronomico.

Astronomicamente parlando, all'Equinozio di Primavera il Sole, visto dalla Terra, attraversa il piano dell'Equatore Celeste in un punto detto Punto Gamma (una volta denominato anche Punto d'Ariete). Per effetto del moto di precessione dell'asse terrestre, il punto gamma non si trova più nella costellazione dell'Ariete ma è "preceduto" verso la costellazione dei Pesci e tra circa 600 anni entrerà nell'Acquario (vedere: http://antaresnotizie.blogspot.com/2007/03/lera-dellacquario-speriamo-arrivi.html). Il terminatore terrestre, la linea di demarcazione fra luce e buio, passa esattamente per i due poli geografici terrestri, per cui in tutti i luoghi della Terra ci sono 12 ore di luce e 12 ore di buio. Nel suo passaggio al meridiano, il Sole si trova allo zenit all'Equatore, mentre in ogni altro luogo della superficie terrestre raggiunge un'altezza sopra l'orizzonte pari a (90°-latitudine luogo); nel nostro caso (90° - 44°08') = 45°52'.Vedere in proposito: http://it.wikipedia.org/wiki/Equinozio.
Nei giorni che precedono e seguono l'Equinozio di Primavera, le ore di luce aumentano con la massima velocità: quasi 3 minuti ogni giorno.

lunedì 19 marzo 2012

Esplosioni Solari e Aurore spettacolari... continuano

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CME: Una spettacolare CME è stata scagliata vertiginosamente lontano dal margine nord-occidentale del Sole durante le prime ore del 18 marzo: vedi il filmato. La probabile fonte è sempre il gruppo di macchie AR1429, ancora attivo in quanto sta transitando dalla parte opposta del Sole. La Terra non sarà quindi interessata dalla nube.


NORTHERN LIGHTS: Per il terzo giorno di fila l'alta velocità di flusso del vento solare determina scombussolamenti del campo magnetico terrestre. Gli "scossoni" non sono sufficienti a causare una vera e propria tempesta geomagnetica ma sicuramente alcune aurore notevoli si stanno già verificancdo intorno al Circolo Polare Artico. Nel villaggio settentrionale di Ivujivik, Quebec, Sylvain Serre ha fotografato un'esplosione di colori il 18 marzo:


"Che notte incredibile", dice Serre. "L'aurora boreale non c'era quando sono uscito fuori, ma dopo 5 minuti era così intensa che ho dovuto modificare le impostazioni per la mia macchina fotografica!"

Le previsioni del NOAA stimano una probabilità del 30% di attività geomagnetica nel corso delle prossime 24 ore. Al circolo polare dovrebbe restare allerta per le aurore finchè il vento solare continua a soffiare.

venerdì 16 marzo 2012

La Cometa è "SWANita" nel Sole

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Come volevasi dimostrare il filmato parla meglio di qualunque cronaca :


Uno sbuffo di una CME sottolinea il risultato dell'immersione "suicida" ma non è causato dalla cometa.
Il CME che emerge dalla parte nord-occidentale del Sole verso la fine del filmato non è infatti stato causato dall'impatto di questa minuscola cometa. E 'solo un altra eruzione del gruppo di macchie solari AR1429.

giovedì 15 marzo 2012

La cometa SWAN in rotta di collisione

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Le immagini della Soho ci mostrano un aggiornamento delle immagini che registrano l'avvicinamento della Cometa Swan al Sole, dove avrà termine la propria esistenza con molta probabilità :


Immagini spettacolari, anche se non è la prima volta che assistiamo a questo tipo di eventi.

mercoledì 14 marzo 2012

Il Sole "col buco" del 13 marzo

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Un buco coronale abbastanza grande può essere osservato nelle immagini del 13 marzo 2012 che vi riportiamo insieme alla news.

Il diametro del Sole è circa 109 volte quella della Terra.

La lunghezza del foro coronale presente nell'immagine è equivalente a circa 50 Terre allineate una accanto all'altra.

I Buchi coronali sono grandi regioni della corona solare meno dense e più "fredde" (termine da considerare con il dovuto senso tecnico!) rispetto zone circostanti. La struttura aperta del loro campo magnetico permette un flusso costante di plasma ad alta densità. Quando si verificano queste condizioni, si determina un aumento dell'intensità degli effetti del vento solare sulla Terra. Il vento solare generato da questo buco coronale raggiungerà la Terra verso il 17-18 Marzo.


Nei paesi nordici di alta latitudine gli osservatori del cielo sono allertati per la possibilità di "aurore di assestamento" rispetto a quelle già registrate per effetto dei brillamenti solari e le espulsioni di massa coronale (CME) della scorsa settimana ed ora anche per il flusso di vento solare in arrivo.

Credit: NASA SDO

COMETA in collisione con il Sole e nuovo brillamento solare

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NUOVO FORTE FLARE con CME: Il famoso gruppo di macchie solari AR1429 ha scatenato un altro forte brillamento solare il 13 marzo con una eruzione di classe M7 e che ha raggiunto il suo picco intorno alle 17:41 UT. Anche se il gruppo di macchie solari non è più direttamente rivolto verso la Terra, l'esplosione influenzerà il nostro pianeta. Gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather comunicano che una CME è in rotta verso la Terra e il suo impatto è previsto per il 15 Marzo alle 06:20 UT (+ / - 7 ore) con la possibilità quindi di innescare tempeste geomagnetiche classificabili da lievi a moderate. Va detto inoltre che protoni accelerati dal brillamento avvolgono la Terra, causando una tempesta di radiazioni di classe S2.


COMETA luminosa immersa in tempesta di radiazioni:
una cometa luminosa sta per tuffarsi nel Sole. E 'stata scoperta solo la settimana scorsa con lo strumento SWAN della sonda SOHO, pertanto è stata chiamata "cometa SWAN".
Il tuffo della cometa (o "swan dive"), avviene proprio quando il Sole ha scatenato una forte "fiammata" e relativa tempesta di radiazioni attorno alla Terra. Le immagini della cometa SOHO sono quindi confuse in buona parte da protoni energetici che colpiscono la fotocamera. Tuttavia, è possibile vedere la cometa SWAN mentre si muove attraverso la "neve protonica" in questo filmato che riepiloga circa 6 ore:


Impossibile trovare?
Ecco una immagine commentata che vi aiuta a individuarla.
Si tratta di un "sungrazer Kreutz", un frammento della stessa antica cometa che ha prodotto la Cometa Lovejoy nel dicembre 2011. Secondo l'esperto Battams Karl del Naval Research Lab di Washington DC, "la Cometa SWAN è uno degli oggetti più brillanti del gruppo di comete Kreutz finora osservati da SOHO, anche se non brillante come la Cometa Lovejoy". Battams prevede una magnitudine massima di -1 per la Cometa SWAN, mentre la Lovejoy era di ben tre magnitudini più luminosa raggiungendo la -4.

Riuscirà anche la Cometa SWAN a sopravvivere alla sua immersione attraverso l'atmosfera del Sole così come ha fatto la Lovejoy? Probabilmente no, ma gli esperti avevano detto che anche la Lovejoy non sarebbe "sopravvissuta" ed sono stati comunque felici di aver sbagliato.

Per ora, è tutto.

martedì 13 marzo 2012

Northern Lights : uno spettacolo "spettacolare"

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Siamo come un disco incantato? Può darsi che la notizia appaia monotona, ma l'attività prolungata del gruppo di macchie solari AR1429 ha mantenuto il Circolo Polare Artico con aurore intense per quasi due settimane, realizzando una durata degna di essere ricordata. "Ho speso molte migliaia di ore a guardare e fotografare l'aurora boreale", dice la guida turistica Ciad Blakely di Abisko in Svezia, "e posso dire onestamente che non ho mai visto aurore forti come questa persistere per così tanti giorni di fila." In un filmato realizzato fatto ieri sera, 12 marzo, un vortice verde di turbinii di luce danza filtrando le luci intense di Venere e Giove:


E intanto VENERE e GIOVE continuano a dare spettacolo brillando come gioielli nel cielo del tramonto fino a eclissarsi sull'orizzonte. Uno spettacolo degno di essere immortalato e che offre spunti ai fotografi più "artistici" :


Marek Nikodem di Szubin, dalla Polonia, ha immortalato questa scena al calar della notte del 12 marzo. Complimenti per l'idea!!!

Ma non scordate di guardare anche le altre immagini dello stesso autore :
LINK

Veramente belle!

domenica 11 marzo 2012

Il suono della tempesta solare (e altre news)

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SOLAR FLARE WEEKEND: il gruppo di macchie AR1429 continua la sua attività di eruzione questo fine settimana. Sabato, 10 marzo, ha prodotto un potente flare di classe M8 che ha quasi varcato la soglia della classe X. Durante il flare, dal New Mexico, l'astronomo dilettante Thomas Ashcraft ha registrato una serie di esplosioni radio a 21 e 28 MHz:


Il maestoso fragore dei suoni che avete appena ascoltato (cliccando sul link dell'immagine sopra), molto simile allo scroscio impetuoso di una tormentata cascata di acqua, è causate da onde d'urto che filtrano attraverso l'atmosfera e provenienti dal Sole in seguito dell'esplosione. "C'è una incredibile complessità in forme d'onda", osserva Ashcraft. "Questa è una registrazione di uno degli eventi più turbolenti della natura!"

Inoltre, l'esplosione ha spinto ancora un'altra CME verso la Terra. Secondo una previsione preparato dagli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, la nube colpirà la magnetosfera del nostro pianeta il 12 marzo alle 18:03 UT (+/- 7 ore), innescando molto probabilmente un nuovo ciclo di tempeste geomagnetiche.

Dopo aver superato Terra, la CME colpirà anche il Mars Science Lab (MSL) il 13 marzo ed a seguire il pianeta Marte il 14 marzo. Come già ricordato i giorni scorsi, ogni occasione è buona per verificare le rilevazioni che la sonda MSL potrebbe avere la possibilità di registrare mentra la nube la investe.

Pianeti al tramonto: Venere e Giove stanno convergendo per un incontro molto ravvicinato. Il 12 marzo e il 13 i due pianeti più luminosi si trovano in meno di 3° nel cielo occidentale del tramonto. Marek Nikodem fotografato l'approccio il 9 marzo:


"Venere e Giove brillano così chiaramente, sono come diamanti belli del cielo", dice Nikodem (20120309 autore della foto a sinistra). "E 'una vista spettacolare e unica." L'altra foto è presa dalla romagna (R.Baldini)

Mentre la distanza tra loro si restringe, Venere e Giove possono diventare affascinanti. I due pianeti circondati dal crepuscolo blu sono uno spettacolo davvero bello.

sabato 10 marzo 2012

TSUNAMI sulla stella Sole

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La stessa eruzione che ha scagliato il CME verso la Terra ha anche prodotto un mostruoso tsunami di plasma sul Sole (vedi link per precedenti).

Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato l'onda "oscura" ma potente. l'increspatura che copre la distanza dal luogo dell'esplosione verso l'esterno:


Lo tsunami si è alzato circa 100.000 km ed è corso verso l'esterno a 250 km/s sprigionando un'energia totale di circa 2 milioni di megatoni di TNT. Queste onde spesso sono alla base di esplosioni CME come occorso con quello diretto verso la Terra ora.

Le previsioni animate mostrano che il CME colpirà anche il Mars Science Lab (MSL) il 12 marzo e in seguito il pianeta Marte il 13 marzo. A bordo di Mars rover MSL si potrebbero registrare dati interessanti al passaggio della nube.

venerdì 9 marzo 2012

Nuova espulsione di massa coronale del Sole (

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UN ALTRO CME (espulsione di massa coronale) si sta dirigendo verso la TERRA: il gruppo di macchie AR1429 ha scatenato un forte flare solare, una eruzione di classe M6 il 9 marzo alle 03:58 a UT.


L'esplosione ha generato una espulsione di massa coronale che si dirige quasi direttamente verso la Terra. Secondo gli analisti del laboratorio Goddard Space Weather, il CME arriverà l'11 marzo alle 06:49 UT (+ / - 7 ore), aggiungendosi al caos geomagnetico già in corso.

Una previsione animata mostra che la nuvola colpirà anche il veicolo Mars Science Lab e Marte il 12 e 13 marzo, rispettivamente,

Conferenza : PRAGA città dell'astronomia : sulle tracce di Tycho Brahe e Keplero

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Stasera non mancate alla interessante conferenza del nostro Enrico Montanari !

"PRAGA città dell'astronomia : sulle tracce di Tycho Brahe e Keplero”
ORE 20.45
LICEO SCIENTIFICO DI LUGO


Relatore : Enrico Montanari - G.A.Antares

Aggiornamento sull'eruzione solare di marzo

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L'IMPATTO di CME: Come ampiamente già riportato nelle precedenti news, la CME che ha prodotto un flare di classe X5 generatasi dal gruppo di macchie solari AR1429 ha colpito il campo magnetico del nostro pianeta l'8 marzo.

Ribadiamo che l'impatto è stato più debole del previsto, producendo solo una lieve tempesta geomagnetica.

Reti elettriche e le altre tecnologie sensibili all'attività del Sole non sono state influenzate.

Aggiornamento: Ad oggi, 9 marzo, persistono le condizioni in scia del CME che mantengono sempre favorevoli le forti probabilità di tempeste geomagnetiche.

Intanto ecco cosa è apparso nei cieli sopra Faskrudsfjordur, Islanda:


"Non ci sono parole per descrivere l'esperienza delle Northern Lights che hanno dato spettacolo questa notte", dice il fotografo Jónína Oskarsdottir. "E questo è quello che si è potuto fotografare con una esposizione di un solo secondo!"

Resta l'allerta per le aurore, in quanto il campo magnetico terrestre continua a riverberare l'impatto del CME.

CME IMPACT !

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CME IMPACT: una espulsione di massa coronale (CME) ha colpito il campo magnetico terrestre l'8 marzo intorno alle 11:00 UT. L'impatto è stato più debole del previsto, avendo scatenato solo una lieve tempesta geomagnetica (Kp = 5). Tuttavia, la tempesta potrebbe intensificarsi nelle ore successive a seconda delle condizioni elettromagnetiche presenti sulla scia del CME. Resta attivo l'alert per le aurore alle alte latitudini.

Giovanni Cappelli ha scattato questa immagine dalla tundra ad est di Murmansk, Russia:


"Eravamo nella tundra in attesa del CME", spiega Cappelli. "L'aurora è stata migliore del previsto questa volta. Questa foto pare un fuoco verde che esce dalla neve"

SUNSPOT A1429: Il gruppo di macchie solari AR1429 continua a crescere. E 'ormai più grande di sette volte della Terra, cosa che lo rende un facile bersaglio per i telescopi amatoriali SE DOTATI DI FILTRO SOLARE. In effetti, ieri, David Tremblay dal New Mexico, ha visto comunque anche senza l'ausilio di nessun telescopio, a parte il particolare che ha avuto la "collaborazione" di una tempesta di sabbia (!) :


"La polvere che soffiava da Tularosa Basin era così densa che abbiamo potuto osservare il Sole ad occhio nudo e sivedeva il gruppo AR1429, Wow!".

Lo spot ha scatenato quattro forti espulsioni da quando è riapparso il 2 marzo, tra cui l'eruzione di classe X5 del 7 marzo. La regione attiva ha campo magnetico "beta-gamma-delta" che contiene l'energia sufficiente per altre eruzioni di classe X.


FILMATO del 6 Marzo 2012 X5.4 flare

mercoledì 7 marzo 2012

Nuova tempesta geomagnetica e forte X-Flare

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TEMPESTA GEOMAGNETICA: tempeste geomagnetiche polari sono in corso dopo l'arrivo di una espulsione di massa coronale (CME) avvenuto il 7 marzo alle 04:00 UT. Ad alta latitudine gli osservatori sono allertati per le aurore.

Poco dopo l'impatto CME, una raffica di Northern Lights sono apparse sul confine USA-Canada. Shawn Malone ha fotografato dalle rive del Lago Superiore:


"Sono stato fortunato a riprendere questa esplosione di attività di aurora brillante che è rimasta molto attiva per quasi un'ora", afferma l'autore che ha anche fatto un video. "L'aurora non ha avuto problemi a splendere nel cielo nonostante il chiaro di Luna".

MAJOR SOLAR FLARE: il grande gruppo di macchie solari AR1429 ha scatenato un altro consistente FLARE. Questo è è stato ancora più forte ovvero una eruzione di classe X5 avvenuta il 7 marzo alle 00:28 UT. Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash nell'estremo UV:


L'eruzione ha lanciato un luminoso CME nello spazio, come si vede qui nel filmato ripreso dal Solar and Heliospheric Observatory. Anche se la CME non è diretta esattamente verso la Terra, sembra abbia una direzione sufficiente per dare un colpo di striscio al campo magnetico del nostro pianeta verso l'8-9 marzo. Questo dovrebbe aggiungersi ai distrubi già in corso alle alte latitudini.

Il flare ha anche accelerato i protoni energetici diretti verso la Terra, innescando una tempesta solare di classe S3 con radiazioni in aumento. Tale tempesta è soprattutto un fastidio per i satelliti, in quanto può causare riavvii occasionali dei computer di bordo e l'aggiunta di rumore nei sistemi di imaging che riprendono il pianeta o comunque che stanno eseguendo immagini.

lunedì 5 marzo 2012

Forte attività solare con brillamenti

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FORTE ATTIVITA' SOLARE: L'attività solare è nuovamente aumentata. AR1429, il gruppo delle macchie solari che è emerso il 2 marzo, si sta facendo notare con esplosioni di un certo rilievo. La più forte finora, una eruzione X1-class , si è verificata questa mattina, 5 marzo alle 04:13 UT. Il NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash nell'estremo ultravioletto:


L'esplosione ha anche generato una espulsione di massa coronale molto intensa (CME) lanciata ora nello spazio: filmato SOHO.


La nube in espansione sarà probabilmente in grado di eseguire un colpo di striscio al campo magnetico della Terra il 6 o il 7 marzo. Si potrà essere più precisi solo nelle prossime ore ricevendo nuovi dati e aggiornamenti su questa possibilità in quanto i dati necessari alla previsione sono ancora frammentari.

Come sempre, alle alte latitudini gli osservatori del cielo sono già allertati per le aurore possibili nelle notti a venire.

Quando il CME generato con l' X-flare arriverà, una tempesta geomagnetica potrebbe essere già in corso. Infatti un precedente CME è già in rotta verso il nostro pianeta. Secondo gli analisti presso il Goddard Space Weather Lab, la nube, che era stata prodotta da una eruzione di classe M2 delle macchie solari AR1429 il 4 marzo, potrebbe riuscire a eseguire un colpo di striscio al campo magnetico terrestre il 6 marzo alle 04:30 UT (+ / - 7 ore).
Vedasi traccia animata previsioni del CME.

domenica 4 marzo 2012

Filmato di eruzione solare - Marzo 2012

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Stupende immagini arrivano dai satelliti che tengono monitorato il Sole.
Una bellissima eruzione solare tutta da guardare e sulla quale invitiamo a riflettere sulle dimensioni di questi eventi, non particolarmente rari, ma che spesso sfuggono alla consapevolezza di chi vive quotidianamente la presenza del Sole come un "qualcosa" di "NORMALE" scordando che si tratta di una stella di 1.392.000 km di diametro che ci "cuoce" attraverso reazioni nucleari di trasformazione dell'idrogeno in elio ad appena 150.000.000 di Km. dal nostro sassolino di 12.700 km di diametro.

sabato 3 marzo 2012

tempesta geomagnetica da ISS e attività solare

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Volare attraverso una tempesta geomagnetica: Ultimamente, la Stazione Spaziale Internazionale si è ritrovata a volare attraverso le tempeste geomagnetiche, dando agli astronauti una vista ravvicinata delle aurore boreali, ben visibili appena fuori dai finestrini della ISS.
L'Ingegnere di Volo ISS Don Pettit condivide questa l'esperienza in un nuovo video di Science @ NASA che potete visionare cliccando sul nostro LINK.



SUNSPOT, STRONG FLARE: Una nuova grande macchia solare sta emergendo a nord-est del Sole. Si è annunciato il 2 marzo alle 17:46 UT con un brillamento di classe M3. NASA Solar Dynamics Observatory ha registrato il flash estremo ultravioletto:


Anche se il luogo dell'esplosione è stato parzialmente eclissato dalla lembo solare, il flare ha tuttavia creato onde di ionizzazione nell'alta atmosfera della Terra. Dave Gradwell da Birr (Irlanda) ha rilevato l'effetto di queste onde sulla propagazione dei segnali radiofonici a bassa frequenza in tutta Europa. L'esplosione ha anche lanciato un piccolo CME sulla parte nord-orientale: qui il filmato di SOHO. La nube in espansione non è diretta verso la Terra.

Le previsioni del NOAA stimano una probabilità del 55% di osservare M-class flares e una probabilità del 5% di un X-flare nelle prossime 24 ore.

giovedì 1 marzo 2012

SOLE : quiete apparente

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ESPLOSIONI sul lato nascosto: Il lato "terrestre" del Sole, ciò quello che guarda il nostro pianeta, è al momento tranquillo ma dall'altra parte la situazione è ben diversa.
Ieri, 29 febbraio, una macchia solare posizionata sul bordo del disco solare scoppiata più volte, lanciando ben tre CME dal lembo occidentale del Sole. L'Osservatorio Solar and Heliospheric ha registrato le esplosioni in espansione:


Le probabilità che si verifichino altre eruzioni sul lato nascosto del Sole anche oggi sembrano elevate mentre per il lato che ci riguarda direttamente sono esattamente l'opposto.
Le previsioni del NOAA dicono che le probabilità di eruzioni solari-M e di classe-X non sono più del 1%.

Eventi astronomici del mese - Marzo 2012

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Questi i principali eventi astronomici del mese di marzo 2012.

Luna

1 marzo: primo quarto di Luna (ore 02e23 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 401˙740 km

08 marzo: Luna piena (ore 10e41 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 369˙713 km

15 marzo: ultimo quarto di Luna (ore 02e28 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 373˙753 km

22 marzo: Luna nuova (ore 15e38 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 397˙584 km

30 marzo: primo quarto di Luna (ore 20e43 tempo locale)

Distanza Terra-Luna: 389˙640 km

Piogge meteoriche

Nessuna di particolare rilevanza.

Pianeti

Mercurio è visibile al tramonto, tra ovest e sud-ovest, nell’apparizione serale più favorevole dell’anno. Il 5 marzo è alla massima elongazione orientale (18 gradi di distanza angolare dal Sole) e tramonta oltre 90 minuti dopo la nostra stella. Poi inizia a riavvicinarsi velocemente al Sole e già dopo il giorno 12 scompare nelle luci del tramonto. I 21 marzo è in congiunzione inferiore con il Sole.

Venere è sempre più alto e luminoso, tra ovest e sud-ovest. Forma con Giove una spettacolare congiunzione celeste che non può sfuggire anche a coloro meno abituati ad alzare lo sguardo verso il cielo. Il 27 marzo è alla massima elongazione orientale (a ben 46 gradi dalla nostra stella) e tramonta quasi 3 ore e 50 minuti dopo il Sole. Un vero spettacolo, anche grazie ad una eclittica favorevolmente inclinata verso l’alto.

Marte è in opposizione al Sole il 3 marzo, per cui è visibile tutta la notte per l’intero mese, sotto il Leone, muovendosi tra Denebola e Regolo. Il pianeta rosso appare tuttavia piuttosto piccolo (con un diametro di appena 14 secondi d’arco), dal momento che si trova ad oltre 100 milioni di chilometri. Ci mostra l’emisfero settentrionale in piena stagione estiva.

Giove, pur sempre di magnitudine -2, si avvicina lentamente all’orizzonte, al calar del Sole. Insieme a Venere è l’oggetto più luminoso del cielo serale e il giorno 13 i due pianeti si vengono a trovare a poco meno di 3 gradi di distanza angolare. A fine mese tramonta 2 ore e tre quarti dopo il Sole.

Saturno si sta preparando all’opposizione di metà aprile. Sorge intorno alle 22 ad inizio mese ed è facilmente rintracciabile nella costellazione della Vergine, circa 6 gradi a nord-est della stella più brillante della costellazione, Spica.

Urano è difficilmente rintracciabile ad inizio mese, quando scompare nelle luci del crepuscolo, tra ovest e sud-ovest, in prossimità di Mercurio. Il 24 marzo è in congiunzione con il Sole.

Nettuno è inosservabile per tutto il mese a causa della notevole vicinanza angolare con il Sole.

Altri fenomeni

5 marzo: congiunzione Mercurio-Urano, al tramonto del Sole, verso ovest, sotto la testa occidentale dei Pesci. Con il riferimento di Mercurio, un’occasione piuttosto rara per rintracciare Urano vicino all’orizzonte.

7 marzo: congiunzione Luna-Marte-Regolo. La Luna, praticamente piena, fa compagnia per l’intera notte al pianeta rosso e alla stella alfa del Leone.

10 marzo: congiunzione Luna-Saturno-Spica. La Luna (fase calante al 91%) si avvicina al gigante inanellato del Sistema Solare; sorgono insieme poco dopo le 21 e insieme attraversano il cielo notturno. Bellissimo il triangolo completato dalla brillante Spica, dal momento che la configurazione è proiettata nella parte meridionale della costellazione della Vergine.

13 marzo: bellissima congiunzione Venere-Giove. I due pianeti più luminosi danno spettacolo al tramonto con una congiunzione abbastanza stretta (poco meno di 3 gradi) tra la testa della Balena e l’Ariete. Naturalmente lo spettacolo continua nelle sere successive, anche se Venere continuerà ad alzarsi mentre Giove ad avvicinarsi all’orizzonte.

14 marzo: nella seconda parte della notte Luna e Antares, stella alfa dello Scorpione, sorgono insieme a sud-est.

20 marzo: Equinozio di Primavera. In tutti i luoghi della Terra il dì e la notte durano esattamente 12 ore e il terminatore passa per i due poli terrestri. Per l’esattezza l’equinozio avviene alle 05e07 del 20 marzo (tempo universale).

24-25 marzo: entra in vigore l’ora legale. Alle ore 02e00 gli orologi vengono messi avanti di un’ora. L’ora legale rimarrà in vigore fino al 27 ottobre.

25 marzo: congiunzione Luna-Giove, al tramonto verso ovest. Una sottile falce lunare “a barchetta” (fase crescente all’8%) avvicina il gigantone del Sistema Solare ad appena 4 gradi.

26 marzo: congiunzione Luna-Venere, al tramonto verso ovest. Una falce lunare leggermente ingrassata ma sempre “a barchetta” (fase crescente al 14%) avvicina il brillantissimo Venere. Completano il luminoso quadretto Giove, appena più vicino all’orizzonte e le Pleiadi più in alto.

Attività Antares
Sabato 3 marzo - Lòm a Merz
Azienda Agrituristica Zinzani Ruggero

Via Casale, 23 (Zona campo cross/Monte Coralli)
Faenza (Ra) Tel. 0546.47015



ATTENZIONE RETTIFICA !!! :-)
Venerdì 9 marzo, ore 20e45 - SerAntares
Liceo Scientifico di Lugo “G. R. Curbastro"
"PRAGA città dell'astronomia : sulle tracce di Tycho Brahe e Keplero”
Relatore : Enrico Montanari - G.A.Antares

(Seguirà locandina)

By Daniela e Angelo