martedì 24 novembre 2015

Catalina C/2013 US10: iniziamo a seguire la Cometa di Natale e gennaio

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Questo fine 2015 ci permetterà di osservare il passaggio di una nuova cometa, scoperta un paio di anni fa: si chiama C/2013 US10 Catalina e da metà dicembre fino a fine gennaio/ inizio febbraio potrebbe essere visibile ad occhio nudo dai nostri cieli.

Purtroppo da settembre la risalita di luminosità della cometa non è stata delle migliori e le iniziali stime, che vedevano arrivare l'astro chiomato alla terza magnitudine, sono state ridimensionate ad una 5a magnitudine, ma comunque una cometa potenzialmente visibile ad occhio nudo, e poi...non si sa mai, le comete sono sempre imprevedibili!

Nel corso dell'ultimo mese la cometa era però inosservabile, stava viaggiano al perielio quindi troppo vicina al Sole, e c'era grande attesa per queste giornate di fine novembre per vedere l'attività del suo nucleo, come avrebbe reagito avvicinandosi alla nostra stella. Ebbene le prime immagini che arrivano dagli Stati Uniti (Arizona) sembrano interessanti, il nucleo sembra attivo e presenta ben due code!

Lo scatto che vi alleghiamo è stato effettuato da Chris Schur in Arizona, che con una posa di 90 secondi ha rilevato le due code. La foto è stata scattata in difficili condizioni, con la cometa molto bassa sull'orizzonte (foto tratta dal sito www.tucsonnewsnow.com).

La sua visibilità migliorerà in modo progressivo nei prossimi giorni, la cometa si avvicinerà alla Terra, e la notte di San Silvestro, il 31-12 si troverà a fianco della stella Arturo. Vi terremo informati, e organizzeremo a gennaio una osservazione pubblica della cometa da Monte Romano!

lunedì 16 novembre 2015

L'astronomia e PARIGI

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La Romagna è piccola 
e il mondo par grande, 
la Terra è un puntino 
nell'universo che si espande.

Venerdì 6 Novembre, abbiamo incontrato un uomo "speciale" che è tra i pochi che hanno potuto vivere lo spazio e ammirare il nostro pianeta dalla stazione spaziale, l'astronauta Maurizio Cheli. Nella straordinarietà della sua esperienza risalta l'umiltà e la schiettezza della persona unità alla praticità del suo pensiero che, inevitabilmente, lo ha ricondotto al termine della sua missione, ad un'unica conclusione : viviamo in un pianeta unico ed eccezionale sul quale resistono in un fragile equilibrio condizioni straordinarie e non replicabili se non in luoghi irraggiungibili sperduti nello spazio ed a noi ancora sconosciuti. Ascoltare queste parole che corrispondono alle stesse identiche che durante le nostre serate pubbliche pronunciamo instancabilmente da anni ha provocato un brivido improvviso in molti di noi, riconfermandoci che non si tratta di semplice divulgazione ma di un'attività particolarmente significativa, specialmente se svolta con sincera passione. Molti ascoltano e annuiscono ma poi si smarriscono chiedendosi cosa mai si possa fare personalmente per i problemi che affliggono il pianeta e che sono così importanti ma troppo grandi per le singole persone "normali".

Cheli ci ha offerto un aneddoto interessante sul quale invitiamo tutti a riflettere, specialmente utile per tutti coloro che hanno l'abitudine di pronunciare frasi del tipo: "Ah, ma tanto non cambia mai nulla... cosa vuoi che conti quello che faccio io?" oppure "Tanto nessuno farà mai qualcosa". Ebbene, il piccolo Colibrì, avvedutosi dell'incendio scoppiato nella foresta, corre veloce al fiume, preleva una goccia di acqua e la porta sull'incendio. Gli altri uccelli, sbalorditi, l'osservano e gli chiedono cosa pensa di fare con quella misera goccia. Il Colibrì imperterrito prosegue la sua opera rispondendo : "Io dò il mio contributo nei limiti delle mie capacità. Se tutti faranno la stessa cosa, poichè siamo in tanti, tanti piccoli contributi sommati tra loro produrrano un grande risultato e anche il fuoco più grande potrà essere spento." 

Quindi se vogliamo veramente vedere qualcosa che cambia occorre abbandonare il fatalismo e la rassegnazione e mettersi in gioco, contribuire nei limiti delle proprie capacità, ma contribuire ogni giorno e non aspettare che "altri" provvedano.

Vedere la Terra e ciò che c'è nello spazio e prendere coscienza di ciò unitamente al conoscere ciò che accade sulla superficie del pianeta, rende ancora più drammatico arrivare alla conclusione che se non saremo in grado di proteggerlo da noi stessi metteremo a repentaglio l'esistenza del genere umano. 

Tutte le divisioni e le "frivolezze" umane si rivelano inconsistenti di fronte a tali considerazioni... eppure accade ciò che accade e la pura follia di "pochi" rende il mondo attuale come una polveriera pronta ad esplodere. Bisognerebbe che la miccia provocasse una esplosione inversa, ovvero generasse l'unione e la collaborazione dei popoli eclissando la follia e rilanciando una sincera unitarietà di intenti... ma questa idea, per nulla originale, appare ancora come fantascienza.

[RB]

NEWSLETTER UAI - 16 NOVEMBRE 2015
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I tragici e sconvolgenti eventi di venerdì notte scorsa, ci fanno tutti stringere idealmente attorno ai familiari ed amici delle vittime di questo ennesimo vigliacco attacco terroristico e di nuovo in uno dei cuori pulsanti della civiltà umana, la “ville lumière”…

Come Europei, come cittadini e come uomini non possiamo che provare sentimenti di smarrimento e profonda tristezza nel dover constatare che purtroppo esistono altri “uomini” in grado di concepire e portare, ahimè, a termine, azioni di questo tipo.

Ed ancor più come astrofili ed appassionati della scoperta dell’universo che ci circonda e del pianeta che ci ospita, ci chiediamo: perché tutto ciò ?

Non siamo tutti "sotto lo stesso cielo?"


Un cielo – e ovviamente una Terra (forse molte Terre…) con la moltitudine di esseri viventi che la popolano - bellissimo, affascinante ed emozionante, sia che lo guardiamo con gli occhi dello scienziato e dell’appassionato, sia che lo guardiamo con gli occhi del più ignaro e semplice uomo, e persino se lo guardiamo con gli occhi di un terrorista, accecato da una fanatica rabbia verso la vita e, in fondo, anche verso sé stesso.Forse, è anche un po’ questo il senso del nostro impegno come associazione: dare un piccolo contributo affinchè siano sempre di più a farsi queste domande e trovare le giuste risposte, al di là ed oltre ogni “credo”, ogni fanatismo, ogni odio.

Continuando ad augurarci “cieli sereni”…

UAI - Unione Astrofili Italiani

venerdì 13 novembre 2015

VENERDI' 13 NOVEMBRE - SERATA AL LICEO DI LUGO !

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Secondo Appuntamento APERTO AL PUBBLICO e con INGRESSO LIBERO ! 
VENERDI' 13 NOVEMBRE
ore 20.45
si rinnova il nuovo tradizionale ciclo di appuntamenti serali presso il LICEO di LUGO, straordinaria sede che ci ospita da sempre rinnovando una collaborazione trentennale che ha dato grandi frutti.Anche quest'anno l'appuntamento è confermato al SECONDO VENERDI' di ogni mese (salvo eventi imprevisti) e sarà occasione di incontro e di scambio di news, informazioni e approfondimenti tra i soci ANTARES e il pubblico che vorrà intervenire liberamente partecipando e sottoponendo quesiti ed argomenti.

Sarà occasione di racconti e di visione di filmati e immagini sul grande schermo accompagnando con il commento e le eventuali spiegazioni gli argomenti trattati.

ASTRONOMIA e METEOROLOGIA !

I temi saranno le news del mese o di attualità, il cielo del mese e anche le previsioni meteo a cura di METEOROMAGNA.COM che rinnova il piacevole e appassionato connubio con il Gruppo Astrofili Antares di Romagna

Un anno speciale il 2015 per l'Astronomia e anche per il Gruppo ANTARES che vede grandi eventi astronomici e accessi record presso l'osservatorio astronomico di Monte Romano di Brisighella dove la stagione estiva ha offerto stupende serate ad una piacevole moltitudine di visitatori.

Quindi non mancate di essere presenti alle serate del LICEO di LUGO perchè le sorprese di ANTARES non finiscono mai !

https://www.facebook.com/events/773003852811558/ Qui il link dell'evento presente anche su Facebook!

e come lo scorso anno le ultime AVVERTENZE :

L'associazione degli astrofili ANTARES è contagiosa!!! 
Se avete intenzione di annoiarvi... 
restate pure a casa !          :-)

domenica 1 novembre 2015

Eventi astronomici di Novembre 2015

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Il Sole


1 Novembre: sorge alle 06:50
transita alle 12:57
tramonta alle 17:04
durata del giorno 10 ore e 14 minuti

15 Novembre: sorge alle 07:08
transita alle 12:58
tramonta alle 16:47
durata del giorno 9 ore e 39 minuti

30 Novembre: sorge alle 07:27
transita alle 13:02
tramonta alle 16:37
durata del giorno 9 ore e 10 minuti



La Luna

03 Novembre, h 01:39 - Ultimo quarto
07 Novembre, h 23:49 - Luna in apogeo (405.722 km)
11 Novembre, h 06:42 - Luna nuova (0.28% di illuminazione del disco lunare)
18 Novembre, h 21:00 - Primo quarto
23 Novembre, h 22:10 - Luna in perigeo (362.818 km)
25 Novembre, h 23:52 - Luna piena (99.81% di illuminazione del disco lunare)







I pianeti


Mercurio -  All'inizio del mese Mercurio sorge poco prima del Sole, per cui è praticamente invisibile nel chiarore dell'alba, e di giorno in giorno tarda sempre di più la sua levata, pertanto resterà sempre invisibile ai nostri occhi. Il 7 Novembre passa dalla costellazione della Vergine a quella della Bilancia, per poi transitare il 21 nello Scorpione e il 26 nell'Ofiuco, anche se tutto questo sarà a noi invisibile. Il 17 Novembre si troverà in congiunzione superiore, cioè nel punto di massima distanza rispetto alla Terra, con il Sole a frapporsi tra i due corpi celesti! 


Venere - Il pianeta più luminoso del cielo, dopo aver dato spettacolo per tutto Ottobre, continua in Novembre a ritardare la sua alba, ma resterà comunque un punto di riferimento nel cielo mattutino! Il 3 Novembre passa dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

Marte - Il pianeta rosso sarà ben osservabile nella seconda parte della notte, nelle ore prima dell'alba: anticiperà per tutto il mese il suo sorgere. Tra il primo e il secondo giorno del mese transiterà dalla costellazione del Leone a quella della Vergine.

Giove - Troveremo il nostro Gigante nella costellazione del Leone per tutto il mese, pronto a dare spettacolo con i continui allineamenti, transiti e occultamenti della sue lune galileiane. Il pianeta anticiperà il suo sorgere durante tutto Novembre rendendosi ben visibile nella seconda parte della notte.

Saturno - Il pianeta con gli anelli sarà ancora visibile nella costellazione dello Scorpione, dove resterà per tutto il mese, per i primi giorni del mese, tramontando poche decine di minuti dopo il Sole e quasi perdendosi nella luce del vespro. Ad ogni modo, dovremo dire "arrivederci" a Saturno che tornerà a fare capolino nei nostri cieli soltanto a fine Dicembre, quando lo ritroveremo ad anticipare il sorgere del Sole.

Urano - Sempre nei Pesci, Urano rimarrà ben osservabile con un buon telescopio durante tutte le notti novembrine, anche se il suo tramonto anticiperà progressivamente per tutto il mese.

Nettuno - Nettuno permarrà nella costellazione dell'Acquario, e sarà anch'esso osservabile al telescopio durante la prima parte della notte: anticipando sempre di più il suo tramonto infatti, Nettuno scomparirà ai nostri occhi già poco dopo la mezzanotte verso la fine del mese. Interessante la quadratura di Nettuno il 29 Novembre alle 15:55: in quel preciso momento infatti Nettuno sarà in una posizione orbitale tale per cui formerà un angolo di 90° con il Sole e la Terra.



Congiunzioni

03 Novembre, h 06:00 - Venere in congiunzione con Marte



06 Novembre, h 05:30 - Luna in congiunzione con Giove



07 Novembre, h 06:30 - Luna in congiunzione con Marte e Venere






Sciami meteorici con picco d'intensità nel mese di Novembre


1)Tauridi Sud: questo sciame meteorico è stato scoperto nel 1869 da Giuseppe Zeioli, ed è attivo tra il 20 Ottobre ed il 25 Novembre, con picco il 05 Novembre: queste meteore raggiungono la velocita di 27 km/s e una frequenza massima di 5 meteore l'ora. Questo sciame è stato generato dalla cometa 2P/Encke. I bolidi lasciano lunghe scie prevalentemente bianche e gialle. Questo sciame ha un radiante gemello, le Tauridi Nord;

2)Tauridi Nord: il "gemello" delle Tauridi Sud, per quanto concerne la sua scoperta e il periodo di attività valgono le stesse considerazioni sopra svolte per le Tauridi sud: le differenze riguardano il momento di massima intensità, previsto per il 12 Novembre, con un tasso orario zenitale di 5 e bolidi sfreccianti a 29 km/s, ma che appaiono lenti e abbastanza brillanti nel cielo;



Rappresentazione artistica risalente a fine '800 dello 
straordinario sciame meteorico delle Leonidi del 1833
3)Leonidi: le vere "star" del mese. In attività nella settimana che va dal 14 al 21 Novembre, raggiungeranno il picco il 17 del mese, con ZHR di 20 e bolidi che viaggiano a 71 km/s. Questo sciame fu scoperto nel 1833, ed è stato il primo di una lunga serie, dando il via alla Metereoastronomia (detta anche Meteoritica). Sono generate dalla cometa Tempel-Tuttle, e il numero di bolidi varia annualmente a seconda della porzione di detriti attraversata dall'orbita della Terra. Per osservarle al meglio si consiglia di attendere dopo la mezzanotte: le scie sono lunghe e brillanti, e talvolta qualche meteora esplode rendendosi ancora più brillante. Sicuramente non assisteremo ad uno spettacolo paragonabile a quello avvenuto nel 1833 (con circa 240.000 bolidi in 9 ore, che significa 7 al secondo!) o nel 1866, ma  vale comunque la pena gustarsi questo bellissimo sciame!









Altri sciami meteorici che hanno già raggiunto/devono ancora raggiungere la massima intensità sono costituiti da:

1)Orionidi, previste dal 02 Ottobre al 07 Novembre;





Carte del cielo del mese di Novembre



Carta del cielo del 01 Novembre alle ore 23:00



Carta del cielo del 15 Novembre, ore 23:00