lunedì 30 dicembre 2013

Continua lo show Lovejoy C 2013 R1, nuova foto e scatto Luna

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La mattina del 28 è stata condotta una "spedizione" all'osservatorio, con obiettivo osservare la cometa Lovejoy prima del ritorno del brutto tempo. Il cielo era in discrete condizioni di seeing, ma la trasparenza variava di minuto in minuto, per delle improvvise condensazioni che coprivano tutto, per poi aprirsi e scomparire con la stessa velocità con cui si erano formate!

L'assenza di vento ha reso piuttosto piacevole l'osservazione! La cometa era visibile facilmente con il binocolo, e presentava una coda di almeno un paio di gradi. Ad occhio nudo, con visione distolta si intravedeva la nuvolosità della sua chioma. Era presenta una falce di Luna, che un po' ha ostacolato le osservazioni.

Lo scatto principale che vi allego è stato realizzato con la mia Nikon 5000, applicata al rifrattore Borg con focale ridotta a 400 mm e apertura F4. Si tratta di una serie di 36 scatti di 30 secondi ciascuno, montati con il programma DeepSky Stacker 3. Per evidenziare l'apertura a ventaglio della coda, vi allego anche una elaborazione spinta in b/n.



Per chiudere uno scatto della Luna, ripresa in chiusura d'osservazioni, durate una delle varie fasi di chiusura improvvisa del cielo, causa la formazione improvvisa di qualche nuvola temporanea!


giovedì 26 dicembre 2013

La cometa Lovejoy fotografata da Monteromano

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La notte del 5 dicembre io e Matteo abbiamo compiuto una bella serie di osservazioni (Orione M42, Rigel, Giove), con il gran finale dell'Osservazione della cometa Lovejoy, mentre si apprestava ad entrare nella costellazione di Ercole.

A causa degli eventi che si sono succeduti, non eravamo riusciti a postare nulla, ma ecco ora, finalmente, uno scatto dell'astro chiomato, realizzato con la Nikon di Matteo, collegata al rifrattore Borg! Ve lo regaliamo per Natale!

Spero vi piaccia!

Buon Natale!

da
Enrico & Matteo

martedì 24 dicembre 2013

Lovejoy : immagine della vigilia di Natale

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Michael Jäger, da noi citato già in diverse occasioni, si riconferma come un riferimento per gli astrofotografi che stanno seguendo la cometa Lovejoy ed ha postato nel pomeriggio l'immagine ripresa questa mattina alle 05:00 UT dall'Austria.

Qui in Italia, in Romagna dove ci troviamo noi in modo particolare, le condizioni meteo non consentono la visione del cielo a causa degli strati nebbiosi anche se ad appena 700 metri (Osservatorio di Monte Romano...) la situazione è ben diversa poichè si trova al di sopra dello stato delle nebbie e spesso si può verificare dalle nostre webcam come risulti assolato e "radioso" mentre quaggiù la pianura resta immersa nella coltre umida e "spenta".

Dati dell'immagine : December 24, 2013 @ 5.00 UT 8/2.8 ASA FLI 8300 two field 2x240sec 2x2 bin

Questa volta l'autore ha utilizzato una immagine in bianco e nero ma come potrete notare, l'assenza di colori nulla toglie alla magnificenza dell'oggetto cometario che risulta mantenere una cospicua coda.

Speriamo di riuscire ad osservare qualcosa anche noi ma nel frattempo ringraziamo Jager per la sua preziosa opera!

Ah, scordavamo... 


BUON NATALE
A TUTTI
I NOSTRI LETTORI !!!

La Cometa di Natale Lovejoy

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14-12-2013 UT 4.30 - Leica-Apo 180/4.0
Sigma 6303 LRGB 450/600/600/600
sec and Esprit 80/400 Moravian
G3-11002 two fields L-2x500sec blue
 21-12-2013 UT 16.50
Esprit 80/400 Moravian G3-11002
L-4x240sec UV/IR 2x2 bin
RGB 3x180sec 4x4 bin
La cometa di Natale è sopravvissuta al passaggio al Perielio. Pur non essendo protagonista del nostro cielo percepibile ad occhio nudo, c'è chi è riuscito a immortalarla in modo sopraffino regalandoci una visuale fotografica tutta da gustare. 

Ad esempio Michael Jäger il 14 dicembre 2013 da Jauerling, Austria come si può ammirare qui a fianco. L'oggetto (stupendo) che si nota in basso a destra è

Nel video che riportiamo a seguire, potrete vedere riepilogate le riprese video eseguite dalle sonde che hanno monitorato il suo passaggio vicino al Sole.

Si tratta sempre di un evento pericoloso per una cometa poichè le temperature alle quali viene ad essere sottoposta raggiungono livelli che ne mettono a repentaglio la sopravvivenza. 

D'altra parte parliamo sempre di oggetti definiti "palle di neve sporca"... e nella definizione è contenuto tutto il senso di precarietà di questi straordinari oggetti che raccolgono tanta attenzione.


Purtroppo la cometa di trova molto bassa sull'orizzonte al tramonto e anticipa sempre prima la sua uscita di scena serale mentre al mattino riappare verso le 5 lasciando poco tempo a chi vuole eseguire foto (per ottenere buoni risultati). Nell'altra immagine che segue abbiamo un'altro fotogramma spettacolare ripreso al 21 dicembre mentre nel negativo ottenuto da un'altro fotografo (by Christoph Otawa on December 14, 2013) appare un colpo d'occhio importante che lascia capire le dimensioni in cielo.


Continueremo ad aggiornarvi in merito se ci saranno nuovi sviluppi.


sabato 21 dicembre 2013

Impatto lunare : un nuovo cratere sulla Luna!

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Un nuovo cratere sulla Luna: La maggior parte dei crateri sulla Luna si è formata milioni o addirittura miliardi di anni fa. 

Il Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA ne ha appena trovato uno, però, che ha solo 9 mesi!

 Il 17 marzo 2013, un luminoso flash di luce era stato osservato nel Mare Imbrium, il Mare delle Piogge. 

I ricercatori hanno concluso che un piccolo asteroide di circa 0,4 metri di larghezza (40 cm) ha colpito la superficie lunare provocando un'esplosione equivalente a 1,3 tonnellate di TNT. Ed ecco il cratere che si è generato inquadrato nell'immagine!

La fotocamera LROC (Lunar Reconnaissance Orbiter Camera) ha fotografato il cratere nel mese di luglio quando la sonda ha fatto un passaggio di routine sul luogo dell'impatto . 

Successive analisi relative al cratere generatosi all'impatto del 17 marzo sono state presentate alla riunione dell'Unione Geofisica Americana della scorsa settimana. 

Secondo quanto rilevabile dalla foto della LROC, il cratere è di 18 metri ( 59 piedi) di larghezza.

Insieme agli evidenti raggi "luminosi" di materiale eiettato fresco, si evidenzia il cratere centrale ricco di particolari mentre nell'area il marchio dell'impatto si estende sulla superficie di terreno lunare pari a metà delle dimensioni di un campo di football americano .

A differenza della Terra, che ha un'atmosfera di protezione, quella rarefatta della Luna è assolutamente insufficiente ed espone il satellite terrestre agli impatti di qualunque asteroide in arrivo, qualunque sia la dimensione di questi. 

Il Meteoroid Environment Office della NASA monitora la superficie lunare costantemente per rilevare i segni di nuovi impatti. Dal 2005 ad oggi hanno rilevato lampi di luce provocati da oltre 300 esplosioni. L'evento del 17 marzo è stato quello più brillante che avessero mai osservato, ben 10 volte più luminoso di qualsiasi altro impatto meteoritico lunare registrato nella storia del programma di monitoraggio . I dati del rilevamento  svolto dalla LROC sul cratere nel Mare Imbrium forniscono il tipo di informazioni di misura di cui hanno bisogno i ricercatori per calibrare l'intero set di dati.

venerdì 20 dicembre 2013

La lunga coda della Lovejoy!

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Come è possibile non esporre sul nostro blog questa immagine stupenda senza sbilanciarsi in elogi per il fotografo ed anche per il soggetto?! E' un'apoteosi di bellezza...

La prossima settimana , la cometa Lovejoy arriverà al suo massimo avvicinamento al Sole. La coda della cometa è già incredibile . Scorrere verso il basso questa immagine presa da Gerald Rhemann di Jauerling, Austria, fa una certa impressione.

Ricca di "grumi"  e vortici di plasma e polveri, la coda di Lovejoy si estende per più di 20 gradi nel cielo, abbastanza lunga da sovrapporsi a qualcosa come 40 lune piene o riempire la parte interna del "mestolo" rappresentato in cielo dal Grande Carro... moltiplicata per due volte!!! 


Al massimo avvicinamento al Sole o " perielio " al 23 dicembre, la cometa sarà appena all'interno dell'orbita della Terra ( 0,82 UA ). Il riscaldamento supplementare che subirà quando arriverà al perielio farà crescere la coda ancora di più.La cometa Lovejoy brilla attualmente come una stella di magnitudine 4, quindi è appena visibile ad occhio nudo (difficile specialmente se il cielo è pieno di luce lunare, essendo PIENA). 

Tuttavia, per i telescopi "da casa", la cometa è un obiettivo abbastanza facile essendo salita nel cielo orientale del mattino poco prima del sorgere del Sole. 

Se avete un telescopio automatizzato, inviatelo a queste coordinate (link) . Eventuali errori di puntamento lievi non sono un problema, perché la coda è troppo ampia per non essere inquadrata!

Bella Lovejoy... per ora sembra ampiamente migliore delle aspettative. Incrociamo le dita?


lunedì 16 dicembre 2013

La Cina è arrivata sulla Luna

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Ed ora, ecco il terzo protagonista della conquista della Luna. 

Anche la Cina è ora un attore della conquista spaziale che aggiunge un importante traguardo ai già molteplici raggiunti negli ultimi 10 anni. 

Raggiungere la Luna e farvi atterrare una sonda robotizzata comprensiva di ROVER in allunaggio "morbido" e farlo in completa autonomia di risorse e know how... è una conquista di tutto rispetto e anzi di grande importanza.

Ora si aprono nuovi orizzonti e le prossime missioni prevedono ulteriori importanti sviluppi ai quali non potremo fare altro che abituarci.

La Cina ha grandi risorse mentre il resto del mondo vive la crisi economica internazionale e mentre la NASA riduce i propri impegni la Cina fa l'esatto contrario.

I tempi cambiano... e i cinesi ampliano i propri orizzonti.




mercoledì 11 dicembre 2013

Straordinario appuntamento al Liceo di Lugo, Venerdì 13 dicembre !

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Vi segnaliamo la
Serantares di Venerdì 13 dicembre 2013,
presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico di Lugo,
alle 20:45,
durante la quale il nostro socio Antares,  
Mirco Villa
fotografo professionista, 
presenterà un paio di interessanti lavori :
  • Time-Lapse sulla Provincia di Ravenna
    RAVENNA ON MY MIND
    ed un interessantissimo
  • Reportage sull'Aurora Boreale
In particolare  da non perdere "Ravenna on My Mind", un colossale lavoro di oltre 200.000 mila scatti fotografici, assemblati a creare una sequenza spettacolare che esalta molti aspetti della nostra provincia: natura, ambiente, arte, storia, cultura e lavoro.

Riteniamo che la visione di questo filmato possa essere un momento molto importante, per vedere una perfetta sintesi del  patrimonio locale, e  provare ad intuire le possibilità che le tecniche moderne offrono al potenziale espressivo di ciascuno di noi.

Qui trovate una preview del lavoro:


Se possibile segnalate ai conoscenti la possibilità di trascorrere una serata diversa, dove scopriranno quanto è bella la nostra provincia ed il suo cielo, con i suoi paesaggi, la storia e le tradizioni millenarie, esaltate dal
montaggio artistico di Mirco Villa!



Vi aspettiamo numerosi alla serata!





martedì 10 dicembre 2013

Monte Romano : Dichiarazione di notevole interesse pubblico (Gazzetta Ufficiale)

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COMUNICATO UFFICIALE                

Dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'area sita in localita' Monte Romano, nel comune di Brisighella. (13A09835) (GU Serie Generale n.288 del 9-12-2013) 



La Direzione regionale  per  i  beni  culturali  e  paesaggistici
dell'Emilia-Romagna avvisa che in  data  7  novembre  2013  e'  stato
adottato il provvedimento di dichiarazione  di  notevole  interesse
pubblico dell'area sita in localita' di Monte Romano, nel  comune  di
Brisighella (Ravenna). 

    Il decreto del direttore regionale con i seguenti allegati che ne
costituiscono parte integrante: 

      A. Descrizione dei confini; 
      B. Relazione  descrittiva  delle  peculiarita'  paesaggistiche
         dell'ambito di tutela; 
      C. Cartografie di individuazione e di analisi (n. 5 tavole); 
      D. Documentazione fotografica; 
      E. Disciplina di Tutela e prescrizioni d'uso, 

sono consultabili nel sito www.emiliaromagna.beniculturali.it

domenica 8 dicembre 2013

Ricordo in memoria di Luigi Pozzi

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Osservatorio Monteromano
Cari amici di ANTARES NOTIZIE, riportiamo oggi e con molto piacere in questo spazio pubblico, che da tanti anni rappresenta il nostro notiziario e diario, un ulteriore ricordo di Luigi Pozzi che l'amico Daniele Mecati ha voluto condividere con noi, oggi, così come già fatto in precedenza anche con i presenti alla intensa e molto partecipata funzione religiosa di commiato al nostro Presidente Onorario avvenuta Venerdì .

Ci permettiamo, umilmente, di introdurlo poichè racchiude un ulteriore fotografia cronostorica e per noi indelebile di Luigi e dell'avventura che per lui ha rappresentato un motivo di vanto ed orgoglio profondo. 

Per comprendere pienamente l'intensità di quanto leggerete, va premesso che noterete che si tratta della pagina di diario di un amico che, improvvisamente, si ritrova coinvolto dall'entusiasmo di Luigi, come solo lui sapeva fare, sincero e contagioso, nella realizzazione di un sogno. Ringraziamo quindi Daniele, da allora nostro convinto socio, per averci fatti partecipi del suo diario che, dalla nostra visuale di "associazione antares", assume un rilevante valore aggiuntivo.

Pubblico in osservatorio
"Luigi mi fece visita a Lugo una sera, all’inizio degli anni '90 e mi espose un’idea che aveva già maturato e che era anche la volontà di sua moglie e di sua figlia. 

Mi disse che, intenzionato a farsi la tomba di famiglia, aveva cambiato idea e che voleva spendere quei soldi per costruire un osservatorio, in montagna, in un luogo senza aloni e luci cittadine, dove finalmente si potesse vedere il cielo nero, senza nebbie, un luogo dove collocare un telescopio che la "sua Associazione" aveva avuto in dono dalla Famiglia Bartolotti di Lugo e farne un luogo aperto al pubblico  .


Gli dissi che voleva una cosa difficile, rara e che occorrevano tanti appoggi, tanto denaro e specialisti di ogni genere.


Luigi Pozzi e Metodio Vignoli in pausa pranzo
Poi, non so come, ma aveva già l’appoggio di mia moglie, di mio figlio e di mio suocero [*], muratore, il primo volontario e un amico sincero e devoto di Luigi e questo fu un fatto che influì sulla mia condotta.


il progetto in 3D (M.Rontini-1994)
Mi disse che aveva conosciuto dei giovani molto bravi con i computers e che fin da bambini si occupavano di astronomia. Questi giovani, già riuniti in un gruppo di astrofili, avrebbero gestito l’osservatorio alla grande e lavorato per la sua realizzazione.


foto aerea (Antonino Cannata)
Occorreva quindi la cima di  una montagna che fosse facilmente raggiungibile, buia, ben dentro all’appennino e provvista di acqua potabile, energia elettrica, con l’orizzonte completamente libero, disponibile per sempre, con ampie possibilità di parcheggio. 
Una  pretesa quasi impossibile.


Baldini, Mecati, Pozzi, Tampieri
al sopralluogo di Monte Romano (1993)
Fu così che arrivammo, dopo aver vagabondato a lungo e valutato alcuni luoghi, a  Monteromano dove Luigi diventò amico di Leonardo Laghi che, oltre ad essere una persona gentilissima, ci diede subito la montagna che cercavamo, il luogo perfetto dove, in quattro anni, lanciati dal suo entusiasmo, costruimmo l’osservatorio.


Superammo insieme ogni difficoltà, trasformando le idee in una materia talmente aggraziata da farti capace di cose che a distanza di pochi anni ti stupisci di essere stato in grado di averle realizzate.


Inaugurazione 1999
Luigi Pozzi con il Sindaco
di Brisighella Tiziano Samorè
Quel  luogo che oggi tutti conoscono grazie all’attività dei soci dell’osservatorio, purtroppo, si presta a speculazioni riguardanti i contributi per le centrali eoliche e la dissennata politica dell’Amministrazione del Comune di Brisighella, oggi, tenta di mettere in secondo piano l’attività dell’osservatorio per favorire la costruzione di eliche che ci sovrasterebbero di 50 mt. cancellando il nostro orizzonte.


Ci stiamo quindi difendendo da speculatori e politicanti che per guadagnare subito, sono disposti a rovinare, per sempre, la dorsale col più vasto panorama della Romagna e la nostra attività.


Gran parte del denaro che avevamo è stato speso per sostenere l’interesse generale e purtroppo Luigi è mancato prima della fine della battaglia, ma ha lottato per quanto gli è stato possibile ed è morto con la certezza di avere vinto.


Quello che ha suscitato col suo entusiasmo e la sua iniziativa è sotto agli occhi di tutti e migliaia di persone col desiderio di vedere il cielo sono venute a ricrearsi l’anima nelle notti di apertura dell’osservatorio, davanti alla pianura che abitano e sotto il cielo di Monteromano.


La targa posta in Osservatorio fin dall'inaugurazione...
Per la bravura e per la disponibilità dei soci che prestano gratis la loro opera, mai sono tornati a casa delusi e fino a quando saremo in grado di gestire l’osservatorio, la volontà di Luigi e il suo sogno resteranno ben vivi.


Moltissime persone hanno un debito con Luigi per questa sua iniziativa."


Daniele Mecati
(Cotignola, 6 dicembre 2013)

venerdì 6 dicembre 2013

Grazie Luigi!

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Non credo di avere mai incontrato una persona “adulta” capace di sorprendersi in questo modo, ogni volta, della bellezza del mondo, in grado di saper cogliere la magia infinita che ci circonda, con una semplicità e purezza d'animo, che ho sempre invidiato.
Ci univa, e credo ci unisca ancora, la passione per il cielo e l'universo, ma questa sua gioia nello scoprire le meraviglie del mondo, spaziava davvero in tutti i campi, sempre accompagnata dalla forza della passione, da trasmettere e condividere con gli altri.

E' stata per me, e per tutti per noi dell'associazione Antares, una fortuna sfacciata conoscere qualche anno fa questo “ragazzo” di 60 anni, che più entusiasta di un bambino veniva a trovarci nella sede di Cotignola, dove un manipolo di innamorati del cielo, si riuniva ogni domenica mattina a sognare del cosmo e delle sue meraviglie.
Ricordo ancora la curiosità di Luigi, le sue domande, e il sorriso che s'accendeva sul suo volto, ogni qual volta gli veniva svelata una qualche piega nascosta di questo universo, e di come faceva gioire anche noi, per degli aspetti che magari avevamo distrattamente dimenticato, tra qualche pianeta e costellazione lontana....

E il nostro vero, incredibile sogno ce lo consegnò proprio lui, regalandoci la sua visione, la sua forza indomabile nel credere in un progetto. Soprattutto nel portarlo avanti con la semplicità del lavoro, quello buono, che magari ti sfianca nel fisico, ma che ti lascia un retrogusto dolce alla sera, quello della consapevolezza di avere impiegato bene, tutto il tuo tempo.
Noi ragazzi di allora, a stringere quelle mani poderose, che potevano stritolarci con un semplice buongiorno, ma che hanno fatto di noi operai indefessi, lavoratori infaticabili, ed in definitiva, grazie a lui, veri uomini.

Sono tanti i grazie che dobbiamo a Luigi, ma di certo l'Osservatorio di Monteromano è il debito più grande che abbiamo nei sui confronti, il sogno che ci ha fatto vivere e realizzare con la sua visione, e con il supporto costante della sua famiglia, che stringiamo in un abbraccio dolorosissimo, ma di grande riconoscenza per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme in questi anni così fecondi.

L'Osservatorio è il suo cuore, racchiude in modo simbolico una buona fetta della sua passione, che però non può essere contenuta in una struttura, dato che tende alla sua casa, infinita, del cielo. E' senza dubbio anche un simbolo dei suoi occhi, sempre pronti a guardare avanti, e a farsi sorprendere delle bellezze del cielo, anche solo come succedeva attraverso i piccoli oblò di un aeroplano, durante i suoi voli notturni verso i cantieri del mondo.

E l'osservatorio è infatti anche il luogo dove, da nonno in pensione, Luigi ha sempre celebrato in modo incredibile la bellezza del lavoro, donando il suo tempo ed il suo fisico possente, magari accompagnandoli con una bottiglia del suo champagnino e dell'ottimo Gutturnio, le radici della sua amata terra piacentina, che ci ha fatto indirettamente conoscere ed amare durante gli anni della costruzione della specola … “Orco boia!”

Ma soprattutto l'Osservatorio di Monteromano è stato ed è il coronamento delle sue capacità umane e professionali, non che ne avesse bisogno, dopo avere guidato cantieri di trivellazioni petrolifere nei luoghi più sperduti del pianeta, ma perchè qui ha osato, senza interessi, investire soldi e tempo prezioso, coinvolgendo familiari, giovani e meno giovani in una idea sufficientemente folle, ma affascinante e romantica, centrando in modo spettacolare tutti gli obiettivi, oggi bene visibili a quelli che s'arrampicano lungo la magnifica strada panoramica di Monteromano di Brisighella.

Quanti ricordi insieme, quanti particolari s'affollano nella mia mente e vorrei condividerli tutti con voi ora, anche per rendere meno insopportabile questa profonda ferita, che si è aperta nei nostri cuori.

Ma lo sappiamo, anche noi stessi viviamo grazie alla morte di qualche stella, qualche supernova esplosa miliardi di anni fa, in qualche angolo della nostra galassia... E allora una nuova stella si è accesa oggi nel nostro firmamento, una stella buona, limpida e luminosa, che crediamo illuminerà le nostre notti d'osservazione, che passeremo alla ricerca di una qualche risposta, d'un conforto a questa nostra, insaziabile, sete di infinito...

A presto Luigi...


giovedì 5 dicembre 2013

Prese la cometa per la coda e con un balzo la cavalcò... (ciao Luigi !)

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La Grande Cometa era attesa con incredibili aspettative e si era confermata all'altezza delle stesse.

Durante l'anno si alimentavano gli auspici e gli astrofili lustravano gli strumenti e gli occhi, frementi e impazienti di arrivare a Novembre, momento del Grande DUNQUE!

"Dunque"... così detto perchè solo in quel preciso momento si sarebbe effettivamente dovuto capire cosa avremmo potuto vedere o cosa avremmo perso l'occasione di vivere se il passaggio ravvicinato al Sole, il perielio, l'avesse catturata vaporizzandola, distrutta o alterata, frantumata o quant'altro fosse accaduto.

Conferenze e incontri, serate di osservazione, non è mancata occasione di rinnovare e condividere una palpabile emozione, come in passato era già accaduto ma con la stessa adrenalina che pervade, a tratti incontrollata, chi vive intensamente una passione... come noi.


ISON'S COLLAGE copyright Damian Peach
La cometa ISON si è poi finalmente avvicinata, sempre più, ha dispiegato la sua coda e ne ha anche dato sfoggio senza però concedersi a tutti, complice il meteo avverso per noi, anche se tramite internet abbiamo potuto comunque condividerne la visione... come è accaduto su queste stesse pagine. Alla fine di Novembre, negli ultimissimi giorni del mese, la cometa, come previsto, è sparita alla vista degli osservatori tuffandosi verso l'accecante stella del nostri sistema solare e nell'arco di pochi giorni  ha compiuto la sua avventura, imperterrita e impavida, sconvolgendo senza precedenti il mondo intero che la stava osservando. Un evento monitorato come mai accaduto in precedenza per una cometa, tramite le sonde in orbita intorno al Sole, da varie angolazioni... con esperti collegati in diretta da tutto il mondo.

Tutti a seguirne gli sviluppi incrociando le dita, sperando che riuscisse a sfuggire alla fatale attrazione solare per poi offrire a noi, infinitesimi esseri che popoliamo questo pianeta sperduto nell'Universo, uno spettacolo senza precedenti, riallontanandosi dal Sole e rendendo le nostre serate ricche e affascinanti.

Purtroppo la cometa non ce l'ha fatta. Ha accarezzato il Sole e ne è sfuggita sbeffeggiandolo con un successivo dispiegamento di una coda pavoneggiante... ma era solo il canto del Cigno prima di spegnersi e disperdersi nello spazio senza più lasciarsi vedere.

Ma ci ha stupiti e appassionato come non mai, ci ha fatto vivere qualcosa di nuovo e non ha mancato comunque di lasciare un segno indelebile nella storia.

E mentre tutto ciò accadeva, negli stessi frangenti, con una concomitanza sconcertante, anche uno di noi, il nostro amatissimo e insostituibile Presidente Onorario Luigi Pozzi, non ce l'ha fatta e... ci lasciava... e anche lui lasciando un segno indelebile nella nostra storia.

Già... proprio così : ha afferrato l'ultima coda della cometa con la sua forte mano da pioniere AGIP, le è saltato in groppa con un balzo da cowboy gridando il suo mitico e tonante "ORCO BOIA!", con quel sorriso che gli accende il viso di eterno bambino, si è guardato intorno dicendo "VISTO CHE ROBA?! ...orcooo boiiiaaa... che lavoro!" e se n'è andato con lei lasciandoci tutti con un palmo di naso gridando "A'v salut burdèl !!! ... Metodio!!! Arrivo!!!".

E' dura... mamma mia quant'è dura questa cosa da accettare.

Già lo era stato qualche anno fa per il nostro caro GIULIO TAMPIERI (che Luigi stimava incommensurabilmente), poi più recentemente per METODIO VIGNOLI che con lui aveva assemblato pezzo per pezzo l'Osservatorio dei suoi (e nostri) sogni... ma perdere la sua sempre rumorosa e gioiosa compagnia è in questo momento... struggente.

Luigi e Metodio (in cantiere a 768 slm) [ click to enlarge ]
Non esiste un dolore uguale ad altri, in queste occasioni, al quale far riferimento per cercare la forza di riprendersi dalla clamorosa e potente bastonata che ti è arivata tra capo e collo. E' una batosta assolutamente ben più forte di quelle amorevoli pacche che Luigi assestava a tutti ad ogni occasione... e che se non ti spostavano di qualche passo ti lasciavano rintronato per qualche istante... qui stavolta la mazzata è stata dirompente.

Non si riesce a scrivere senza far scorrere fiumi di lacrime... e i ricordi scorrono come spezzoni di un film nella memoria impedendo di dare un senso logico a ciò che si vuol dire. Non si può dire tutto... quante cose !!! Ma non certamente ora che siamo così pesantemente affranti dal dolore di questa perdita.

"Luigi's Day" 2012
"Lui adorava i suoi amici astrofili." mi ha scritto Adriana, l'amorevole figlia.

Una frase breve, semplice, lapidaria. Una frase ascoltata per 20 anni al "presente" pronunciata continuamente da Luisa (la moglie) che letta ora al "passato" ci trapassa da parte a parte... e ci avvolge.

Senza di lui non esisterebbe l'Osservatorio Astronomico di Monte Romano. Le sue parole sono scolpite nelle nostre menti dal famoso giorno in cui si parlava della possibilità di recuperare il telescopio Bartolotti e ci disse "Se voi ci mettete la Vs. passione e se non vi offendete, io avrei qualche soldino da parte che invece di usarlo per una tomba al cimitero mi piacerebbe di più usare per realizzare un sogno che finora non ho mai potuto realizzare e cioè un osservatorio astronomico... ma solo se non vi offendete eh?!"

Dite la verità... Voi vi sareste OFFESI?! beh... quell'Osservatorio esiste e noi ... ci siamo sentiti onorati.

Esiste ed ha offerto soddisfazioni a Luigi, al settimo cielo quando arrivò la donazione del Telescopio "DIEMME".

Finalmente un telescopio da "fantascienza" come nei nostri sogni. E quanti Orco Boia in quei giorni!!!

L'Osservatorio Esiste e RESISTE così come lui ha voluto. Proprio in questi giorni erano arrivate notizie confortanti in merito alla faticosa e dispendiosa (per noi) opera di difesa e tutela della struttura e del sito panoramico insidiato da manovre speculative che vorrebbero assediarci con impianti eolici che non hanno reali motivi di utilità collettiva... fortunatamente la Soprintendenza ha ritenuto di dover tutelare (ulteriormente) il sito che ospita anche l'osservatorio mentre il TAR aveva rigettato i ricorsi... ecc ecc.

Stava quindi aumentando la soddisfazione e la speranza di tutti di riuscire a far prevalere il giusto buon senso.

Ma non possiamo far altro ora che ribadire con più forza e con nuove motivazioni ciò che abbiamo fatto finora, nel rispetto della straordinaria passione con cui Luigi ci ha aiutato a realizzare quel sogno straordinario che è davanti agli occhi di TUTTI e che permette agli OCCHI DI TUTTI di poter cogliere e ammirare le meraviglie dell'Universo come altrimenti non sarebbe possibile nella pianura affogata dalle luci.

E quando saremo lì, ci sentiremo sicuramente più vicini a Luigi così come sappiamo che lui è lì, senza ombra di dubbio alcuno... perchè è lì che ha voluto lasciare la sua impronta, forte, profonda e calcata ben bene con le sue amorevoli manone da Nonno... il nostro Nonno con gli occhi da eterno bambino.

Illustrazione dedicata a Luigi Pozzi (copyright BAEL)
Lo stupore è guardare il mondo con gli occhi di un bambino. “Chi non riesce più a provare stupore e meraviglia è già come morto e i suoi occhi sono incapaci di vedere” ho letto una volta di un tale chiamato Einstein Albert. Lentamente muore chi di noi non ha un sogno, chi non riesce più a guardare le cose del mondo pensando che esse sono lì per noi e che noi possiamo e dobbiamo farne un grande tesoro.

Molti scienziati usano oggi queste frasi e ne fanno un motto, ad esempio, per andare avanti nella conoscenza del mondo.

Credo che ognuno di noi dovrebbe per lo meno mantenere la sete di conoscenza e la capacità del meravigliarsi, così come ha sempre fatto Luigi .

E intanto il suo osservatorio... funziona!



R.B.









domenica 1 dicembre 2013

Eventi astronomici del mese - Dicembre 2013

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Questi i principali eventi astronomici del mese di dicembre 2013.
Luna
3 dicembre: Luna nuova (ore 01e26 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 358˙086 km
9 dicembre: primo quarto di Luna (ore 16e13 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 372˙943 km
17 dicembre: Luna piena (ore 10e30 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 406˙410 km
25 dicembre: ultimo quarto di Luna (ore 14e50 tempo locale)
Distanza Terra-Luna: 394˙589 km
Piogge meteoriche
13-14 dicembre: Geminidi
Corpo progenitore: l'asteroide 3200 Fetonte, forse un nucleo meteorico "prosciugato".
Date attive: dal 7 al 16 dicembre; frequenza massima: oltre 45 meteore/ora, con picchi da 120 meteore/ora. Illuminazione lunare: piuttosto fastidiosa, dal momento che nelle due serate di picco la Luna si presenta in fase crescente al 90%.
Pianeti
Mercurio è visibile all’alba, direzione sudest, nella prima decade del mese. A metà del mese scompare tra le luci dell’aurora e il 29 dicembre è in congiunzione superiore con il Sole.
Venere è sempre visibile la sera, tra sud e sudovest, tra le stelle del Sagittario. Pur avvicinandosi al Sole, migliora la sua visibilità fino alla metà del mese, dal momento che si alza rispetto all’orizzonte. Verso la fine di dicembre “precipita” rapidamente verso il Sole, tramontando prima della fine del crepuscolo.
Marte è visibile nella seconda parte della notte nella costellazione della Vergine. A fine mese sorge una mezzoretta prima della mezzanotte.
Giove è visibile quasi tutta la notte nei Gemelli, nei pressi di Wasat, la stella delta dei Gemelli, con magnitudine -2,6. L’opposizione di inizio gennaio è ormai alle porte.
Migliora la visibilità mattutina di Saturno, osservabile nelle ore che precedono l’alba in direzione sudest. A fine anno sorge già 4 ore prima del Sole.
Urano è osservabile nella prima parte della notte, sotto la testa occidentale dei Pesci. Nella decade centrale del mese sconfina per una decina di giorni nella costellazione della Balena. Il 18 dicembre è stazionario, per poi riprendere il suo moto diretto (da ovest verso est).
Nettuno è sempre rintracciabile nelle primissime ore serali tra le stelle Iota e Theta (Ancha) della costellazione dell’Acquario e la sua visibilità è in costante diminuzione.
Altri fenomeni e configurazioni
1 dicembre: congiunzione Luna-Saturno-Mercurio. Una sottilissima falce lunare calante (4%) sorge a sudest insieme a Saturno (magnitudine 0,57), seguiti a breve da Mercurio (magnitudine -0,65).
5 dicembre: congiunzione Luna-Venere. Verso sudovest, una sottile falce lunare (fase crescente al 10%) va a dormire insieme al luminosissimo pianeta Venere (magnitudine -4,66).
18 dicembre: congiunzione Luna-Giove. Il nostro satellite (fase crescente al 98%) staziona per l’intera notte nelle vicinanze di Wasat, stella delta dei Gemelli e di Giove (magnitudine -2,66).
21 dicembre: solstizio d’Inverno alle ore 18e02 tempo locale (ore 17e02 tempo universale). Durante questo giorno si ha il dì più breve: il Sole sorge alle ore 07e45 e tramonta alle ore 16e38. Appena 8 ore e 53 minuti di luce.
26 dicembre: congiunzione Luna-Marte. La Luna (fase calante al 44%) sorge, tra est e sudest nella costellazione della Vergine, insieme al pianeta rosso (magnitudine 0,93).
29 dicembre: congiunzione Luna-Saturno. Si ripete, a distanza di 28 giorni la congiunzione avvenuta ad inizio mese; sempre nella costellazione della Bilancia, verso sudest, una sottile falce lunare (fase calante al 14%) sorge insieme al Signore degli Anelli (magnitudine 0,58).
Attività Antares
Venerdì 13 dicembre
SerAntares al Liceo Scientifico di Lugo
“Ravenna on my mind” – Time lapse di Mirco Villa
Seguirà locandina
By Daniela e Angelo