domenica 30 settembre 2012

Nuovo equipaggio per la ISS

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
Equipaggio in attesa per il lancio: L'astronauta della NASA Kevin Ford (a sinistra), ingegnere di volo nella Expedition 33 e comandante nella Expedition 34, il Comandante della Soyuz Oleg Novitskiy (al centro) e l'ingegnere di Volo Evgeny Tarelkin (a destra) sono ritratti mentre si tengono le mani in segno di squadra affiatata il 21 Set 2012 di fronte a un veicolo Soyuz mock-up in occasione di due giorni di esami di qualifica presso il Gagarin Cosmonaut Training Center a Star City, in Russia.

Il lancio del trio è previsto per il 23 ottobre con la loro navicella Soyuz TMA-06M che partirà dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan. La loro missione avrà come obiettivo un periodo di cinque mesi da trascorrere a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (che ogni tanto vedremo anche solcare i nostri cieli...).

Curiosity scopre le tracce dei fiumi di Marte

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
PASADENA, California : Curiosty, il rover della NASA in missione su MARTE ha riscontrato le tracce evidenti di un flusso avvenuto sul terreno dove un tempo correva con vigore acqua nell'area in cui si sta muovendo. Non è la prima prova della presenza di acqua su Marte ma questa evidenza nelle immagini di rocce contenenti antiche ghiaie in alveo, è la prima del suo genere.
Il rover della NASA ha trovato prove di un antico corso d'acqua che scorreva su Marte. Lo sperone di roccia nella foto che il team scientifico ha chiamato "Hottah" (da Hottah Lake - Canada). Credits: NASA / JPL-Caltech / MSSS
Gli scienziati stanno studiando le immagini delle pietre cementate in uno strato di roccia conglomerato. Le dimensioni e le forme delle pietre offrono indizi per comprendere la velocità e la distanza del flusso di un antico torrente.

LA LUNA DELLA VENDEMMIA

Il tuo giudizio : 
3 COMMENTA LA NOTIZIA
La luna piena di questo fine settimana è la Harvest Moon, la Luna piena più vicina all'equinozio autunnale. Prima di accendere illuminazione elettrica, gli agricoltori al lavoro dopo il tramonto invocano la forte luce della "Harvest Moon" per aiutarli a raccogliere le mature colture autunnali. Per ora è solo un bello spettacolo e comuqnue la sicurezza sul lavoro consiglia di non abbandonarsi troppo a romantiche aspettative. Meteo permettendo, cercate a est il sorgere della luna equinoziale. Il fotografo Göran Strand invia questa foto di un alone "Harvest Moon" da Frösön, Svezia:
I 22 gradi di Halo sono stati causati dalla luce lunare che splende attraverso cristalli di ghiaccio presenti nelle nubi alte e sottili sopra Frösön. "E 'stato un alone veramente bello, molto intenso", spiega Strand nei suoi commenti relativi all'immagine.

Nuova intensa eruzione solare diretta verso la Terra

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
IMMINENTE TEMPESTA SOLARE: I campi magnetici delle macchie solari vicine al gruppo 1577 sono esplosi il 28 settembre scagliando una espulsione di massa coronale (CME) quasi direttamente verso la Terra. Il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha registrato la nube mentre si allontana dal Sole a circa 2,2 milioni di miglia orarie (!):
Le previsioni NOAA stimano una probabilità del 50% di forti tempeste geomagnetiche intorno ai poli su 30 settembre, quando la nube raggiunge la Terra. Ad alta latitudine gli osservatori devono restare il allerta per le aurore che potrebbero essere così intense da potersi vedere nonostante la luna piena.

giovedì 27 settembre 2012

HUBBLE SPACE TELESCOPE : La più estrema e profonda immagine mai realizzata

Il tuo giudizio : 
1 COMMENTA LA NOTIZIA
Così come i fotografi assemblano un portfolio dei propri scatti migliori, gli astronomi hanno assemblato il miglior ritratto dell'universo più profondo finora mai visto realizzato dal genere umano .

Chiamata eXtreme Deep Field, o XDF, la foto è stata assemblata combinando ben 10 anni di fotografie realizzate dall'Hubble Space Telescope della NASA di un minuscolo pezzo di cielo al centro dell'originale Hubble Ultra Deep Field.


XDF è una piccola frazione del diametro angolare della Luna piena.

Credit: NASA; ESA; G. Illingworth, D. Magee, and P. Oesch, University of California, Santa Cruz; R. Bouwens, Leiden University; and the HUDF09 Team)

L'Hubble Ultra Deep Field era (ed è ancora...) l'immagine di una piccola area di spazio che si trova nella costellazione della Fornace, creata utilizzando i dati registrati da Hubble Space Telescope dal 2003 e 2004. Raccogliendo la debole luce per molte ore di osservazione, ha rivelato migliaia di galassie, sia nelle vicinanze che molto distanti, rendendola la più profonda immagine dell'universo mai ripresa fino ad allora.



La nuova immagine a colori XDF è ancora più profonda e contiene circa 5.500 galassie, anche se il suo campo di vista è ancora più piccolo. Le galassie più deboli sono un diecimiliardesimo della luminosità che l'occhio umano può vedere.


Magnifiche galassie a spirale, simili nella forma alla nostra Via Lattea e alla vicina galassia di Andromeda, appaiono in questa immagine, così come le grandi galassie rosse e nebulose, in cui la formazione di nuove stelle è cessata. Queste galassie rosse sono i resti di drammatiche collisioni tra galassie e sono nei loro anni di declino. Sparsi lungo il campo di vista, ci sono minuscole e fioche galassie lontane, che potrebbero essere come i semi da cui sono cresciute le magnifiche galassie di oggi. La storia delle galassie - da poco dopo la nascita delle prime galassie sino alle grandi galassie odierne, come la Via Lattea - si legge in questa immagine in modo esemplare.

Hubble ha osservato una minuscola parte del cielo meridionale con visite ripetute negli ultimi dieci anni collezionando un totale di 50 giorni di posa ovvero un tempo di esposizione totale di 2 milioni di secondi. Più di 2.000 immagini dello stesso campo sono state scattate da Hubble con due camere primarie: la Advanced Camera for Surveys (ACS) e la Wide Field Camera 3 (WFC3), che estende la visione di Hubble alla luce del vicino infrarosso.

"La XDF è la più profonda immagine del cielo mai ottenuta e rivela le galassie più deboli e più distanti mai viste. XDF ci permette di esplorare più indietro nel tempo rispetto al passato", ha detto Garth Illingworth della University of California a Santa Cruz, capo del programma Hubble Ultra Deep Field 2009 (HUDF09).

L'universo è vecchio di 13,7 miliardi di anni e la XDF rivela galassie che si estendono indietro nel tempo fino a 13.200.000.000 anni. La maggior parte delle galassie XDF sono immortalate quando erano giovani, piccole e in crescita, spesso in modo violento per via di collisioni e fusioni tra loro. L'Universo primordiale è stato un tempo di drammatiche nascite di galassie contenenti brillanti stelle blu, straordinariamente più luminose del nostro Sole. La luce da quegli eventi passati è arrivata appena ora sulla Terra e così XDF diventa un "tunnel del tempo" nel passato remoto. La più giovane galassia che si trova nella XDF esisteva soli 450 milioni di anni dopo la nascita dell'universo avvenuta con il Big Bang.

Prima che Hubble fosse lanciato nel 1990, gli astronomi riuscivano a malapena a vedere galassie normali a 7 miliardi di anni luce di distanza, a circa metà strada attraverso l'universo. Le osservazioni con i telescopi da Terra non erano state in grado di stabilire come le galassie si fossero formate ed evolute nell'universo primordiale.

Con Hubble gli astronomi hanno avuto la loro prima visione reale dell'aspetto e della morfologia delle galassie quando erano giovani. Questo ha fornito una convincente prova visiva diretta che l'Universo cambia veramente man mano che invecchia. Come guardando i singoli fotogrammi di un film, le osservazioni profonde di Hubble rivelano l'emergere di una struttura nell'universo primordiale e le successive fasi dinamiche di evoluzione delle galassie.

La visione ad infrarossi del futuro James Webb Space Telescope della NASA sarà progettata tenendo conto della XDF. Il telescopio Webb troverà anche galassie più deboli che esistevano quando l'universo aveva un'età di poche centinaia di milioni di anni. A causa della espansione dell'universo, la luce del lontano passato è più allungata fino alle lunghezze d'onda infrarosse.

Il telescopio spaziale Hubble è un progetto di cooperazione internazionale tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, gestisce il telescopio. The Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimora, Maryland, conduce le operazioni scientifiche. STScI è gestito dall'Associazione delle Università per la Ricerca in Astronomia, Inc., a Washington.

(traduzione dal sito NASA : xdf )

martedì 25 settembre 2012

Una cometa molto chiacchierata : C/2012 S1 ISON

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
COMETA CHIACCHIERATA : I forum di Astronomia brulicano di speculazioni in merito alla recente scoperta della cometa C/2012 S1 (ISON). Attualmente oltre l'orbita di Giove, la Cometa ISON si sta dirigendo verso un incontro molto ravvicinato con il nostro Sole previsto per il prossimo anno. Infatti, nel novembre del 2013, passerà a meno di 0,012 UA (1,8 milioni di km) dalla superficie solare. L'enorme riscaldamento che sperimenterà in quel momento la cometa potrebbe farla trasformare in un luminoso oggetto visibile anche a occhio nudo.

Gran parte di questa cometa, nonchè il suo destino finale, resta sconosciuto. "In questa fase stiamo solo facendo congetture", dice Karl Battams della NASA Sungrazer Comet Project, e stabilisce due possibilità:

La Cometa ISON fotografata da E. Guido, G. Sostero & N. Howes il 24 Settembre
"Nel migliore dei casi, la cometa sarà grande, luminosa e sfiorerà il Sole nel novembre 2013. Potrebbe essere estremamente luminosa, fino a magnitudini negative forse e quindi visibili a occhio nudo per gli osservatori dell'emisfero nord per almeno un paio di mesi ."

"In alternativa, le comete possono (e spesso lo fanno) fare fiasco! La Cometa Elenin resta alla memoria come un esempio recente, ma ci sono anche esempi più famosi di comete che hanno tenuto la comunità astronomica costantemente attenta ad un serio lavoro per molto tempo per poi rivelarsi una clamorosa delusione. Questa cometa è probabilmente un 'nuovo arrivo' proveniente dalla nube di Oort, il chè significa questo potrebbe essere il suo primo incontro con il Sole. Se così fosse, con tutti i suoi strati di polveri e ghiacci tanto volatili ancora intatti, non essendo mai stata veramente sottoposta a stress termicamente e gravitazionalmente, la cometa potrebbe anche trovarsi in condizioni tali da disgregarsi settimane o mesi prima di raggiungere il Sole. Nessuno può ancora capire la consistenza di questo oggetto."

"Dagli scenari di cui sopra è possibile derivare ogni tipo di possibilità", afferma Battams. "Non c'è dubbio che la cometa ISON sarà strettamente sorvegliata. Poiché la cometa è così lontana, la nostra conoscenza non si svilupperà più per almeno un altro paio di mesi."

Nel frattempo, il noto 
ricercatore di comete John Bortle ha fatto osservare come una somiglianza curiosa tra l'orbita della cometa ISON e quello della Grande Cometa del 1680.

Vedremo nei prossimi mesi come progredisce la conoscenza di questo visitatore che, per ora, risulta inaspettato.

lunedì 24 settembre 2012

Espulsione di massa coronale del 23 settembre 2012

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA

ESPLOSIONE SOLARE : una regione attiva sul lato nascosto del sole è esplosa il 23 settembre, scagliando una luminosa espulsione di massa coronale dal bordo orientale del sole. Orbitando al Punto di Lagrange L1, il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) ha filmato la nube in espansione come si può osservare a lato.

La nube non si sta dirigendo verso la Terra e
 non ci sono altri pianeti lungo la "linea di tiro" sulla quale si sta propagando.

In pochi giorni, però, la rotazione del Sole porterà il sito da cui è scaturita l'esplosione nella direzione della Terra. In funzione di ciò, ogni nuova eruzione potrebbe diventare geointeragente.

Asteroidi Potenzialmente Pericolosi (PHA)

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
Asteroids : Gli Asteroidi Potenzialmente Pericolosi (PHA) sono rocce spaziali più grandi di 100 metri che possono avvicinarsi alla Terra fino a 0,05 Unità Astronomiche.

Nessuno dei PHA noti finora è in rotta di collisione con il nostro pianeta, anche se gli astronomi stanno scoprendo nuovi oggetti continuamente.

 La situazione al 23 settembre 2012 riporta un bilancio di 1.331 asteroidi potenzialmente pericolosi catalogati e quindi monitorati.

domenica 23 settembre 2012

Serantares a "sorpresa" del 22 settembre 2012

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
Serata "a sorpresa". Ieri sera si è svolta come da programma la penultima SERANTARES di apertura al pubblico dell'Osservatorio Astronomico del nostro Gruppo a Monteromano di Brisighella.

L'improvvisazione e la flessibilità di adattamento dei soci ha permesso di svolgere la serata nonostante le condizioni meteo decisamente "dispettose".
Il cielo è stato in continua e rapida evoluzione con piccoli squarci alternati ad aperture più consistenti , la Luna è rimasta quasi sempre oscurata ma questo ha aiutato in parte a poter spiegare argomenti ed oggetti che altrimenti non si sarebbero potuti affrontare.

Notevole comunque l'afflusso di pubblico (considerando le condizioni del cielo) stimato in circa 50-60 persone. Maggior precisione è difficile poterla dare a causa dell'afflusso abbastanza discontinuo di gruppi che arrivavano.

Ottima la temperatura e piacevole il lieve vento appena sensibile.

Nonostante tutto sono state osservati M57, M13, Andromeda (M31), la stella Albireo, le costellazioni del triangolo estivo (Lira, Cigno, Aquila), il guardiano dell'Orsa (Arturo), la Corona boreale, Orsa maggiore ed Orsa minore, Auriga, Perseo, Cassiopea, Pegaso, la Via Lattea, il defino, due meteore.

I visitatori più motivati che hanno sfidato insieme a noi il cielo avverso fino a tarda ora (non pochi, va detto!) si sono conquistati il giusto premio : il protagonista della serata ovvero GIOVE proprio in termine di serata, non molto oltre all'orario previsto, si è reso visibile a sufficienza da permettere a tutti di salutarlo e con grande soddisfazione generale data l'ottima trasparenza del cielo e la qualità degli strumenti dell'osservatorio.

Ad ulteriore dimostrazione della tenacia dei partecipanti va detto che proprio a pochi minuti dal termine della serata il cielo si è coperto completamente e senza squarci quasi come un sipario che cala inesorabilmente al termine di uno spettacolo.

Desideriamo rivolgere quindi un caloroso ringraziamento a tutti coloro che ci hanno fatto visita ed anche lasciato anche solo un piccolo contributo poichè la nostra attività di volontariato ha un solo motore : la passione per l'astronomia e il desiderio di trasmetterla al maggior numero di persone possibile in modo da trovare sempre nuovi soci motivati a proseguire l'opera che noi abbiamo intrapreso 30 anni fa!

E l'osservatorio è il risultato più eclatante del nostro impegno che speriamo di poter mantenere attivo nonostante i preoccupanti progetti di installazioni di torri eoliche attualmente ipotizzati.

Esistono quindi significativi pericoli per la nostra attività che è bene che siano conosciuti chiaramente dai nostri ospiti, infatti quell'anemometro proprio a ridosso dell'accesso dell'osservatorio dimostra come esista l'intenzione di collocare torri alte fino a 40-50 metri (!) incombenti sul nostro sito osservativo con tutti i relativi problemi di interferenza nonchè disagio (rumore e perdita di visibilità) nonchè significativa alterazione del paesaggio panoramico attuale, cosa di non poco conto per chi ne ha avuto modo di valutare il valore.

Ma questo poco felice argomento sarà sicuramente oggetto di prossimi approfondimenti da parte della nostra associazione e confidiamo di non restare soli nel difendere la nostra opera visto il clamoroso successo di pubblico che da oltre due anni si è conclamato con migliaia di visitatori.

Non dimenticate di scriverci i vostri commenti, le vostre sensazioni vissute in osservatorio o le vostre critiche!

Così come non mancate di seguirci su tutti i social network dai quali siamo raggiungibili : Facebook, twitter e ... l'inossidabile email : gruppoantares@gmail.com !

 Restate sintonizzati sul nostro Blog !!! Continuate a sostenere con forza la nostra attività !

Ogni azione di sostegno, ogni contributo, ogni partecipazione, per quanto piccola o semplice che sia si somma alle altre e determina la forza dell'essere "gruppo".

venerdì 21 settembre 2012

1000 !!! Mille Post su Antares Notizie e ...

Il tuo giudizio : 
1 COMMENTA LA NOTIZIA
Ed ecco scoccare il millesimo post su ANTARES NOTIZIE ! Quale migliore occasione se non quella di ricordare a voi tutti che DOMANI ci sarà l'APERTURA AL PUBBLICO dell'OSSERVATORIO DI MONTEROMANO ? Al tramonto del Sole (ma anche prima)! Non scordate di coprirvi a dovere... non soffrirete sicuramente il caldo! :-) Siamo alla penultima data prevista in calendario mentre si avvicina il nuovo ciclo di incontri presso il LICEO SCIENTIFICO DI LUGO che invece aprirà la nuova stagione a partire dal SECONDO VENERDI' di OTTOBRE. Quest'anno abbiamo traguardato il 30° anno di attività, superato in modo eclatante ogni più rosea previsione di visitatori presso l'osservatorio e gli accessi al nostro BLOG registrano numeri eccezionali tutti i mesi... ma noi non ci riteniamo ancora sazi, sia ben chiaro! Quindi... seguiteci e se potete contribuite sia partecipando, sia valutando in che modo potete contribuire. Non occorrono lauree o qualità particolari... solo la passione per l'astronomia e le meraviglie del cielo... nonchè il gusto di condividere il tutto con altri socievolmente e in allegria. Non mancate quindi ai nostri appuntamenti !

50 Anni di Astronomia X

Il tuo giudizio : 
5 COMMENTA LA NOTIZIA



Si terrà a Milano dal 1 al 5 Ottobre prossimi, il Congresso Internazionale X-ray Astronomy: Towards the next 50 years (presso il Museo della Scienza e della Tecnica). Il congresso è l'occasione per ricordare la nascita dell'astronomia nella banda dei raggi X avvenuta 50 anni fa con la pubblicazione del famoso articolo di Riccardo Giacconi, Herbert Gursky, Frank R. Paolini, e Bruno Rossi sull'evidenza di radiazione X da sorgenti esterne al Sistema Solare.

Il congresso non sarà solo un'occasione per gli astronomi e astrofisici di tutto il mondo di incontrarsi e discutere dei problemi scientifici del momento, ma sono previste anche diverse iniziative divulgative per il pubblico. Una di queste è una conferenza aperta al pubblico che sarà tenuta da sir Martin Rees, Astronomo Reale del Regno Unito, il giorno 1 Ottobre 2012 alle ore 21 sempre presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Rees è noto al grande pubblico per i suoi libri divulgativi, tradotti anche in Italiano, tra cui rammentiamo: L'attrazione fatale della gravità (con Mitchell Begelman, Zanichelli), Il nostro ambiente cosmico (Adelphi), Il secolo finale (Mondadori), Prima dell'inizio. Il nostro universo e gli altri (Raffaello Cortina). 



Oltre alla conferenza di Rees, per il pubblico è stata allestita anche una mostra, X: L'universo invisibile. La mostra è già aperta a Milano e vi resterà fino al 2 Ottobre. Poi, sarà spostata a Merate, dove resterà aperta dal 14 al 27 Ottobre. Su Astrochannel è disponibile un filmato relativo all'inaugurazione della mostra.

Altre iniziative per il pubblico saranno attivate in occasione della Settimana dell'Astronomia (1-7 Ottobre 2012) presso il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano (Via San Vittore 21).

 


sabato 15 settembre 2012

Osservazioni astronomiche a Monteromano

Il tuo giudizio : 
1 COMMENTA LA NOTIZIA


Ecco un resoconto sulla splendida serata del 10 Settembre passata all’osservatorio: salendo via Monteromano io ed Alfredo notavamo una leggera nebbia che, al contrario di quello che succede solitamente non si diradava, rimanendo della stessa consistenza. Fortunatamente, giunti a 765 m di quota, avevamo una chiara visione delle cose: la foschia, seppure non così coprente, riempiva le valli circostanti, mentre dall’osservatorio la volta stellata era libera da ogni impedimento visivo.

Mentre i preparativi del telescopio Marcon sono stati portati a termine da Alfredo, ci ha raggiunti Diletta, che voleva imparare ad utilizzare il suo telescopio rifrattore. La messa in opera dell’attrezzatura ha richiesto un po’ di tempo, dovuto a qualche errore di setup ma è stata grande la soddisfazione di veder puntare con buona precisione la gigante arancione Arturo, stella α della costellazione del Bifolco (Bootes), la galassia di Andromeda (oggetto di Messier n. 31) nell’omonima costellazione e Albireo, stella doppia nella costellazione del Cigno le cui componenti sono di colore giallo e blu… uno spettacolo da vedere al telescopio!

Alfredo aveva già iniziato il tour visuale con M13 e M57, due oggetti di Messier molto conosciuti del cielo estivo, ed ha pensato bene di chiamarci per vedere nuovamente Albireo: la lucentezza e la nitidezza che riportava il rifrattore erano semplicemente incredibili! All’oculare del Cassegrain (180 ingrandimenti) era chiaramente visibile la distanza fra le due stelle e nonostante il numero di ingrandimenti più elevato, la qualità dell’immagine era decisamente buona.
Proseguendo nel tour delle stelle doppie Alfredo si è diretto su Cor Caroli, stella principale doppia dei Cani da Caccia e successivamente su Mizar e Alcor, visibili nell’Orsa Maggiore.

Dopo questa serie di stelle doppie era arrivatoil momento degli oggetti deboli del cielo, per certi versi quelli che danno più soddisfazione: l’ammasso globulare M92 nella costellazione di Ercole, le galassie M81 ed M82 nell’Orsa Maggiore, la galassia Vortice M51 visibile nei Cani da Caccia.

A mezzanotte circa si intravedeva un punto malfermo ancora troppo vicino alle luci dell’orizzonte: Giove, il gigante del nostro sistema solare e, scusate, come si fa a non aspettare 40-50 minuti per avere una visione del pianeta non disturbata dall’atmosfera terrestre?? Così è stato, dopo avere banchettato con succo d’arancia e biscotti vari, abbiamo rimesso l’occhio al telescopio… dove dallo stupore, nessuno parlava! Semplicemente ognuno continuava a rimirare ciò che aveva visto un attimo prima: le bande adiacenti all’equatore erano ben visibili, mentre in alcuni momenti risultavano sufficientemente chiare le zone polari! Non solo: dopo qualche minuto di visione c’è stato qualcuno che ha detto “concentrati sulle bande rosso-arancioni” e... non potevo credere ai miei occhi! Dentro le bande si potevano notare alcune macchie ellittiche più chiare! Che serata, un Giove così nitido non si era mai visto! Ricollegandomi al post di Luigi Foschini sull’impatto avvenuto su Giove, chissà se abbiamo ‘rischiato’ di vederlo…

Parlando delle impressioni personali Alfredo io e Diletta siamo arrivati con facilità alle 2, dove consultando il pc per scoprire qualche nuovo oggetto da inquadrare, vedo la Luna sorta da poco: “Tutti fuori, la Luna sta sorgendo!”. Uscire dall’osservatorio e trovarsi di fronte alla “barchetta rossa inclinata” sopra le luci della pianura ha qualcosa di magico! Ancora una volta abbiamo scrutato attraverso il binocolo le ombre presenti sulla Luna che pian piano stava diventando giallastra.
Guardando le poche stelle visibili nei dintorni del nostro bellissimo satellite, Alfredo ha notato la sua stella preferita, Betelgeuse, e se c’è la stella α della costellazione di Orione significa che di lì a poco sarà visibile (anche ad occhio nudo) pure M42, la Grande Nebulosa di Orione! Dal momento che l’ora era tarda ma non si poteva chiudere la serata senza sbirciare questo stupendo oggetto, abbiamo deciso di puntare il telescopio proprio in quella direzione: la bassa elevazione dall’orizzonte ha fatto sì che la parte di nebulosa che emette luce fosse leggermente confusa, ma il caratteristico trapezio di stelle centrale era ben visibile!
Dopo questa nottata piena di sorpresa e meraviglia, era infine giunto il momento di fare ritorno a casa, con la promessa di rivedere M42 nel pieno splendore e… perché no, essere i primi ad osservare un evento come quello capitato su Giove!

Cieli sereni a tutti!

giovedì 13 settembre 2012

Giove : aggiornamento sulla collisione

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
JUPITER e gli asteroidi: In tutto il mondo gli astronomi dilettanti si sono lanciati nella scansione del disco planetario di Giove alla ricerca di segni residui di un'esplosione testimoniata da Dan Peterson e George Hall il 10 settembre scorso. Fino ad ora lo strato di nubi è senza tracce. "Diversi osservatori hanno ottenuto eccellenti immagini delle rotazioni successive a quella dell'impatto e non vi è nulla di nuovo, né di caratteristico nel sito dell'impatto", scrive John H. Rogers, direttore della sezione Giove della British Astronomical Association:
La luce osservata è stata probabilmente causata da un piccolo asteroide o da una cometa che ha colpito Giove. A quanto pare, il pianeta gigante ha inghiottito e digerito rapidamente l'intruso senza registrare alterazioni della propria immagine. Quando frammenti della cometa Shoemaker-Levy 9 hanno colpito Giove nel 1994, ogni flash osservato dalla sonda Galileo della NASA ha prodotto una "contusione", un livido, una miscela torbida di polvere cometaria incenerita è andata a miscelarsi chimicamente nei gas gioviani in continua torsione e vorticoso movimento tra le nuvole. Nel luglio 2009, l'astrofilo Anthony Wesley aveva scoperto un'altro marchio simile che si pensò essere i detriti di un asteroide schiantatosi contro il pianeta. Ma allora, dove sono i detriti, i segni dell'impatto questa volta? Forse l'evento è stato piccolo, appena sufficiente per fare un flash, ma senza lasciare ulteriore traccia. In effetti, gli studi suggeriscono che Giove sia spesso colpito da asteroidi relativamente piccoli, di circa 10 metri. In tali casi è logico non attendersi segni evidenti. Quindi, per il momento, l'osservazione ritorna al normale monitoraggio.

martedì 11 settembre 2012

ASTEROIDI in transito "vicini" alla Terra

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
ASTEROIDI IN DOPPIO FLYBY: Un paio di grandi asteroidi sono "vicini" alla Terra e transiteranno nel sistema Terra-Luna verso il 14 settembre. 2012 QG42 sono circa 300 metri di roccia spaziale che provengono dalla fascia interna degli asteroidi e passerà a 2.8 milioni chilometri (7,4 distanze lunari) dalla Terra. 2012 QC8 è ancora più grande, circa 1,1 km di diametro, proveniente dalle vicinanze di Giove, passerà a circa 8,7 milioni di km (22,7 distanze lunari) dalla Terra. Gli astronomi addetti al monitoraggio delle rocce spaziali in arrivo dicono che si potranno individuare come stelle di magnitudine 14 o 15, il che li rende buoni obiettivi per i telescopi amatoriali. Effemeridi: 2012 QG42 2012 QC8.

Un nuovo impatto su Giove

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
Il 10 settembre alle 11:35 UTC, l'astrofilo americano Dan Petersen ha osservato visualmente un flash da Giove, con durata di circa due secondi, indice di un possibile impatto di cometa o asteroide con il pianeta (di solito è una cometa...). L'evento è stato poi confermato dalle riprese video di un altro astrofilo, George Hall (vedi foto).

Foto di George Hall

La zona dell'impatto, vicina all'equatore del pianeta, dovrebbe continuare a essere visibile nelle prossime ore, come lo fu nel famoso caso della cometa Shoemaker/Levy 9 nel 1994. Quindi, mano ai telescopi!

Altre informazioni:


domenica 9 settembre 2012

Complessa eruzione solare

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
ERUZIONE SOLARE COMPLESSA: Interrompendo l'attuale situazione di giorni di quiete, sunspot AR1564 ha iniziato Sabato 8 settembre la produzione di un brillamento di classe M1. Il NASA Solar Dynamics Obervatory (SDO) ha registrato il flash degli ultravioletti nel filmato che trovate linkato dall'immagine. Il filmato mostra più di un singolo brillamento. Questa eruzione viene definita "entangled" ovvero COMPLESSA. Un flusso magnetico ha guidato un'onda di plasma caldo facendole percorrere, dal luogo dell'esplosione iniziale verso un'altra regione attiva (AR1562) sul lembo occidentale, circa 250 mila chilometri di distanza. Poiché SDO è stato lanciato nel 2010, l'Osservatorio ha registrato centinaia di eruzioni "entangled". A volte si diffondono come una reazione a catena in grado di coinvolgere quasi tutto il Sole. Un buon esempio è l'eruzione globale dell'agosto 2010. La morale di questa storia: un piccolo evento può coinvolgere un lungo tragitto.

martedì 4 settembre 2012

Ridefinita l'Unità Astronomica

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
XXVIII Assemblea Generale dell'International Astronomical Union (IAU) a Pechino (Cina) - Credit: IAU/B. Tafreshi

Si è conclusa da pochi giorni la XXVIII Assemblea Generale dell'International Astronomical Union (IAU), tenutasi a Pechino (Cina) dal 20 al 31 Agosto 2012. Al termine dei lavori, sono state adottate quattro risoluzioni (si veda il comunicato stampa). Tra queste, una in particolare merita attenzione. E' la risoluzione B2 che comporta la ridefinizione dell'Unità Astronomica (au, astronomical unit), ovvero la distanza media Terra-Sole. 

Fino a oggi, l'au era una costante derivata. La costante fondamentale era quella di Gauss - k - proposta dallo scienziato tedesco nel 1809. E' pari alla radice quadrata della costante di gravitazione universale G, detta anche di Newton:

e può essere espressa in funzione del periodo orbitale della Terra T espresso in giorni (cioè 365.256363 giorni), del semiasse maggiore dell'orbita a, espresso in au (cioè pari a 1), e della massa del Sole M (in masse solari, quindi pari a 1). Fissata k, questa espressione può essere quindi usata per calcolare il semiasse maggiore di un qualunque altro pianeta del Sistema Solare, una volta che sia noto il suo periodo orbitale. 

Questo metodo era stato incluso nel sistema internazionale di unità astronomiche nel 1976 e ratificato dalla IAU ancora nel 2009, per quanto in questa occasione k era stata declassata a costante ausiliaria e l'au era stata misurata pari a 149 597 870 700 ± 3 m. 

Il problema è che questa costante fu definita in un'epoca pre-relativistica, caratterizzata da misure con minima precisione rispetto a quelle odierne. Oggi, questo metodo non è più utile. Occorre tenere conto della relatività generale: la formula di Gauss rimane valida anche nella formulazione relativistica, ma solo in prima approssimazione. Per una misura compatibile con i moderni standard di precisione, occorre tenere conto del moto di precessione e della dilatazione dei tempi (si usa il Tempo Dinamico Baricentrico, Barycentric Dynamical Time).

Si discuteva del problema già da tempo nella Division I - Fundamental Astronomy della IAU e relative commissioni. A Pechino si è avuta la ratifica definitiva con la risoluzione B2, che definisce come costante fondamentale l'unità astronomica (au) pari al valore del 2009, cioè:

au = 149 597 870 700 m

e si cancella la costante di Gauss k dal sistema internazionale delle costanti astronomiche. Da notare che non c'è più l'errore di misura per l'au, in quanto è diventata una costante fondamentale e non più derivata. 

Un piccolo aggiustamento necessario, e forse anche un po' tardivo, per quanto con un certo impatto positivo per chi si occupa di dinamica celeste e astrometria.

sabato 1 settembre 2012

SPETTACOLARE ERUZIONE SOLARE

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA
MAGNIFICA ERUZIONE: un filamento magnetico sul lato sud-orientale del Sole è esploso il 31 agosto, producendo una espulsione di massa coronale (CME)di classe C8 e uno dei filmati più belli mai registrati dalla NASA Solar Dynamics Observatory:
L'esplosione ha lanciato una CME dal Sole che viaggia più veloce di 500 km / s (1,1 milioni mph). La nuvola non si sta dirigendo direttamente verso la Terra, ma potrebbe fornire un colpo di striscio al campo magnetico del nostro pianeta intorno al 3 settembre. Questa data è preliminare e può essere modificata in risposta all'elaborazione di nuovi dati in arrivo dai coronografi puntati sul sole e dagli altri osservatori Eliofisici (SOHO). UPDATE :
Le previsioni del NOAA stimano una probabilità del 40% di subire forti tempeste geomagnetiche polari quando la nube arriverà il 3 settembre.

Eventi astronomici del mese - Settembre 2012

Il tuo giudizio : 
0 COMMENTA LA NOTIZIA

Questi i principali eventi astronomici del mese di settembre 2012.
Luna
8 settembre: ultimo quarto di Luna (ore 15e17 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 404˙029 km
16 settembre: Luna nuova (ore 04e11 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 374˙542 km
22 settembre: primo quarto di Luna (ore 21e43 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 370˙111 km
30 settembre: Luna piena (ore 05e20 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 393˙203 km
Piogge meteoriche
Nessuna di particolare interesse.
Pianeti
Mercurio è praticamente inosservabile per tutto il mese. Il 10 settembre è in congiunzione superiore con il Sole per cui, passando alla sinistra della nostra stella, inizia il periodo di visibilità serale, verso ovest dopo il tramonto . Tuttavia anche a fine mese la sua distanza angolare dal Sole è inferiore ai 15 gradi e la scarsa inclinazione dell’eclittica non aiuta.
Continua il periodo di ottima visibilità mattutina per Venere. Almeno un paio di ore prima dell’alba brilla con magnitudine -4 verso sud-est, muovendosi dalla costellazione dei Gemelli verso quella del Leone, passando attraverso il Cancro. Ancora a fine mese sorge tre ore e mezza prima del Sole.
Marte è visibile appena il cielo si fa buio, guardando verso sud-ovest. Con il suo veloce moto verso est cerca di fuggire dal Sole, tuttavia il periodo di visibilità serale sta volgendo al termine. Tanto più che la scarsa inclinazione dell’eclittica autunnale limita l’altezza sull’orizzonte degli oggetti che si trovano verso ovest.
Giove sorge prima della mezzanotte già ad inizio mese e prima delle ore 22 a fine settembre. Si muove ancora di moto diretto (da ovest verso est) tra le corna del Toro dove brilla con magnitudine -2,5. L’opposizione 2012 si sta avvicinando.
Si è ormai concluso il periodo di visibilità di Saturno. A inizio mese tramonta verso ovest appena due ore dopo il Sole, ma verso la fine di settembre scompare tra i bagliori del crepuscolo.
Urano è osservabile per tutta la notte, sotto la testa occidentale dei Pesci. Il 29 settembre si trova in opposizione al Sole.
Nettuno è sempre rintracciabile tra le stelle Iota e Theta (Ancha) della costellazione dell’Acquario, e rimane in cielo quasi tutta la notte.
Altri fenomeni e configurazioni
Settembre si presenta con Aldebaran, la stella principale del Toro, che sorge poco prima della mezzanotte, preceduta dalle Pleiadi che sembrano inseguire il pianeta Giove. La stagione estiva volge al termine…
6 settembre: la Luna (fase calante al 65%) sorge verso le 22e30 e staziona sotto le Pleiadi mentre Aldebaran e Giove seguono a ruota, un’ora più tardi, e si fanno compagnia tutta la notte nella costellazione del Toro.
8 settembre: congiunzione Luna-Giove. La Luna (fase calante al 54%) accompagna in cielo il gigante del Sistema Solare fino alle prime luci dell’alba. Assiste all’incontro la bella stella Aldebaran.
12 e 13 settembre: congiunzione Luna-Venere. La Luna, ormai ridotta ad una falce inferiore al 20%, anticipa (il 12 settembre) o segue (il 13 settembre) il luminosissimo Venere, che brilla poco prima dell’alba verso est, nel bel mezzo della costellazione del Cancro, a meno di 3 gradi dall’ammasso aperto del Presepe..
19 settembre: congiunzione Luna-Marte. Una sottile falce lunare (falce crescente al 17%) incontra il pianeta rosso tra le stelle della Bilancia, verso ovest, appena dopo il tramonto del Sole.
22 settembre: Equinozio d’Autunno. Il Sole si trova in uno dei due punti in cui l'eclittica (il suo percorso in cielo) incrocia l'equatore celeste, in particolare quello dove vi scende sotto. L'equinozio d'autunno segna quindi l'inizio dell'autunno astronomico nell'emisfero settentrionale e da questo giorno il dì (tempo in cui il Sole rimane sopra l'orizzonte) è più breve della notte. Per l’esattezza l’equinozio avviene alle ore 14e47 tempo universale.
Attività Antares
Sabato 8 settembre
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
Costellazioni d’Autunno
Sabato 22 settembre
Serata pubblica Osservatorio Monte Romano
Bentornato Giove!"
By Daniela e Angelo