mercoledì 28 novembre 2012

Le comete: viaggio tra gli oggetti più affascinanti dell'Universo

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Iniziano le Serate D'Autunno a Casa Monti.
Nel primo incontro, che si terrà giovedì 29 novembre, si parlerà di oggetti e corpi celesti.
Il Direttore dell'Osservatorio di Monte Romano, il dottor Enrico Montanari, terrà una conferenza dal titolo:
"Le comete: Viaggio tra gli oggetti più affascinanti dell'universo".
L' appuntamento è per le ore 21, non potete mancare.
Ingresso libero.

martedì 27 novembre 2012

Cronaca di una notte stellata di inizio Autunno (20-10-2012)

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CRONACA DI UNA NOTTE DI INIZIO AUTUNNO
(SeraAntares del 20 Ottobre 2012)

Avevo promesso di rendere merito all'ultima serata pubblica svoltasi all'osservatorio di Monteromano e quindi, anche se in ritardo, completo ciò che avevo iniziato. E' una lettura lunga e contiene varie riflessioni che desidero condividere, siete avvisati, ma spero che ciò non vi dissuada dal portarla a termine.

Foto Matteo Reggidori : il piazzale gremito di visitatori !
Centinaia e centinaia di visitatori ! Non posso iniziare il resoconto se non anticipo il risultato di pubblico registrato ieri sera (20/10/2012)... scrivo "sera" ma stò cercando termini che siano più adeguati a descrivere l'apoteosi astronomica di ieri.

Sì, perchè ieri abbiamo vissuto l'ennesima straordinaria serata, diversa da tutte le altre, come sempre accade in quel luogo magico che non cessa mai di stupirci, e che non si sogna nemmeno lontanamente di annoiarci... termine quest'ultimo che non è contemplato nel virtuale vocabolario dell'osservatorio astronomico di Monteromano.

Lasciatemi questa anteprima: un mare di foschia densa e stratificata (nebbia) ha ammantato tutte le vallate sottostanti e la "sterminata" (licenza poetica) pianura che di solito acceca il nostro cielo, osservando verso Nord-Est, è scomparsa. La Luna, in fase appena crescente, rischiara le velature di nubi residue scendendo puntualmente verso l'orizzonte a Ovest mano a mano che ci si avvicina alla mezzanotte.

foto : 2012-10-20 R.Baldini - Il panorama di Monteromano al calar della Luna
Complice l'assenza totale di vento, una temperatura fresca e un'elevata umidità che però si è lasciata sopportare senza alcun problema, l'atmosfera vissuta in osservatorio è stata letteralmente "memorabile".

Dopo la mezzanotte, al termine dell'intensa attività divulgativa che abbiamo svolto incessantemente dalle prime ombre del far della sera per soddisfare la curiosità del costante flusso di visitatori, il Silenzio ovattato ha pervaso le menti di noi fortunati presenti e dei più tenaci fra i nostri ospiti.
Sensazioni difficili da esprimere a parole, prima di tutto perchè vanno vissute e poi perchè ogni volta che si sceglie un termine ci si sofferma lungamente a chiedersi se è adeguato a trasmettere al lettore la magia del momento.
foto M.Reggidori - visuale dell'osservatorio gremito sovrastato
dalla volta celeste pullulante di stelle ! In basso a dx si intravede la
la pesante cappa di umidità che staziona al di sotto dell'osservatorio.
Da sempre, io ed Enrico in modo particolare, abbiamo cercato di trasmettere a chi mostrava interesse per la nostra attività la scintilla che tiene da sempre accesa la nostra profonda passione per l'astronomia. E soprattutto abbiamo cercato di non perdere e addirittura condividere la memoria di quelle atmosfere, di quelle forti sensazioni e delle originali e difficilmente ripetibili occasioni vissute alla ricerca del cielo stellato.
Ma non solo, anche dei panorami mozzafiato, delle visuali perdute o da cogliere al volo... ZAK ! e VIA !.... perchè un minuto dopo non ci sono più, perchè la Terra gira senza sosta, perchè non c'è un giorno uguale all'altro, perchè solo in certi frangenti è possibile cogliere ciò che accade straordinariamente tutti i giorni senza più essere notato dal formicaio assorto dalla frenesia della vita moderna, abbagliato dall'illuminazione indiscriminata dettata dall'irrazionale astrazione da quanto di magico offre ancora, nonostante tutto, la natura intorno a noi.
foto R.Baldini - GIOVE, il Toro, Orione dopo la mezzanotte
Abbiamo la fortuna di non abitare in megalopoli cementificate o tra foreste di grattacieli scintillanti che tolgono in modo assoluto la fruizione del cielo, impedendo alle persone di capacitarsi della propria reale dimensione, della propria relativa posizione occupata in questo ineffabile universo nel quale, volenti o nolenti ci troviamo... e io aggiungo "fortunatamente".

Dovete scusarmi se mi dilungo e se ricamo sulla serata in osservatorio, ma riuscire a descrivere e coinvolgervi in totale sincerità costituisce uno degli elementi fondamentali dei nostri obiettivi. Non abbiamo velleità di primeggiare in modo campanilistico tra paesi, città, associazioni di astrofili così come invece abbiamo visto fare spesso senza afferrarne senso utilità e valori positivi.

Abbiamo invece bisogno di trovare compagni, amici, simpatizzanti che trovino beneficio nel condividere con noi queste esperienze fino a sentirsi veri e propri "complici" intrisi a tal punto da desiderare di associarsi formalmente e attivamente alla nostra iniziativa collocando nuovi solidi tasselli sulla strada che abbiamo cominciato a lastricare 30 anni fa alimentando quindi le possibilità di mantenere viva la nostra opera nel tempo, il più a lungo possibile.

foto M.Reggidori - osservatorio gremito durante la lezione di
riconoscimento delle costellazioni. Si nota il raggio laser utilizzato
dal divulgatore all'opera, Giove a sinistra insieme a Toro e Pleiadi
Se così non fosse, quale motivo avremmo di accogliervi così come facciamo da tanti anni Monteromano?

Potremmo molto più beatamente chiuderci nel nostro piccolo avamposto e godercelo egoisticamente in completa tranquilla solitudine no?! ...come in realtà fanno in molti, altrove, e spesso senza il benchè minimo "imbarazzo".

All'epoca della nostra costituzione, non sapevamo nulla degli astrofili lughesi che ci avevano preceduto in questo stesso territorio e fu grande l'emozione di sentirsi descritti da questi attempati (nelle membra ma intrepidamente giovani nello spirito!) come i loro eredi, avendo dimostrato loro lo stesso spirito di iniziativa e desiderio di aprire a tutti la possibilità di appassionarsi e partecipare (o viceversa).

foto M.Reggidori - osservatorio gremito durante la lezione di
riconoscimento delle costellazioni. Si nota il raggio laser utilizzato
dal divulgatore all'opera, Giove a sinistra insieme a Toro e Pleiadi
Alcuni di loro non sono più tra noi fisicamente ma hanno lasciato segni della propria opera negli strumenti stessi che ancora oggi utilizziamo e dei loro insegnamenti che restano scolpiti nel nostro cuore. Altri invece continuano ad accompagnarci calorosamente ed è per noi una grande soddisfazione sentirli al nostro fianco e poter loro dimostrare, con la nostra opera, l'affetto e stima che ci legano.

Abbiamo quindi raccolto un testimone che contiene responsabilità ben maggiori di quelle che molti possono immaginare.
Comporta un impegno che travalica la semplice passione personale e coinvolge le persone fino al senso civico, all'impegno sociale, alla difesa di valori che rischiano di andare pericolosamente perduti e tutto questo deve avvenire nel rispetto degli scopi scritti nel nostro statuto. Non possiamo permetterci equilibrismi e non possiamo esimerci dall'assumerci le nostre responsabilità.

E' in serate come quella del 20 ottobre che si rivivono emozioni o se ne recupera la memoria e la consapevolezza. Momenti felici riescono a stimolare le menti e il desiderio di poter rivivere o migliorare quanto già provato, fa anche capire ciò che va difeso.

Articolo su Rete Resistenza Crinali
LA MINACCIA CHE INCOMBE
E da queste esperienze si deve imparare, si devono trovare risposte e stimoli, motivazioni e ragioni razionalmente ineccepibili come quella che ci spinge in questi mesi a contrastare con tutte le nostre forze il progetto di sfregio, vero e proprio, del nostro "santuario". Non ridete adesso e non sfottetemi per ciò che ho scritto, ve ne prego. Non siamo estremisti, ecologisti sfegatati o anacronistici e contraddittori osteggiatori del progresso tecnologico (noi???!), delle risorse di energia alternativa o, ancor peggio, dei moralizzatori politicizzati schierati contro o a favore di qualcosa o di qualcuno senza giustificazioni razionali.

Abbiamo diffuso le nostre contestazioni e scritto in modo razionale le nostre ragioni.
Un progetto di EOLICO a Monte Romano, così com'è stato progettato e finora "colpevolmente" avvallato da chi ne ha gestito richieste e autorizzazioni (preliminari, provvisorie o definitive non fa alcuna differenza) mette a repentaglio in modo esplicito ed inequivocabile non solo il luogo, l'ambiente e la sua originale e importante caratteristica panoramica ma anche la nostra attività e soprattutto può inficiare lo strumento principale con il quale da tanti anni lavoriamo svolgendo volontariato culturale, scientifico e sociale basandoci solo sulle nostre forze.

Sì, perchè è giusto riconoscere che istituzioni ed enti locali hanno sempre avvallato e spronato il nostro impegno ma soprattutto a parole o con piccole (per loro) agevolazioni ad impatto zero sui loro bilanci e le poche, pochissime, risorse economiche pervenute non ci avrebbero permesso nemmeno di costruire un banale silos per collocarci uno strumento.

"We have a dream"...  è oggi una frase inflazionata, ma noi lo abbiamo scritto 30 anni fa ed ora ne abbiamo condiviso la realizzazione e ne stiamo assaporando i primi, timidi ma assolutamente "succosi" e stimolanti risultati. Se solo avessimo un minimo di collaborazione e qualche risorsa economica in più potremmo ambire a ben altri progetti valorizzando ulteriormente sito, osservatorio e quant'altro. Ma questa è un'altra storia... ed è ora di chiudere la parentesi ma lo faccio chiedendo a voi tutti di aiutarci ad impedire che sorgano torri enormi, grandi o piccole tutto intorno all'osservatorio, alterando la visuale tanto faticosamente cercata prima di realizzarlo e immettendo rumori costanti e anche alcuni inquietanti rischi in un luogo che non è nemmeno tecnicamente adeguato ad ospitare tali installazioni. Sì perchè a conti fatti, si sta speculando su progetti che nemmeno finanziariamente hanno una valida giustificazione e questo non fa altro che aumentare la nostra opposizione.

foto R.Baldini - Giove, il Toro, le pleiadi,
Orione e l'orizzonte annebbiato a EST.
Potremmo essere polemici, potremmo addirittura ridicolizzare alcuni personaggi, alcune situazioni o denunciare assurdità eclatanti in tale vicenda ma, al momento, ci tratteniamo dal farlo confidando di non avere necessità di arrivare a tali estremi, confidando nel recupero della ragionevolezza di coloro che finora non ne hanno dato eccessiva dimostrazione.

Se servirà raccoglieremo firme, faremo petizioni o quant'altro, ma non lasceremo di certo strada libera a chi irride (sfrontatamente) al nostro impegno, sfregiando senza ragioni valide il territorio e offendendo il sacrosanto senso civico che la gente deve recuperare se non vogliamo più sopportare angherie, soprusi, inefficienze, sprechi, speculazioni e quant'altro quotidianamente viene perpetrato a causa dell'indifferenza generalizzata. Frasi del tono di "Chi volete mai che prenda le vostre difese?", "Ma a chi importerà mai di un banale osservatorio di fronte all'utilità degli impianti eolici" sono state puntualmente ascoltate ma hanno provocato effetti ben diversi da quelli che si proponevano di realizzare.

Senza amor proprio si diventa amorfi e, conoscendo i nostri soci, non mi risulta che tale termine possa essere associato a nessuno di noi... ribadisco : se così fosse, non avreste mai potuto mettere piede in un osservatorio astronomico a Monte Romano... men che meno esisterebbe oggi un'associazione che celebra un trentennale.

foto R.Baldini - visuale verso la pianura
dopo mezzanotte. La nebbia lascia filtrare le luci
Torniamo alla nostra serata del 20 ottobre? Beh, sì... assolutamente sì!

Ho cercato di far scattare foto durante la serata (oltre a eseguirne qualcuna io stesso) oltre alle immagini che le webcam catturano sistematicamente ma in modo meno efficace in certi frangenti per documentare l'inaspettato afflusso di pubblico ma anche la magia creatasi con la concomitanza di condizioni meteorologiche, astronomiche e climatiche.

Mi sono avvalso della preziosa collaborazione di Matteo, il quale,con l'assistenza della neo-socia Diletta, ha accolto la mia richiesta ed entrambi si sono prodigati nell'impresa (non facile) di realizzare immagini adeguate ed i risultati devo dire che sono stati piacevolmente interessanti e ne avete prova nelle immagini a supporto di questo corposo diario!

Se eravate tra i presenti, spero che possiate rivivere quell'atmosfera e riconoscerla nelle immagini, se non eravate con noi e state leggendo il diario spero che possiate comunque capacitarvi di ciò che abbiamo vissuto : un planetario naturale ci sovrastava, ricco di scintillanti oggetti che ci hanno mostra lo scorrere del tempo, le abissali distanze che la stessa luce faticosamente copre in tempi a noi difficili da credere. E ogni tanto, gli intermezzi di stupore quasi infantile ogni qualvolta una stella cadente, una meteora, solcava senza preavviso ma con vezzo vanitoso lo scenario, catturando l'attenzione e la fantasia della gente che non riusciva a trattenersi da esclamazioni di meraviglia.

E la Via Lattea non ha concesso nemmeno il beneficio del dubbio a chi, da tempo, aspirava di poterla riconoscere in modo inequivocabile... era lì... allo Zenit scolpita sulla volta celeste nel fulgore dei suoi miliardi di sistemi stellari, di polveri oscure, nebulose e ammassi stellari. Come non restare ammaliati da tale spettacolo?

E questo è ciò che accadeva all'esterno dell'osservatorio, ciò che era e resta disponibile a tutti senza la necessità di alcuno strumento. All'interno invece era attiva la sala panoramica con l'ausilio del video proiettore che mostrava sotto l'attenta guida del nostro presidente (Angelo) il simulatore del cielo, immagini e lezioni di astronomia su vari argomenti, a supporto di chi era al telescopio o di chi aveva ascoltato introduzioni a vari argomenti e desiderava approfondire.

In specola, al telescopio, il direttore dell'osservatorio (Enrico) affiancato da Daniela, Luciano e Matteo a turni era affidato il compito di gestire il difficile afflusso di persone da guidare all'osservazione strumentale. Ardua impresa dati gli spazi e soprattutto la quantità di persone ma queste difficoltà fanno parte dell'attività.


Pranzo all'aperto il 20 ottobre
Che altro dire? ...forse che per i soci Antares la giornata in osservatorio era cominciata già dalla mattina? :-)
Eh beh... cosa credete? A Monte Romano si fa Astronomia e G-Astronomia! E quindi perchè non concedersi il lusso di un pranzo luculliano (coi fiocchi) all'aperto illuminati e scaldati da una stella (Sole) e in Ottobre, in cima a un monte (!) visto che la giornata è da favola? Ragazzi, se non l'avete ancora capito... peggio per voi! ...essere soci Antares ha un valore non indifferente e... come recitano i famosi spot ... "UNA GIORNATA IN OSSERVATORIO... NON HA PREZZO".


Vi lascio con qualche altra immagine per stimolare, bassamente, l'invidia generale e invitare quanti di voi si siano smossi dal torpore a proporsi in qualità di soci (attivi, possibilmente!).

SCORDAVO !!!
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mercoledì 21 novembre 2012

Vento solare, brillamenti e macchie a crescita rapida sul Sole

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SOLAR WIND: Ad una velocità media di circa 425 km / s il flusso di vento solare ha investito il campo magnetico terrestre. Il vento solare non soffia abbastanza forte da innescare una vera e propria tempesta geomagnetica ma genera comunque aurore spettacolari intorno al Circolo Polare Artico (vedere il link).

Brillamenti solari di classe M: L'arco magnetico della grande macchia solare AR1618 è scoppiettante e si mette in mostra con brillamenti solari di classe M. Questa immagine presa dal NASA Solar Dynamics Observatory mostra il flash nell'estremo ultravioletto di uno degli ultimi, un flare di classe M1.6 avvenuto il 20 Nov. alle 19:28 UT.

Questa eruzione, e un'altra simile avvenuta circa 7 ore prima, potrebbe aver spinto deboli espulsioni di massa coronale (CME) verso la Terra. In tal caso, l'impatto sarebbe probabile all'inizio del 23 novembre, con la possibilità di avere tempeste geomagnetiche alle 
alte latitudini dopo il loro arrivo.

MACCHIE a crescita rapida (Aggiornamento al 21 novembre): Solo pochi giorni fa, le macchie solari del gruppo AR1618 erano quasi invisibili. Ora sono un colosso grande più di 10 volte della Terra. Un filmato dal NASA Solar Dynamics Observatory mostra lo sviluppo della macchia solare sul tra il 20-21 novembre:


Così come la macchia solare si evolve, altrettanto fa il suo intenso campo magnetico e questo significa forti brillamenti in vista. I campi magnetici in rapida evoluzione sul Sole hanno la tendenza a riconnettersi ed eruttare. Le previsioni NOAA stimano una probabilità del 70% di registrare brillamenti di classe M e una probabilità del 15% di X-flares durante le prossime 24 ore. A causa della posizione quasi centrale delle macchie solari sul disco solare, le eruzioni saranno molto probabilmente dirette verso la Terra.

mercoledì 14 novembre 2012

Tempesta geomagnetica in corso e aurore

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TEMPESTA GEOMAGNETICA IN CORSO: Una moderatamente forte (Kp = 6) tempesta geomagnetica è in corso oggi 13/14 Novembre, mentre la Terra passa attraverso la scia di un CME che ha investito il nostro pianeta già da ieri. E' attivo l'allerta per le aurore alle alte latitudini.

Ole C. Salomonsen invia questa immagine da Tromsø, Norvegia:



"Stasera è stata una serata spettacolare", dice. "Questa di sicuro è stata la più forte aurora finora osservata in questa stagione. I magnetogrammi presso l'Università di Tromsø sono andati in tilt! Tromsø è una città di circa 70.000 abitanti quindi ha un sacco di inquinamento luminoso! Ma anche così, le aurore erano chiaramente visibili stando in piedi nel centro della città! "

"Una volta l'anno la cattedrale artica a Tromsø è illuminato in blu per sensibilizzare l'attenzione sul diabete. Questa è stata la prima notte che era illuminata di blu. Quest'anno sono stato fortunato ad avere uno dei più forti spettacoli che abbia mai visto proprio sopra la città. Questa è una favolosa esperienza visiva e astronomica! Sono tornato a casa con quasi 500 GB di foto! "

Aggiornamento Asteroidi "potenzialmente pericolosi"

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Ci si distrae un attimo... ed ecco spuntare un paio di soggetti "degni di attenzione" che finiscono nella lista che avevamo appena aggiornato a inizio mese. Siamo infatti passati da 1348 a 1350 oggetti classificati come potenzialmente pericolosi. Il primo che mi dice che l'astronomia è noiosa... lo mando ad esplorare un buco nero? :-)

PS: potenzialmente pericolosi non è un ALERT di rischio imminente. Si tratta di pura statistica,  determinata dalla metodica scansione dello spazio a noi visibile. Non dimenticate di controllare le distanze alle quali si verificano o verificheranno i passaggi "radenti"...
Attualmente, il potenziale di rischio è determinato dal solo fatto che incrociano l'orbita della Terra.

Al 14 novembre 2012 risultano censiti 1.350 asteroidi potenzialmente pericolosi.

In elenco sono riportati i più recenti avvicinamenti alla Terra avvenuti
ed i prossimi previsti da parte di questi asteroidi :


Asteroid Date(UT) Miss Distance Mag. Size
2012 VB5 nov-09 4.7 LD -- 26 m
2012 VA26 nov-09 5.1 LD -- 21 m
2012 UV136 nov-10 5.8 LD -- 33 m
2012 VQ6 nov-10 1.8 LD -- 18 m
2012 VC26 nov-11 2.3 LD -- 8 m
2012 UY68 nov-14 6.7 LD -- 44 m
2012 VB26 nov-17 9.7 LD -- 34 m
2010 JK1 nov-25 9.3 LD -- 56 m
2009 LS nov-28 55.2 LD -- 1.1 km
2009 BS5 Dec 11 8.4 LD -- 15 m
4179 Toutatis Dec 12 18 LD -- 2.7 km
2003 SD220 Dec 23 59.8 LD -- 1.8 km
1998 WT24 Dec 23 69.2 LD -- 1.1 km
2003 UC20 Dec 29 25.7 LD -- 1.0 km
1999 HA2 feb-05 58 LD -- 1.3 km
Note: LD significa "Lunar Distance." 1 LD = 384,401 km, la distanza che separa la Terra dalla Luna. 1 LD equivale 0.00256 AU. MAG è la magnitudine visuale che avrà l'asteroide al momento del massimo avvicinamento.

Monteromano: osservazioni e fotografia

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Io ed Alfredo tenevamo d’occhio le condizioni meteo in osservatorio già da qualche settimana e la mancanza di osservazioni visuali e fotografia astronomica da circa un mese si faceva sentire. Ad inizio settimana avevo notato che le previsioni del vento per mercoledì 7 erano molto buone, di conseguenza ho allertato Alfredo per mettere in atto una spedizione fotografica-visuale.
Quest’ultimo, fin dalla mattinata di mercoledì, ha pensato bene di tenere d’occhio la velocità del vento che se alta, sarebbe risultata fastidiosa a livello di freddo avvertito e dannosa per quanto riguarda le riprese al telescopio ad alto ingrandimento. Con totale fiducia nei confronti delle previsioni, la velocità media reale del vento era circa 5 km/h, ben sopportabile dal sottoscritto e dalla sua strumentazione (che non sarebbe stata sottoposta a movimenti casuali indesiderati) quindi… “Alfredo, stasera dobbiamo andare su!”.
Giunti in osservatorio la situazione era decisamente buona, vento praticamente assente ed un cielo terso con alcune costellazioni già sorte come ad esempio Toro e Orione rispetto all’ultima “visita” a Monteromano: ciò è dovuto al movimento della Terra lungo la sua orbita (alla rispettabile velocità di circa 107000 km/h) attorno al Sole: con lo scorrere dei mesi possiamo vedere, alla sera, porzioni di cielo che in precedenza erano presenti solo di giorno, quindi non visibili.
Mentre io monto l’attrezzatura, Alfredo si dedica al puntamento del telescopio Marcon utilizzando come stella di riferimento alfa Tauris: Aldebaran, magnitudine 0,98, circa 500 volte più luminosa del Sole (quattordicesima stella più luminosa del cielo), è una gigante arancione distante 65 a.l. da noi che possiede una piccola compagna.
Nel mentre, fa capolino Diletta sempre contagiosa e trascinante con il suo entusiasmo e la sua voglia (pari alla nostra) di esplorare le meraviglie del cosmo.
Dopo l’ammirazione per la bella α Tau, secondo oggetto da puntare, ovvio… Giove… basta poco (la sua distanza angolare rispetto ad Aldebaran è piccola) ed il Gigante gassoso si staglia nella visione oculare in tutto il suo splendore, “abbracciato” dalle numerose bande che caratterizzano la sua atmosfera gassosa e con i suoi compagni di viaggio (i satelliti galileiani) danzanti al suo cospetto.
Ci sono voluti appena 15 secondi per cambiare oculare e passare così da 180 a 360 ingrandimenti, più altri 5 secondi di osservazione per capire che era visibile anche la tempesta più grande del sistema solare (sarebbe in grado di contenere circa 3 Terre) che perdura da almeno 300 anni, la Grande Macchia Rossa! Inutile raccontare il nostro stupore alla vista di cotanta meraviglia!
Preso dall’entusiasmo, Alfredo decide di effettuare qualche ripresa di questo bellissimo pianeta con la ccd a colori al fuoco dell’SC; nella foto seguente potete vedere la somma di circa 150 fotogrammi:


Con in mente la spettacolarità di Giove, quasi mi dimenticavo che dovevo ancora iniziare a scattare fotografie… ma… a quale oggetto? Data la vasta scelta non è semplice decidere, poi, scorrendo una lista di oggetti deepsky redatta in precedenza, vedo “Quintetto di Stephan”. Quale oggetto più debole per effettuare qualche test? La magnitudine delle galassie in oggetto varia da 12,6 a 13,9.
Di seguito potete vedere l’elaborazione di 6 pose da 6 minuti l’una scattate a 800 ISO (Nikon D300 + C8 + riduttore):


Ricordo che la galassia relativamente grande in alto a destra, NGC7331, non è legata al quintetto, rappresentato dalle cinque galassie ravvicinate in basso a sinistra: ingrandendo l’immagine è possibile scorgere, anche se con un po’ di attenzione, cinque batuffoli assai deboli, di cui due molto ravvicinati.
Un altro evento degno di nota e particolarmente emozionante è stato l’avvistamento di un bolide avvenuto casualmente: ero impegnato a controllare che l’autoguida facesse il suo lavoro, quando Diletta, uscita per controllare che fosse tutto a posto, grida: “Guarda!”. Ebbene, ho fatto in tempo a voltarmi e osservare per ben cinque secondi questo bolide luminosissimo fin quasi all’altezza delle montagne (in prospettiva ovviamente) verso sud, dove ha rallentato vistosamente per poi “spegnersi”… Un brivido mi ha percorso la schiena!!

Alfredo e Diletta hanno proseguito poi il tour visuale, andando a puntare oggetti in quantità, elencati di seguito:
M52, Sirio, Castore (formata da due stelle ravvicinate dove ognuna ha una compagna individuabile solo con rilevazioni spettroscopiche), Betelgeuse, Rigel, M42 (meravigliosa la nebulosa di Orione) Doppio Ammasso del Perseo (NGC869 + NGC 884), Galassia di Andromeda spaventosamente emozionante, M38, M36, M37, M35, M33, M1, NGC7318 (nulla in visuale).
In conclusione, è stata una bellissima serata astronomica e con la buona compagnia, il tempo vola via.
Rientro a casa... ore 03:00 circa.

Ciao a tutti!

Matteo e Alfredo.

mercoledì 7 novembre 2012

Venerdì Sera al LICEO di LUGO : "Egitto: viaggio nel deserto del Sahara"

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APPUNTAMENTO CON LE STELLE


Vi ricordo che Venerdì 9 novembre 2012 alle ore 20.45 presso il Liceo Scientifico di Lugo ci sarà Serantares:

Il Dott.Montanari Enrico ci parlerà della sua esperienza in
EGITTO: VIAGGIO NEL DESERTO DEL SAHARA

Asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra

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Al 7 novembre 2012 risultano censiti 1.348 asteroidi potenzialmente pericolosi.

In elenco sono riportati i più recenti
ed i prossimi avvicinamenti previsti alla Terra da parte di questi asteroidi :



Asteroid Date(UT) Miss Distance Mag. Size
2012 UL171  nov-03 7.6 LD -- 17 m
2012 UX136  nov-04 2.7 LD -- 35 m
2007 PA8  nov-05 16.8 LD -- 2.4 km
2012 VD5  nov-06 1.5 LD -- 23 m
2012 VB5  nov-09 4.7 LD -- 26 m
2012 UV136  nov-10 5.8 LD -- 34 m
2012 VQ6  nov-10 1.8 LD -- 17 m
2012 UY68  nov-14 6.7 LD -- 44 m
2010 JK1  nov-25 9.3 LD -- 56 m
2009 LS  nov-28 55.2 LD -- 1.1 km
2009 BS5  Dec 11 8.4 LD -- 15 m
4179 Toutatis  Dec 12 18 LD -- 2.7 km
2003 SD220  Dec 23 59.8 LD -- 1.8 km
1998 WT24  Dec 23 69.2 LD -- 1.1 km
2003 UC20  Dec 29 25.7 LD -- 1.0 km

Note: LD significa "Lunar Distance." 1 LD = 384,401 km, la distanza che separa la Terra dalla Luna. 1 LD equivale 0.00256 AU. MAG è la magnitudine visuale che avrà l'asteroide al momento del massimo avvicinamento.

giovedì 1 novembre 2012

Eventi astronomici del mese - Novembre 2012

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Questi i principali eventi astronomici del mese di novembre 2012.

Luna
7 novembre: ultimo quarto di Luna (ore 01e38 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 389˙372 km
13 novembre: Luna nuova (ore 23e12 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 363˙296 km
20 novembre: primo quarto di Luna (ore 15e32 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 380˙101 km
28 novembre: Luna piena (ore 15e48 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 407˙228 km
Piogge meteoriche
3 novembre: Tauridi
Corpo progenitore: cometa Encke.
Date attive: 20 ottobre - 30 novembre. ZHR massimo: 5 meteore/ora.
In realtà lo sciame delle Tauridi ha due radianti diversi, ma vicini, (nord-Tauridi e sud-Tauridi) che si puossono assimilare ad un unico sciame.
Illuminazione lunare: decisamente fastidiosa, dal momento che la Luna si mostra con una fase dell’80% nella confinante costellazione dei Gemelli, proprio sopra la clava del gigante dove si trovano i radianti dello sciame.
17-18 novembre: Leonidi
Corpo progenitore: cometa Temple-Tuttle.
Date attive: 15 - 20 novembre. ZHR massimo: 20 meteore/ora.
Le Leonidi possono offrire brevi picchi con frequenze di apparizioni molto elevate e possibilità di bolidi, essendo meteore piuttosto veloci.
Illuminazione lunare nulla. Infatti il nostro satellite tramonta entrambe le sere prima che sorga il radiante, verso le ore 23.
Pianeti
Mercurio è teoricamente visibile al tramonto verso sud-ovest, in prossimità della stella Antares, nella prima decade del mese. Di fatto la sfavorevole inclinazione dell’eclittica e il fatto che il pianeta si trova al di sotto di essa, rendono impossibile la sua osservazione. Il 17 novembre è in congiunzione inferiore (passa quindi tra noi e il Sole) per riapparire a fine mese, tra est e sudest poco prima dell’alba. In particolare, gli ultimi giorni di novembre sorge oltre un’ora e mezza prima del Sole.
Venere continua il suo lungo periodo di visibilità mattutina. Pur avvicinandosi sempre più al Sole, continua a brillare con magnitudine -4 a sudest, nella costellazione della Vergine. A fine mese, poi, si sposta nella costellazione della Bilancia.
Marte è visibile al tramonto, ma con difficoltà, verso sud-ovest. A causa dell’inclinazione sfavorevole dell’eclittica, risulta tuttavia piuttosto basso sopra l’orizzonte, nonostante tramonti due ore dopo il Sole.
Giove è visibile per l’intera notte tra le stelle del Toro, non molto lontano da Aldebaran, con magnitudine -2,8. Il suo moto retrogrado (da est verso ovest)  indica che l’opposizione di inizio dicembre è sempre più vicina.
Saturno riappare tra le luci dell’alba ad inizio mese, tuttavia solo nell’ultima decade di novembre, quando viene avvicinato dal brillante Venere, è facilmente visibile, dal momento che anticipa di almeno un paio d’ore il sorgere del Sole.
Urano è osservabile per buona parte della notte, sotto la testa occidentale dei Pesci, dove si sposta con lento moto retrogrado. A fine mese attraversa il meridiano prima delle ore 21 per cui offre le migliori condizioni di visibilità nelle prime ore serali.
Nettuno è sempre rintracciabile nelle prime ore serali tra le stelle Iota e Theta (Ancha) della costellazione dell’Acquario. Il giorno 11 novembre è stazionario, per poi riprendere il suo moto diretto (da ovest verso est)
Altri fenomeni e configurazioni
1 novembre: congiunzione stretta Luna-Giove. Il nostro satellite naturale (fase calante al 92%) si stringe vicino vicino (poco più di un grado, ovvero due volte il suo diametro) al gigante del Sistema Solare e si fanno compagnia per l’intera notte tra le corna del Toro.
11 novembre: congiunzione Luna-Venere. Prima dell’alba una sottile falce lunare (fase calante al 10%) avvicina a 7 gradi il più brillante tra i pianeti. Direzione sud-est, dove brilla anche Spica, la stella alfa della Vergine.
12 novembre: congiunzione Luna-Venere-Spica-Saturno. Prima dell’alba una sottilissima falce lunare (fase calante al 4%) impreziosisce un bel quadretto a sud-est con Venere, la stella alfa della Vergine e, più vicino all’orizzonte, Saturno.
16 novembre: congiunzione Luna-Marte, subito dopo il tramonto del Sole. Una sottile falce lunare crescente (fase al 11%) avvicina a meno di 5 gradi il pianeta rosso, direzione sud-ovest, con la Via Lattea sullo sfondo. Purtroppo a causa della sfavorevole inclinazione dell’eclittica e della vicinanza del Sole, la configurazione è piuttosto difficile da osservare.
27 novembre: congiunzione stretta Venere-Saturno. Prima dell'alba, il più luminoso tra i pianeti avvicina a poco più di mezzo grado il Signore degli Anelli, in direzione sud-est, mentre Mercurio osserva la bella configurazione un po’ più vicino all’orizzonte.
28 novembre: congiunzione Luna-Giove. Il nostro satellite naturale (fase al 100%) sorge con il gigante Giove a poco più di 3 gradi; fanno da comprimari, in una bellissima configurazione, l’ammasso aperto delle Iadi con Aldebaran, stella alfa del Toro, e le Pleiadi, un po’ più verso ovest.
Attività Antares
Venerdì 9 novembre
Serantares al Liceo Scientifico di Lugo
"Egitto: viaggio nel deserto del Sahara"
Seguirà locandina



By Daniela e Angelo

ISS manovra per evitare detriti spaziali

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Ieri sera, alcuni propulsori del cargo Progress 48 ancora attraccato alla ISS sono stati usati per aumentare l'altitudine della stazione ISS in una manovra atta ad evitare la collisione con detriti di un piccolo frammento derivato dai resti del distrutto satellite Iridium 33. Solo una serie di propulsori su un unico collettore è stata utilizzata per eseguire il reboost alle 6:08 CDT, invece delle previste due serie di propulsori a due collettori, che comporta normalmente un cambiamento di altitudine ridotta.

La scelta di un collettore singolo è stato il risultato di una particolare configurazione software, ma la propulsione è durata solo 10 minuti arrestandosi  automaticamente a causa dell'esaurimento delle risorse dei propulsori.

Nonostante il fatto che la manovra abbia raggiunto solo circa il 72 per cento della modifica di altitudine prevista, l'obiettivo di manovra di allontanamento dai detriti è stata compiuta e non è stata necessaria nessuna manovra supplementare.

Il reboost ha aumentato l'altitudine della stazione di 0,18 miglia terrestri in apogeo e 0,49 miglia terrestri al perigeo.

La stazione è attualmente in orbita ad un'altitudine di circa 420 km.